<

Non possiamo aspettare che accada la tragedia irreparabile per chiudere le celle!

3
Share.
Prima di leggere l' articolo perdi un secondo e metti mi piace sulla nostra pagina facebook

Le ultime violente  aggressioni a danno di detenuti e agenti non hanno spostato di un millimetro la politica ultragarantista del Ministro Bonafede e del Capo del DAP Basentini, nel solco della continuità politica torreggianesca, ereditata dal precedente Ministro Orlando (che aveva consegnato le chiavi di casa ai Radicali).
Nonostante i proclami e le linee fantaprogrammatiche, non è cambiato assolutamente nulla nelle carceri, laddove continuano le aggressioni sempre più violente, ritardano i trasferimenti dei detenuti che dovevano essere immediati, telefonini e droga la fanno da padroni e nel mezzo ci sono sempre loro … gli agenti di Polizia Penitenziaria che quando ritrovano un telefonino, anziché ricevere complimenti, vengono paradossalmente rimproverati aspramente dagli Uffici Superiori, che si chiedono invece quale sia il motivo di tutti questi telefonini e magari come premio ti mandano una bella ispezione ministeriale.
Chiacchiere e distintivo: così li avevamo appellati e devo dire che mai definizione fu più azzeccata per descrivere un Ministro che un giorno polemizza con il sindacato che lo ha giustamente attaccato in quanto un ex detenuto ha indossato la divisa della Polizia Penitenziaria per un docufiction e l’indomani (per far rialzare le sue quotazioni)  indossa con nonchalance in perfetto stile salviniano un giubbotto della Polizia Penitenziaria, ricevendo i complimenti e le simpatie di una parte di colleghi distratti (sicuramente non la mia), e per un Capo del Dipartimento che, nonostante le sollecitazioni che gli arrivano da più parti a raddrizzare la nave che sta affondando, nonostante le sberle prese in Commissione Giustizia, continua nella sua opera di demolizione del morale della Polizia Penitenziaria distribuendo sospensioni a destra e a manca, confondendo le caserme con gli alloggi demaniali, non applicando immediatamente il 14 bis ai detenuti che si rendono colpevoli di gravi atti di aggressione, compreso il possesso di telefonini.
Ma già, quello dei telefonini è un nervo scoperto … un oggetto non consentito che può fare dei danni immensi se in mano ad un boss o un narcotrafficante.
E pur tuttavia, si continua a parlare di costruire carceri laddove ci sono caserme dismesse, ignorando (o facendo finta di ignorare) la realtà di un poliziotto penitenziario per 4 (quattro) piani nei turni pomeridiani.
Il Capo del DAP potrebbe risalire la china se non avesse dei consiglieri che probabilmente non hanno mai visto come funziona un carcere. Per questo gli proporrei di licenziarli e di mettere al proprio fianco due Comandanti di lungo corso, possibilmente provenienti dal Ruolo Speciale (non perché siano migliori, ma solo perché più anziani e con più esperienza, vissuta anche in altri ruoli e in altri compiti).
Il primo provvedimento dovrebbe essere quello di chiudere subito le celle per gravissimi motivi di ordine e sicurezza nazionale (perché tale è il fenomeno che riguarda tutte le carceri) e subito dopo rimodulare questa stupidaggine della vigilanza dinamica derivata dalla sentenza Torreggiani, nel senso di dare la possibilità a tutti di recarsi ai passeggi, alle scuole, alle socialità per otto ore, con tempi cadenzati, ma con le celle chiuse, mettendo fine alla confusione dei detenuti che stanno a bighellonare nei corridoi o nei ballatoi delle sezioni.
Questo sarebbe un segnale importante per la Polizia Penitenziaria, garantendo ai detenuti ciò che prevede la sentenza Torreggiani, senza violare alcuna norma.
Ma io sono solo un vecchio indiano di periferia … il Capo del DAP è un uomo potente circondato da consiglieri sicuramente più qualificati e più esperti di me.
Sappia, però, che se accade qualcosa di irreparabile, lui dovrà essere il primo a fare le valigie.

La tua opinione conta, lascia un commento
Commenta

Torna alla Home

About Author

3 commenti

  1. Quando il Governo di sinistra ha mandato in scatafascio il sistema penitenziario dove erano i sindacati. Ritengo, facendo riferimento all’articolo e nella fattispecie all’attacco ai colleghi distratti , che una leggera distrazione da parte di chi non svolge attività sindacale un po’ di sana distrazione , anche piacevole e divertente come l’episodio citato da lei inerente il ministro della giustizia Bonafede che ha indossato e ritengo con orgoglio la nostra divisa e accettabile. Non sono invece accettabili le distrazioni da chi svolge attività sindacale perché dovrebbe rappresentare i diritti sanciti dei lavoratori iscritti e non , poiché il sindacato dovrebbe svolgere un compito di garanzia e di controllo e quando per distrazione ciò non avviene si capisce che qualcosa non stia funzionando a dovere .

  2. chiudendo la dinamica potrebbe anche andare bene ovviamente con porsonale adeguato nelle sezioni altrimenti si esce pazzi inoltre la spirale di violenza per come la vedo io e la totale assenza di punizioni verso quei detenuti che sbagliano inoltre il personale e logoro vecchio e non c’è più la forza né fisica e né mentale di stare dietro a persone che avrebbero bisogno di altre figure di supporto per tanto io non la vedo bene ormai la situazione è diventata critica come si dice si salvi chi può

  3. Mi viene da dire solo non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Purtroppo il mio rammarico è che questi signori non pagano mai in prima persona sia che di tratti del loro incarico, sia che si tratti di un eventuale danno arrecato alle casse dello stato.

Lascia un commento

WhatsApp Ricevi news su WhatsApp