Come nascono i premi

Nel corso della cerimonia per la Festa del Corpo, a Roma, il 22 giugno scorso (2000 NdR) sono stati consegnati dal Presidente della Repubblica alcuni diplomi di Benemerenza – al direttore dell’Istituto di Perugia Bernardina Di Mario, al direttore di Fossombrone Pantaleone Giacobbe, al direttore di Spoleto Ernesto Padovani ed agli Ispettori Rita Raponi ed Eros Moretti, in servizio a Perugia – “per l’opera e l’impegno prestati nelle attività di soccorso nelle regioni Umbria e Marche, colpite dal sisma del settembre-ottobre 1997”. 

Qualche giorno dopo – a Terni il 27 ed a Perugia il 29 giugno – sono stati consegnati a quasi 200 agenti del Corpo altrettanti diplomi di Benemerenza, con medaglia, del Ministero dell’Interno, con le stesse motivazioni.

A Perugia, nel consegnare gli attestati, il direttore Bernardina Di Mario ha esordito dichiarando: «E’ per me motivo di orgoglio e soddisfazione procedere alla consegna delle Benemerenze attribuite dal Mnistero dell’Interno agli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria».

Ma perché, per merito di chi sono stati attribuiti quei premi?  Molti avranno pensato di dover ringraziare l’Amministrazione, che una volta tanto si é occupata di loro segnalando al Viminale la loro meritoria opera nel sociale. 

Molti altri, forse, saranno caduti dalle nuvole, pensando che, in fin dei conti, quanto avevano fatto quel 26 settembre 1997, sotto le scosse di terremoto, entrando nelle sezioni per tranquillizzare i detenuti era un atto dovuto, di servizio e, comunque, di solidarietà e valore umano nei loro confronti. 

Giusta la premiazione, ma i ringraziamenti di tutti – i primi nominati e premiati a Roma compresi – dovrebbero andare al SAPPE e in seconda battuta al Provveditore Regionale dell’epoca Paolino Quattrone. Perché?

Ve lo raccontiamo.

Il 14 luglio 1998 la Segreteria Generale del SAPPE inviava una nota ai Provveditori di Umbria e Marche, Paolino Quattrone e Felice Bocchino, ed alla Direzione del DAP – a Sandro Margara, al suo Vice Paolo Mancuso, al Direttore dell’Ufficio Personale Emilio di Somma – con la quale invitava chi di competenza a un intervento per il “conferimento di Benemerenza per gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria impegnati nell’emergenza connessa alla crisi sismica che ha colpito il territorio delle Regioni Marche e Umbria”. 

Le indicazioni su come procedere furono allora molto chiare ed esaustive: “Questa Segreteria Generale, in considerazione del Decreto 3 luglio 1998 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, riportato sulla Gazzetta Ufficiale del giorno 11 luglio 1998, n. 160 a pagina 5, firmato dal ministro dell’Interno Giorgio Napolitano, che prevede il «Conferimento di benemerenza agli appartenenti a Corpi civili, militari e a gruppi di volontariato impegnati nell’emergenza connessa alla crisi sismica iniziata il 26 settembre 1997 che ha colpito il territorio delle Regioni Marche e Umbria», invita i Provveditori Regionali interessati a iniziare quanto prima la procedura per l’ottenimento di detta benemerenza a favore degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria intervenuti e impegnati nell’opera di soccorso alle popolazioni colpite dal sisma del settembre 1997 e che si sono prodigati con spirito di sacrificio ed abnegazione, limitando i danni e i disagi alle popolazioni dei territori interessati delle due Regioni Marche e Umbria.

L’articolo 2 del suddetto Decreto specifica che é concessa la benemerenza a chi abbia operato nelle zone terremotate in uno o più periodi compresi nella fase di prima emergenza – 26 settembre/31 dicembre 1997 – per un totale complessivo di almeno 7 giorni.

