Augusta, detenuto al pronto soccorso per una visita tenta la fuga: bloccato dalla Polizia penitenziaria dopo una colluttazione

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Un detenuto extracomunitario ha tentato la fuga oggi mentre stavano cercando di visitarlo al pronto soccorso dell’ospedale “Muscatello”, ma è stato prontamente bloccato dagli agenti di polizia penitenziaria che però si sono dovuti fare refertare. È quanto accaduto intorno alle 14,30 al nosocomio cittadino, dove sono subito intervenuti i tre agenti in turno in quel momento. Ne è nata una colluttazione con il detenuto che, alla fine, è stato bloccato non senza difficoltà vista la sua furia nel tentativo di scappare, tant’è che i tre agenti, uno più di tutti, hanno riportato contusioni ed escoriazioni refertate dai sanitari.

 

 

 

 

 

 

Salvatore Gagliani, vice segretario provinciale del Sappe interviene sulla vicenda denunciando la grave carenza di personale e sottolineando l’impegno e le capacità dei colleghi che sono risusciti a sventare la fuga. “I poliziotti immediatamente, grazie all’attenta vigilanza che li contraddistingue- dice Gagliani – hanno immobilizzato il detenuto scongiurando sul nascere il grave evento. Vivo apprezzamento esprime il Sappe per l’alto senso di professionalità del personale di scorta. Solidarietà per il coraggio e lo spirito di servizio da essi dimostrati Grazie agli eroi silenziosi del quotidiano con il basco azzurro per quello che fanno ogni giorno.  Se le carceri reggono alle costanti criticità penitenziarie è merito loro. I bravi colleghi di Augusta hanno bloccato l’uomo, che sarebbe sicuramente fuggito. Ora bisogna che il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria invii un congruo numero di agenti di polizia penitenziaria per fronteggiare la grave carenza di organico del reparto di Augusta che vede una pianta organica surreale.

“Quanto accaduto – aggiunge Gagliani – evidenzia come le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti. E rispetto all’ennesima emergenza legata al sovraffollamento, con oltre 60 mila detenuti presenti nelle carceri italiane, è solamente grazie ai poliziotti penitenziari, se il numero delle tragedie in carcere è contenuto e se si riesce a contrastare le intemperanze e le violenze di una parte di popolazione detenuta aggressiva e violenta. Avanzerò richiesta affinché il ministero della Giustizia riconosca loro una adeguata ricompensa per le eccellenti capacità professionali e umane con le quali hanno gestito il gravissimo evento critico, che avrebbe potuto avere peggiori conseguenze se l’intervento degli Agenti non fosse stato appunto tempestivo”

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