Carceri: in Campania corsi di primo soccorso per agenti penitenziari

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Presentato questa mattina, nella Sala Nassirya del Consiglio regionale della Campania, il corso “Basic Life Support and Defibrillation-blsd”, dedicato a 150 agenti di polizia penitenziaria e 20 professionisti in ambito socio-sanitario che operano all’interno delle carceri.

Il corso è promosso dal Garante dei detenuti della Campania, in collaborazione con il Servizio sanitario di urgenza ed emergenza medica ed è finanziato dalla Regione. “Si tratta – ha spiegato Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti – di un corso di pronto soccorso perché l’anno scorso si sono registrati 77 tentativi di suicidio, 11 suicidi in Campania, un migliaio di atti di autolesionismo e una ventina di morti per attacco cardiaco nelle carceri. Riteniamo che, se non ci sono state delle stragi, è grazie agli interventi degli agenti della polizia penitenziaria. Con questa nuova qualifica potranno salvare ancora più vite in caso di arresti cardiaci”. Il corso Blsd, rimarca Ciambriello, “è un modo per migliorare la vita dentro le carceri ed è un modo per rispondere anche al dettame costituzionale che dice che le pene e il carcere servono per rieducare”.

Il corso – che si articolerà in 7 incontri che si svolgeranno nella sede del consiglio regionale, il Prap, il carcere di Santa Maria Capua Vetere e quello di Salerno – in questa sua prima edizione vede coinvolta anche la Asl Napoli 1 ed è proprio da una collaborazione con l’azienda che “nascerà, sia al carcere di Poggioreale che in quello di Secondigliano, un movimento di potenziamento delle attrezzature e di potenziamento delle risorse all’interno degli istituti soprattutto per le visite specialistiche. Con il 118 – aggiunge il garante – stiamo migliorando attivamente gli interventi di pronto soccorso“.

Il compito delle asl, ha dichiarato Ciro Verdoliva, direttore dell’Asl Napoli 1, è quello di “garantire i servizi sanitari alla città di Napoli e all’isola di Capri. E sulla città insistono le case circondariali di Poggioreale, Secondigliano e Nisida e anche ai loro ospiti è necessario garantire i servizi sanitari. In collaborazione con il garante abbiamo individuato dei punti da migliorare e ci siamo rimboccati le maniche. Stiamo per iniziare i lavori per garantire la dialisi all’interno del carcere, le trasfusioni per i pazienti talassemici e stiamo per cambiare – anticipa – un’apparecchiatura per la diagnostica con immagini con una digitale e abbiamo programmato anche il teleconsulto. Il rapporto di collaborazione si concretizza oggi il corso di blsd. È un passo avanti per garantire la dignità all’interno delle strutture”.

Di iniziativa “davvero importante” ha parlato la presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosa D’Amelio. “Abbiamo investito spiega – sulla formazione degli operatori della giustizia e delle guardie carcerarie su interventi di primo soccorso che vanno in aiuto e a sostegno di difficoltà e problematiche che vivono molti carcerati: gli agenti sono a loro i più vicini e questa formazione può salvare molte vite umane. Quello di oggi è un altro piccolo tassello nel lavoro che stiamo facendo per la difesa dei diritti delle persone detenute ma anche per chi con loro lavora”. C’è poi un investimento anche sulla formazione dei reclusi “per offrire loro – conclude la presidente dell’assemblea regionale -un’opportunità lavorativa che possa contrastare il “fenomeno dell’alta recidiva” che si verifica in regione proprio per le scarse “possibilità di reinserimento lavorativo”.

[fonte repubblica.it]

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