Correttivi al riordino delle carriere: una scheda di sintesi dei provvedimenti per la Polizia Penitenziaria

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SCHEDA DI SINTESI

Decreto Legislativo

correttivi riordino delle carriere

della Polizia Penitenziaria

 

 

Il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso ha approvato uno schema di decreto legislativo correttivo del riordino delle carriere del personale delle forze di polizia (d. lgs. 197 del 2017).

Il decreto in questione, dopo essere stato sottoposto all’approvazione della Ragioneria Generale dello Stato e del Consiglio di Stato, sarà inviato alle competenti commissioni parlamentari che dovranno esprimere il loro parere.

Il parere delle Commissioni non è vincolante e dovrà essere espresso entro e non oltre sessanta giorni.

Le misure contenute nel decreto “dovrebbero aggiustare” il riordino delle carriere per ottimizzare la funzionalità organizzativa delle forze di polizia allineando e migliorando la progressione in carriera del personale.

Ecco una sintesi dei principali interventi per il Corpo di Polizia Penitenziaria:

Ruolo  Agenti-Assistenti

  • Riduzione di 2 anni (da 8 a 6) della permanenza nella qualifica di Assistente Capo per l’attribuzione della denominazione di “coordinatore”;
  • Aumento della dotazione organica di 615 unità;
  • Incremento dell’importo dell’assegno funzionale per il personale con 17 anni di servizio (300 euro lordi l’anno).

Ruolo  Sovrintendenti

  • Riduzione di 2 anni (da 8 a 6) della permanenza nella qualifica di Sovrintendente Capo per l’attribuzione della qualifica di “coordinatore”;
  • Previsione che le mansioni esecutive che è chiamato a svolgere il ruolo dei sovrintendenti, possano assumere contenuto anche “qualificato e complesso”;
  • Aumento organico in soprannumero riassorbibile di 1300 unità.

Ruolo  Ispettori

  • Riduzione di un anno per la promozione alla qualifica di ispettore capo da sette anni a sei anni di effettivo servizio nella qualifica di ispettore.
  • Riduzione di un anno per la promozione alla qualifica di ispettore superiore da nove anni ad otto anni di effettivo servizio nella qualifica di ispettore capo;
  • Possibilità, per il personale frequentante il corso per la nomina a viceispettore e dimesso dallo stesso per assenze complessivamente superiori ad un quarto delle giornate di studio, di essere ammesso di diritto al primo corso successivo al riconoscimento della idoneità psico-fisica, qualora le assenze siano dovute a gravi infermità.

Carriera deI funzionari

  • Rimodulazione della dotazione organica (715 unità), con l’istituzione di due Direzioni Generali del Corpo, l’incremento di 12 posti di dirigente superiore e 52 posti di primo dirigente;
  • Sostituzione delle qualifiche dirigenziali di “commissario coordinatore penitenziario” e “commissario coordinatore superiore” con le qualifiche di “intendente aggiunto di Polizia Penitenziaria” e “intendente di Polizia Penitenziaria (modifica necessaria secondo l’amministrazione perché la qualifica di “commissario” esprime funzioni direttive e non dirigenziali, nel Comparto Sicurezza).

Ulteriori modifiche all’Ordinamento del Corpo

  • Impiego della Polizia Penitenziaria, con funzione di garante della sicurezza, in aggiunta agli istituti penitenziari anche nelle “strutture del Ministero della Giustizia individuate dal Ministro”;
  • Impiego presso gli Uffici giudiziari quali Magistratura di Sorveglianza e Magistrato del Pubblico Ministero;
  • Dipendenza “funzionale” e non “gerarchica” del personale del Reparto di Polizia Penitenziaria dal direttore dell’istituto penitenziario, se il comandante del Reparto ha qualifica di primo dirigente di Polizia Penitenziaria;
  • Adeguamento della disciplina del diritto di sciopero a quanto previsto per la Polizia di Stato;
  • Dipendenza gerarchica, nei limiti del contingente assegnato al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, del personale del Corpo dal Capo del DGMC ;
  • Introduzione di prove di efficienza fisica per l’accesso ai Ruoli del Corpo;
  • Previsione che gli Uffici della Polizia Penitenziaria, dalle Direzioni Generali dei servizi tecnico-logistici e delle specialità ad altre articolazioni quali Laboratorio Centrale DNA, Uffici Sicurezza e Traduzioni, USPEV, Istituti di Istruzione, saranno diretti da appartenenti al Corpo. La Polizia Penitenziaria torna ad essere presente nella gestione delle procedure di reclutamento, avanzamento e disciplina del personale del Corpo.

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About Author

Giovanni Battista De Blasis

Nato a Roma il 26 agosto 1958 già Sostituto Commissario Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria. Laureato in giurisprudenza, un master in scienze criminologiche ed uno in scienze penitenziarie e dell’esecuzione penale. Giornalista pubblicista. Autore di pubblicazioni tecnico-giuridiche, professionali, saggistiche e satiriche. Avvocato praticante. Manager per i servizi di mediazione. Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente e Direttore del Comitato Scientifico dell’Accademia Europea Studi Penitenziari. Segretario Generale Aggiunto del Sappe e Vice Presidente Vicario dell’Anppe.

1 commento

  1. Avatar

    obrobrioso…non tiene conto degli anni gia’ espletati ….quindi se io sono ispettore capo da 7 anni non godro’ di una riduzione per il periodo passato in qualita’ di ispettore….non c’e’ scritto…..
    Non e’ come il riordino precedente che ha ulteriormente riordinati i riordinati….e come al solito e’ indirizzata ai commissari.

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