Concorsi in Polizia Penitenziaria: le novità del 2020

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Anche nel 2020 sono previsti concorsi per l’assunzione nel Corpo di Polizia Penitenziaria.

Nelle previsioni di spesa della Legge Finanziaria sono stati stanziati fondi per assumere circa 1300 agenti di Polizia Penitenziaria.

Allo stato attuale non è stata ancora stabilito il numero preciso dei posti disponibili,  tanto meno la loro suddivisione.

Secondo alcune plausibili previsioni, i posti potrebbero essere così suddivisi:

  • circa 500 posti a concorso pubblico (380 u 120 d);
  • circa 800 posti riservati ai volontari forze armate in ferma prefissata (600 u 200 d);

Tuttavia, pare sia in valutazione anche una ipotesi secondo la quale una parte dei posti (forse 500) potrebbero essere coperti mediante lo scorrimento delle graduatorie ancora valide. In questo caso, i posti messi a concorso dovrebbero essere ridotti proporzionalmente.

Concorsi polizia penitenziaria 2020: bando e prove

Presumibilmente il bando potrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale tra febbraio e aprile.

Se così fosse, è molto probabile che la prova scritta d’esame potrebbe essere tenuta entro l’estate.

La prova scritta d’esame consiste in un questionario, generalmente da 80 domande a risposta multipla, su argomenti di cultura generale e scolastica (Aritmetica, Educazione civica, Geografia, Geometria, Lingua italiana, Scienze, Storia). In relazione alle materie di Aritmetica e Geometria, abbiamo realizzato , in collaborazione con un docente di matematica un videocorso per aiutare i candidati a rispondere alle domande delle materie in questione: VIDEO CORSO

Sulle domande che saranno somministrate sarà pubblicata una banca dati sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia almeno un mese prima delle prove. Con la precedente banca dati abbiamo realizzato un simulatore che permette ai candidati di esercitarsi in tutte le materie: SIMULATORE

Per la Polizia Penitenziaria, il limite di età per partecipare al concorso è rimasto a 28 anni. Il titolo di studio previsto per partecipare è il diploma di istruzione di secondo grado.

A titolo informativo, nel precedente concorso sono stati ammessi alla fase successiva tutti i candidati idonei alla prova scritta classificati entro le seguenti posizioni:

Per i posti volontari forze armate in ferma prefissata in servizio o in congedo: Ruolo maschile: fino al n. 680 (punteggio 9,150); Ruolo femminile: fino al n. 224 (punteggio 8,650).

Per i posti concorso pubblico aperto a tutti i cittadini italiani: Ruolo maschile: fino al n. 452 (punteggio 9,725); Ruolo femminile: fino al n. 152 (punteggio 9,850).

Nello stesso anno 2020, dovrebbero essere banditi anche i concorsi pubblici da Vice Ispettore e da Vice Commissario del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Esclusi quelli interni, i posti disponibili per questi concorsi dovrebbero essere di circa 300 unità per i vice ispettori e di circa 50 unità per i vice commissari.

Nuovo concorso agenti: le cose da sapere

Quanti posti sono disponibili?

Secondo alcune ipotesi i posti dovrebbero essere così suddivisi:
– 500 posti a concorso pubblico , di cui 380 uomini e 120 donne:
– 800 posti riservati ai volontari forze armate in ferma prefissata di cui 600 uomini e 200 donne;

Quando uscirà il bando?

Il bando potrebbe essere pubblicato tra febbraio ed aprile In Gazzetta Ufficiale.

Sarà pubblicata una banca dati?

Sarà pubblicata almeno un mese prima delle prove

Quali sono i limiti di età?

Per poter partecipare è necessario avere un’età di almeno 18 anni e non superiore ai 28 anni alla data di uscita del bando

Si riporta di seguito la normativa di riferimento per i concorsi in Polizia Penitenziaria.

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO PER I CONCORSI

Nomina ad allievo agente di polizia penitenziaria

  1. L’assunzione degli agenti nel Corpo di polizia penitenziaria avviene mediante pubblico concorso, al quale possono partecipare i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti: a) godimento dei diritti civili e politici; b) età non inferiore agli anni diciotto e non superiore agli anni ventotto; c) idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia penitenziaria; d) diploma d’istruzione secondaria superiore che consente l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del diploma universitario. 1-bis. In deroga a quanto previsto dal comma 1, lettera d), il titolo di studio richiesto per l’accesso ai gruppi sportivi del Corpo di polizia penitenziaria Fiamme azzurre e Astrea è sufficiente il possesso del diploma di istruzione secondaria di primo grado.
  2. Non sono ammessi al concorso coloro che sono stati espulsi dalle forze armate, dai corpi militarmente organizzati o destituiti da pubblici uffici, che hanno riportato condanna a pena detentiva per delitto non colposo o sono stati sottoposti a misura di prevenzione.
  3. I concorsi sono di preferenza banditi per l’assegnazione al servizio in determinate regioni. Ottenuta la nomina ad agente del Corpo di polizia penitenziaria, i vincitori dei concorsi sono destinati a prestare servizio nella regione eventualmente predeterminata per il tempo indicato nel bando di concorso; possono essere, comunque, impiegati in altre sedi per motivate esigenze di servizio di carattere provvisorio.
  4. I vincitori dei concorsi sono nominati allievi agenti di polizia penitenziaria.

