Cassinelli: “Carceri come polveriere, Bonafede batta un colpo o lasci l’incarico”

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Proteste dei detenuti contro le disposizioni di amministrazione penitenziaria. Aggressioni continue ai poliziotti penitenziari. Casi quotidiani di colluttazioni e celle devastate. Questo è il quadro del sistema carcerario italiano, una cosa che va al di là di ogni comprensione. I numeri riferiti al 2018, con una popolazione detenuta inferiore a quella attuale di oltre 60.400 presenze, parlano da soli: nelle carceri italiane si sono verificate 7.784 colluttazioni, 1.159 ferimenti, 91 evasioni (8 quelle femminili), 10.423 atti di autolesionismo, 61 suicidi, 1.198 quelli sventati dalle donne e dagli uomini del Corpo.

In Liguria, le case circondariali di Genova Marassi e Sanremo sono autentiche polveriere. La situazione si risolve legiferando, non promulgando sui social nuovi tweet e post. Invece il ministro Bonafede continua a inanellare una schiocchezza dopo l’altra: depotenziamento del ruolo di Corpo di Polizia dello Stato per la Polizia Penitenziaria, imposizione dei numeri degli organici del Corpo negli Istituti e servizi penitenziari senza alcuna logica, soppressione delle Centrali Operative regionali della Polizia Penitenziaria. Sono solo alcune delle scellerate decisioni prese dal governo giallo-verde. Ministro Alfonso Bonafede, batta subito un colpo. Altrimenti lasci l’incarico a chi ha più polso e, soprattutto, maggiore competenza”. Lo ha scritto in una nota il deputato Roberto Cassinelli di Forza Italia.

Fonte: cittadellaspezia.com

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