Tale opportunità può senz’altro essere attribuibile al personale di Polizia Penitenziaria degli Istituti di Camerino e Macerata, per la Regione Marche, di Spoleto e Perugia, per la Regione Umbria, e ad altri appartenenti al Corpo eventualmente in servizio d’impegno civile sul territorio.

Con l’occasione, si rammenta inoltre che l’articolo 7 del Decreto in questione fissa il termine di presentazione della documentazione agli enti ed ai comandi riportati al precedente articolo 5 in tre mesi dalla data di pubblicazione del Decreto stesso sulla Gazzetta Ufficiale (11 luglio 1998) e, quindi, entro e non oltre il 10 ottobre 1998.

Tenuto conto, quindi, dei tempi stretti per la presentazione della relativa documentazione, si invitano le Autorità competenti a intervenire quanto prima in proposito e, in attesa di riscontro e fiduciosi che le adempienze del caso verranno espletate in tempi brevissimi, con l’occasione si  inviano distinti saluti.”.

A pochi giorni di distanza la Segreteria Generale del SAPPE riceveva assicurazione dal solo Provveditore Regionale Quattrone che, grazie al decreto di cui sopra, aveva segnalato alcuni nominativi alla Direzione del DAP. 

Il 12 ottobre 1998, poi, trascorsa la scadenza dei termini – 10 ottobre 1998 – per la presentazione della documentazione necessaria per ricevere i riconoscimenti dal Ministero dell’Interno, il SAPPE riscriveva alla Direzione del DAP: 

“Facendo seguito alla nostra precedente nota dallo stesso oggetto del 14 luglio scorso – cui ha dato riscontro soltanto il Provveditore Regionale per l’Umbria, dott. Paolo Quattrone – questa Segreteria Generale, scaduti il giorno 10 ottobre 1998 i termini per la presentazione della documentazione per l’ottenimento di una benemerenza a favore del personale di Polizia Penitenziaria intervenuto in occasione del terremoto del settembre 1997 in Umbria/Marche, così come previsto dall’art. 7 del Decreto 3 luglio 1998 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, riportato sulla Gazzetta Ufficiale del giorno 11 luglio 1998, n. 160 a pagina 5, invita l’Autorità competente a far sapere quanto prima se effettivamente, così come sollecitato da questa O.S. (anche a mezzo stampa), si é provveduto, e in che maniera, alle adempienze del caso. In attesa di sollecito e doveroso riscontro, con l’occasione si inviano distinti saluti.”.

Naturalmente, ancora una volta nessuno del DAP s’é degnato di fornire qualsivoglia risposta in merito, forse perché l’intenzione era quella di fare una sorpresa, al SAPPE ed ai premiati. E la sorpresa é arrivata, bellissima e confortante, con la Festa del Corpo 2000: é vero, non é mai troppo tardi!

Capito come sono andate le cose? 

Le duecento persone premiate – cui va il ringraziamento e il plauso del Sindacato e di tutto il Corpo per quanto hanno fatto quel 26 settembre 1997 e nei giorni successivi – senza la segnalazione del SAPPE e il successivo intervento (dovuto) di Paolino Quattrone non avrebbero ottenuto alcun riconoscimento dal Ministero dell’Interno, perché al DAP nessuno (ne siamo certi) si sarebbe sognato di leggere la Gazzetta Ufficiale che riportava la possibilità di ricevere quella benemerenza e, per propria iniziativa, avrebbe proposto alla Direzione quello che, invece, ha sollecitato il SAPPE.

Tutto qui, tanto per la verità, ed almeno adesso i duecento premiati sapranno chi ringraziare. E’ vero, dottor Quattrone?

di Umberto Vitale

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Informazioni sull'autore

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Nato a Torino il 24 gennaio 1956 già Ispettore Superiore Sostituto Commissario del Corpo di Polizia Penitenziaria. Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Segretario Generale Aggiunto del Sappe e Consigliere Nazionale dell’Anppe.

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