Carceri Lazio sovraffollate: è emergenza

Il numero dei detenuti all’interno delle carceri Lazio è allarmante. Lo dice anche l’ultima Relazione del Garante dei detenuti del Lazio che porta in luce il problema del sovraffollamento: si stima che nei quattordici istituti penitenziari della Regione siano recluse circa 6.528 persone quando la reale capacità delle strutture permetterebbe di accoglierne soltanto 5.252. Il Lazio diventa così quarto in Italia per affollamento nelle carceri.

In cima alla lista nera c’è il carcere di Latina che ha un indice di affollamento pari al 173% e il cui numero di detenuti supera del doppio il numero delle persone che potrebbero essere contenute: 140 invece di 77.

Nel carcere di Viterbo sono in 591 a fronte dei 432 posti disponibili, mentre a Rieti i detenuti sono 387 invece di 295.

A Roma, il carcere Regina Coeli conta 997 reclusi ma sono 616 i posti effettivi.

Va un po’ meglio nelle strutture di Paliano, Civitavecchia “Giuseppe Passerini”, Roma Rebibbia nuovo complesso e Rebibbia “Terza Casa” dove i numeri sono leggermente in eccesso.

La questione del sovraffollamento delle carceri sta facendo molto discutere e preoccupa molto il Sappe che lamenta l’assenza di un confronto costruttivo per il miglioramento della qualità dei servizi.

Cosa comporta il sovraffollamento nelle carceri del Lazio

Uno dei problemi principali è legato al personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso gli istituti penitenziari laziali che, di fatto, è ridotto rispetto al numero che servirebbe effettivamente per amministrare al meglio le singole strutture. E, ovviamente, la scarsità di personale a fronte del sovraffollamento di detenuti comporta un eccessivo aggravio di lavoro per la Polizia Penitenziaria.

Inoltre, a causa del sovraffollamento, il rischio di episodi di violenza tra detenuti  e il rischio di suicidi crescono notevolmente.

Spesso anche le condizioni di igiene nelle celle non sono ottimali. Le strutture risultano decadenti e popolate per lo più da persone straniere con una ricaduta negativa anche sulla qualità del lavoro della Polizia Penitenziaria.

Nel 2018 una buona percentuale di detenuti è tornata ad avere ha a disposizione meno di 3 mq ciascuno. Il sovraffollamento, che purtroppo non riguarda soltanto le carceri nel Lazio, ha spinto di recente il Consiglio d’Europa a organizzare una conferenza a Strasburgo che ha visto la partecipazione di ministri, giudici ed esperti del diritto penale.

Carceri Lazio sovraffollate: le possibili soluzioni

Fronteggiare il sovraffollamento è possibile, ma ci vuole del tempo. Come ribadito da alcuni politici italiani la soluzione non starebbe tanto nello svuotare le carceri (Leggi amnistia e indulto) ma nel costruire nuovi penitenziari, oltre a prevedere la costruzione di nuove strutture che comunque richiederebbe costi elevati, si potrebbe investire in misure alternative alla detenzione: sarebbero infatti circa un terzo i detenuti che potrebbero beneficiarne e terminare di scontare la propria pena altrove.

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