Carcere Sassari: giornata di follia e violenza ai danni della Polizia Penitenziaria

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Giornata di follia e violenza ieri, martedì, nel carcere Bancali di Sassari, con un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria aggredito da un detenuto. Lo denuncia in un comunicato stampa la Segreteria Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.
Quel che è accaduto ieri nella Casa Circondariale Bancali di Sassari, con la violenta aggressione a un poliziotto, ha riportato alla ribalta le difficoltà della struttura detentiva e delle gravi condizioni operative nelle quali lavora ogni giorno il personale di Polizia Penitenziaria. Ieri sera intorno alle 18 circa, un detenuto italiano originario di Sassari  proveniente da altro istituto , veniva accompagnato presso l’ufficio della sorveglianza per comunicazioni. durante il tragitto si scagliava contro il poliziotto aggredendolo con pugni e calci. Prontamente sono intervenuti gli altri colleghi per bloccare il detenuto e riportare l’ordine. Il poliziotto veniva portato immediatamente al pronto Soccorso cittadino per le cure del caso e refertati 25 giorni di cure s.c.”, spiega Antonio Cannas, delegato nazionale per la Sardegna del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha parole di elogio per i poliziotti che operano nelle carceri sarde: “E’ solamente grazie a loro se la situazione, seppur grave e critica, non degenera. Poliziotte e poliziotti che svolgono quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, pur in un contesto assai complicato per il ripetersi di eventi critici.
Il SAPPE torna a denunciare una volta di più le quotidiane difficoltà operative con cui si confrontano quotidianamente le unità di Polizia Penitenziaria in servizio in Sardegna: agenti che sono sotto organico, non retribuiti degnamente, con poca formazione e aggiornamento professionale, impiegati in servizi quotidiani ben oltre le 9 ore di servizio, senza alcuno strumento idoneo a garantire la loro stessa incolumità fisica. Io credo che si debba con urgenza insediare al Ministero della Giustizia un tavolo operativo per trovare idonee ed urgenti soluzioni ai problemi penitenziari”.

Fonte: Ufficio stampa SAPPe

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