Detenuti extracomunitari aggrediscono tre agenti in carcere a Novara

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Piemonte penitenziario ancora al centro delle cronache. L’ultimo grave episodio è accaduto a Novara e lo racconta Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “E’ successo che sabato mattina nella casa circondariale di Novara si è consumata l’ennesima aggressione da parte di due detenuti extracomunitari a scapito del personale della Polizia penitenziaria. Alle ore 9.30 circa, dopo le operazioni di immissione nel cortile passeggi, il personale di Polizia penitenziaria provvedeva a far sistemare l’impianto elettrico in una camera di pernottamento detentiva. Per farlo, i detenuti venivano momentaneamente spostati nel locale docce. Al termine dell’intervento da parte della squadra di Manutenzione Ordinaria Fabbricati, veniva riaperto il locale docce per portare i detenuti nella propria cella ma proprio in quel momento uno dei ristretti aveva appena effettuato su se stesso un gesto di autolesionismo tramite una lametta ricavata da un rasoio, e con l’aiuto di un secondo detenuto, si scagliavano inspiegabilmente contro il personale di Polizia penitenziaria. Gli agenti prontamente riuscivano a contenere tale reazione e a far tornare l’ordine all’interno della sezione detentiva. I due detenuti venivano, uno per volta, scortati da tre Agenti in infermeria per essere refertati dal medico di turno, ma uno di loro, dopo svariati solleciti da parte del medico e da parte degli Agenti non solo si rifiutava ma nuovamente si scagliava contro i poliziotti. In seguito all’accaduto, i Baschi Azzurri del Corpo riuscivano a contenere l’ennesima reazione del detenuto, riportando l’ordine all’interno dell’infermeria. I due venivano posti in isolamento, mentre i tre colleghi venivano portati con i mezzi di servizio presso l’ospedale di Novara per le cure del caso. Il SAPPE esprime solidarietà ai colleghi vittime del l’ulteriore vile aggressione ed alla Polizia Penitenziaria di Novara che lavora con grande professionalità”.
Solidarietà e parole di apprezzamento per la professionalità e lo spirito di servizio dimostrati dai poliziotti penitenziari di Novara arriva da Donato Capece, segretario generale del SAPPE: “ E’ solamente grazie a loro, agli eroi silenziosi del quotidiano con il Basco Azzurro a cui va il ringraziamento del SAPPE per quello che fanno ogni giorno, se  le carceri reggono alle costanti criticità penitenziarie. La situazione del carcere di Novara si è notevolmente aggravata. E la cosa grave è che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria. Per questo il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria guidato da Francesco Basentini deve mettere la risoluzione delle tante criticità del Piemonte e di Novara in particolare tra le priorità di intervento”.
Per il SAPPE “lasciare le celle aperte più di 8 ore al giorno senza far fare nulla ai detenuti – lavorare, studiare, essere impegnati in una qualsiasi attività – è controproducente perché lascia i detenuti nell’apatia: non riconoscerlo vuol dire essere demagoghi ed ipocriti”. E la proposta è proprio quella di “sospendere la vigilanza dinamica: sono infatti state smantellate le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili”.
Fonte:ufficio stampa sappe

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