4-bis. Possono essere inoltre nominati allievi agenti, nell’ambito delle vacanze disponibili, ed ammessi a frequentare il primo corso di formazione utile il coniuge ed i figli superstiti, nonché i fratelli, qualora unici superstiti, degli appartenenti alle Forze di polizia deceduti o resi permanentemente invalidi al servizio, con invalidità non inferiore all’ottanta per cento della capacità lavorativa, in conseguenza delle azioni criminose di cui all’articolo 82, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ed alle leggi ivi richiamate, i quali ne facciano richiesta, purché siano in possesso dei requisiti di cui al comma 1 e non si trovino nelle condizioni di cui al comma 2.

  1. Le modalità dei concorsi, la composizione e la nomina delle commissioni esaminatrici ed i criteri per l’accertamento della idoneità fisica e psichica, per la valutazione delle qualità attitudinali e del livello culturale dei candidati, per la documentazione richiesta a questi ultimi e per la determinazione di eventuali requisiti per l’ammissione al concorso, sono stabiliti al successivo titolo IV.
  2. Il servizio prestato in ferma volontaria o in rafferma della forza armata di provenienza è utile, per la metà e per non oltre tre anni, ai fini dell’avanzamento nel Corpo di polizia penitenziaria. (16)
  3. In deroga a quanto previsto dal comma 5 dell’articolo 6 della legge 24 dicembre 1986, n. 958, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al comma 4 dell’articolo 1 della legge 7 giugno 1975, n. 198. Il servizio prestato nel Corpo di polizia penitenziaria dal personale assunto ai sensi della legge 7 giugno 1975, n. 198, è sostitutivo a tutti gli effetti del servizio militare di leva. Nei confronti del citato personale non si applica il disposto di cui al comma 1 dell’articolo 2 della legge 7 giugno 1975, n. 198. Il predetto personale all’atto, del collocamento in congedo, qualora ne faccia richiesta ed abbia prestato lodevole servizio, può essere trattenuto per un altro anno con la qualifica di agente ausiliario. Al termine del secondo anno di servizio, l’anzidetto personale, qualora ne faccia richiesta ed abbia prestato lodevole servizio, può essere immesso nel ruolo degli agenti del Corpo di polizia penitenziaria, previa frequenza del corso di cui al comma 2 dell’articolo 6, durante il quale è sottoposto a selezione attitudinale per l’eventuale assegnazione a servizi che richiedono particolare qualificazione. 8. In ogni caso, il servizio già prestato dalla data dell’iniziale reclutamento è valido a tutti gli effetti, sia giuridici sia economici, qualora gli agenti ausiliari siano immessi in ruolo.

AGGIORNAMENTO

(15) Il D.Lgs. 29 maggio 2017, n. 95 che la presente modifica ha effetto a decorrere dal primo gennaio 2023. (16) Il D.Lgs. 29 maggio 2017, n. 95, come modificato dal D.Lgs. 5 ottobre 2018, n. 126, ha disposto (con l’art. 44, comma 28) che “Per il personale assunto nella qualifica iniziale del ruolo degli agenti ed assistenti a decorrere dal primo gennaio 2023 il comma 6 dell’articolo 5 del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, e’ abrogato”.

Nomina nel ruolo di ispettore di polizia penitenziaria ( Art. 24 decreto legislativo n. 443/1992)

  1. L’assunzione degli ispettori di polizia penitenziaria avviene mediante:
  2. a) concorso pubblico; b) concorso interno per titoli di servizio ed esami;
  3. I concorsi di cui al comma 1 si svolgono con le modalità di cui alle lettere a) e b) dell’art. 28.
  4. Al concorso di cui al comma 1, lettera a), del presente articolo possono partecipare i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti: godimento dei diritti civili e politici; età compresa tra gli anni diciotto ed il limite massimo stabilito dal regolamento adottato ai sensi dell’articolo 3, comma 6, della legge 15 maggio 1997, n. 127; idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia penitenziaria; diploma d’istruzione secondaria superiore che consente l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del diploma universitario.
  5. A parità di merito l’appartenenza alla polizia penitenziaria costituisce titolo di preferenza, fermi restando gli altri titoli preferenziali previsti dalle norme vigenti.
  6. Non sono ammessi al concorso coloro che sono stati espulsi dalle forze armate, dai corpi militarmente organizzati o destituiti da pubblici uffici, che hanno riportato condanne a pena detentiva per delitto non colposo o sono stati sottoposti a misure di prevenzione. 6. I vincitori di concorso, di cui al comma 1 lettere a) e b), sono nominati allievi vice ispettori.

