Cosa prevede il Decreto Sicurezza bis

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Il Decreto Sicurezza bis è un testo formato da 18 articoli in tema di sicurezza e ordine pubblico, quasi tutti inerenti l’emergenza migranti e recanti nuove disposizioni per il contrasto dell’immigrazione clandestina.

Il decreto interviene, in particolare, in materia di contrasto all’immigrazione illecita, rafforzamento dell’efficacia dell’azione amministrativa a supporto delle politiche di sicurezza e lotta alla violenza in occasione di manifestazioni sportive.

Vediamo nello specifico quali sono le nuove misure previste dal decreto-legge.

Tra le novità di maggior rilievo vi è l’attribuzione al Ministro dell’interno del potere di limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale; ciò in quanto Autorità nazionale di pubblica sicurezza, nell’esercizio delle funzioni di coordinamento dei controlli sulla frontiera marittima e terrestre dello Stato, nonché nel rispetto degli obblighi internazionali.

Il ministro, in virtù dei sopracitati poterei, agisce quindi per motivi di ordine e di sicurezza pubblica, ovvero quando, in una specifica prospettiva di prevenzione, ritenga necessario impedire il cosiddetto “passaggio pregiudizievole” o “non inoffensivo” di una nave, qualora la stessa risulti impegnata (solamente per ciò che attiene eventuali violazioni delle leggi in materia di immigrazione) in una delle attività rientranti nella Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Convenzione di Montego Bay – UNCLOS), ossia il carico o lo scarico di materiali, valuta o persone in violazione delle leggi e dei regolamenti doganali, fiscali, sanitari o di immigrazione vigenti. Sono sottratti al potere dello stesso Ministro il naviglio militare, le navi in servizio governativo non commerciale.

I provvedimenti limitativi o impeditivi dovranno essere adottati di concerto col Ministro della difesa e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, secondo le rispettive competenze, e dovrà esserne data informazione al Presidente del Consiglio dei Ministri.

E’ stato novellato il Testo unico delle leggi sull’immigrazione.

Nel caso in cui il comandante della nave non osservi i divieti e le limitazioni imposte, è stato previsto il pagamento di una sanzione amministrativa tra un minimo di 10.000 euro a un massimo di 50.000, fatta salva l’applicabilità di eventuali sanzioni penali.

Nel caso di reiterazione della violazione, posta in essere mediante l’utilizzo della stessa nave, si applica, inoltre, la sanzione accessoria della confisca amministrativa con sequestro cautelare immediato. In caso di associazione finalizzata a favorire l’immigrazione clandestina la competenza viene attribuita delle procure distrettuali e si applica altresì la disciplina delle intercettazioni preventive. In materia di sicurezza pubblica, il testo introduce inoltre misure volte a sviluppare l’attività di cooperazione internazionale di polizia nel campo delle operazioni sotto copertura.

Il decreto chiarisce che la comunicazione alle questure, da parte dei titolari di strutture ricettive (hotel, B&B, ecc.), delle persone alloggiate per un solo giorno, vada effettuata “con immediatezza”.

Viene rafforzata la normativa in materia di manifestazioni in luogo pubblico e aperto al pubblico, garantendo maggiore tutela agli operatori delle Forze di polizia impiegati in servizi di ordine pubblico, mediante l’inasprimento delle sanzioni previste per chi contravvenga al divieto di utilizzare caschi protettivi, o qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona.

Si prevede la pena della reclusione da uno a quattro anni per chi, durante le manifestazioni, lanci o utilizzi illegittimamente razzi, oggetti contundenti o gas.

Vengono altresì introdotte circostanze aggravanti per reati commessi nel corso delle manifestazioni quali violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di ufficio o servizio pubblico o di pubblica necessità, nonché per le condotte di devastazione e saccheggio e di danneggiamento.

Al fine di velocizzare l’esecuzione di sentenze di condanna per reati anche gravi, si prevede il sostegno di un contingente di personale, fino ad un massimo di 800 unità, assunto con contratti a tempo determinato di durata annuale. E’ previsto l’incremento della durata del DASpo che, per i recidivi, lievita dal minimo di sei al massimo di dieci anni (attualmente sono previsti cinque e otto anni).

Per coloro che violano il divieto, il periodo massimo di durata della misura è elevato dagli attuali otto a dieci anni. Viene estesa l’applicabilità del fermo di indiziato di delitto ai reati posti in essere in occasione, ovvero a causa, delle manifestazioni sportive e si rende permanente la disciplina dell’arresto differito per alcuni reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive.

Vengono intensificate le sanzioni per la rivendita abusiva di titoli di accesso alle manifestazioni sportive, sopprimendo il riferimento ai luoghi di vendita, così da comprendere ogni condotta di vendita non autorizzata, anche se posta in essere attraverso mezzi telematici.

Slitta al 31 dicembre 2019 la scadenza per l’adozione, da parte dell’esecutivo, del regolamento preordinato ad individuare le modalità di attuazione dei principi del Codice in materia di protezione dei dati personali, per quanto riguarda il trattamento effettuato per le finalità di polizia dal Centro elaborazioni dati (CED) del Dipartimento della pubblica sicurezza e da organi, uffici o comandi di polizia, con particolare riferimento agli adattamenti che si impongono nella parte ove si prevede l’accesso al CED ad opera del personale dei Corpi e dei servizi di polizia municipale, al fine di verificare eventuali provvedimenti di ricerca, o di rintraccio, esistenti nei riguardi delle persone controllate.

Viene prorogato al 31 dicembre 2019 il termine di applicazione delle norme in materia di intercettazioni introdotte dal d.lgs 29 dicembre 2017, n. 216.

Per aumentare la sicurezza pubblica, come è intuibile, è necessario incrementare il numero degli addetti alle Forze dell’Ordine.

Per questa ragione, il Decreto Sicurezza bis, precisamente all’articolo 4, prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro per il triennio 2019-2020, risorse che serviranno a coprire i costi degli operatori di polizia addetti alle operazioni di investigazione e al contrasto dell’immigrazione clandestina.

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About Author

Giovanni Battista Durante

Nato a Rossano il 9 febbraio 1967 Commissario Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria. Laureato in scienze giuridiche all'università di Bologna. Giornalista pubblicista, autore di pubblicazioni tecnico-giuridiche e professionali. Segretario Generale Aggiunto del Sappe e Consigliere Nazionale dell’Anppe.

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