Accesso alla carriera dei funzionari ( Art. 7 decreto legislativo n. 146/2000 )

  1. L’accesso alla carriera dei funzionari avviene: a) nei limiti del 70 per cento dei posti disponibili mediante concorso pubblico consistente in due prove scritte ed una prova orale; b) nei limiti del 30 per cento dei posti disponibili mediante concorso interno per titoli di servizio ed esame consistente in due prove scritte ed una prova orale.
  2. Al concorso di cui al comma 1, lettera a), del presente articolo possono partecipare i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti: a) godimento dei diritti civili e politici; b) età compresa tra gli anni diciotto e gli anni trentadue; c) idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia penitenziaria; d) requisiti morali e di condotta previsti dall’articolo 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; e) laurea magistrale o specialistica.
  3. Il 20 per cento dei posti disponibili del concorso di cui al comma 1, lettera a), è riservato al personale appartenente al Corpo di polizia penitenziaria con una anzianità di servizio di almeno cinque anni in possesso dei prescritti requisiti previsti al comma 2 ad eccezione del limite di età, che non abbia riportato, nel triennio precedente, un giudizio complessivo inferiore ad «ottimo» né sanzioni disciplinari pari o più gravi della pena pecuniaria. Si applicano, altresì, le disposizioni contenute negli articoli 93 e 205 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.
  4. Al concorso non sono ammessi coloro che sono stati espulsi dalle Forze armate, dai Corpi militarmente organizzati o destituiti da pubblici uffici; non sono ammessi altresì coloro che hanno riportato condanna a pena detentiva per reati non colposi o sono stati sottoposti a misura di prevenzione.
  5. I candidati, dopo il superamento delle prove scritte, sono sottoposti all’accertamento dell’idoneità fisica e psichica ed a prove idonee a valutarne le qualità attitudinali al servizio nel Corpo di polizia penitenziaria, salvo che per il personale proveniente dal contingente di cui al comma 3. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto ministeriale 30 giugno 2003, n. 198, nella parte concernente l’individuazione dei requisiti psico-fisici e attitudinali del corrispondente personale della Polizia di Stato.
  6. Al concorso di cui al comma 1, lettera b), ((è ammesso a partecipare, per il venti per cento, il personale dei ruoli dei sovrintendenti e degli agenti ed assistenti con almeno cinque anni di servizio, in possesso di laurea triennale, e, per la restante parte, il personale del ruolo degli ispettori,)) in possesso di laurea triennale, che non abbia riportato, nei tre anni precedenti, la sanzione disciplinare della pena pecuniaria o altra sanzione più grave ed abbia riportato, nello stesso periodo, un giudizio complessivo non inferiore a “distinto”. Il venti per cento dei posti ((del contingente del ruolo degli ispettori)) è riservato ai sostituti commissari in possesso dei prescritti requisiti. Si applicano, altresì, le disposizioni contenute negli articoli 93 e 205 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.
  7. Con decreto del Ministro della giustizia ((…)) sono indicate la classe di appartenenza dei corsi di studio ad indirizzo giuridico ed economico il cui superamento costituisce condizione per la partecipazione ai concorsi di cui al comma 1, lettere a) e b), comprese le lauree triennali che consentono l’acquisizione dei crediti formativi per il conseguimento delle lauree specialistiche ivi previste. Sono fatti salvi i diplomi di laurea in giurisprudenza e in scienze politiche rilasciati secondo l’ordinamento didattico vigente prima del suo adeguamento ai sensi dell’articolo l17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e delle sue disposizioni attuative.
  8. Con decreto del capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sono disciplinate le prove di esame scritte e quella orale, volte ad accertare la preparazione, in relazione alle responsabilità connesse alle funzioni di cui all’articolo 6, nonché le modalità di svolgimento dei concorsi, di composizione delle commissioni esaminatrici, le categorie dei titoli da ammettere a valutazione ed il punteggio massimo da attribuire a ciascuna categoria di titoli ove previste e le modalità di formazione delle graduatorie

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Giovanni Battista De Blasis

Nato a Roma il 26 agosto 1958 già Sostituto Commissario Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria. Laureato in giurisprudenza, un master in scienze criminologiche ed uno in scienze penitenziarie e dell’esecuzione penale. Giornalista pubblicista. Autore di pubblicazioni tecnico-giuridiche, professionali, saggistiche e satiriche. Avvocato praticante. Manager per i servizi di mediazione. Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente e Direttore del Comitato Scientifico dell’Accademia Europea Studi Penitenziari. Segretario Generale Aggiunto del Sappe e Vice Presidente Vicario dell’Anppe.

7 commenti

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    Salve, riguardo al nuovo concorso che, presumibilmente uscirà fra pochi mesi, il limite di età è di 28 anni compiuti o non compiuti per partecipare?

  2. Avatar

    BUONGIORNO INFORMAZIONE NOTIZIE PER UN EVENTUALE SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE VECCHIE ANCORA IN VALIDITA’ GRAZIE

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