Detenuto in permesso-premio a Trapani inghiotte 4 telefonini per portarli in carcere al rientro.

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Il tentativo è stato sventato dagli agenti della Penitenziaria: non è la prima volta che accade
Ancora una volta nel giro di pochi mesi, la Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale «Pietro Cerulli» di Trapani ha sventato il tentativo di un detenuto di portare all’interno del carcere dei telefonini. E’ accaduto ieri, quando i controlli eseguiti con lo strumento Manta Ray (rilevatore di componenti elettronici) ha permesso di individuare i cellulari all’altezza dell’addome di un detenuto. L’uomo, cinquantenne, agrigentino, in carcere a scontare una condanna per diversi reati, con scadenza detenzione nel luglio 2024, era appena rientrato in carcere da un permesso. Ma prima di tornare bin carcere ha acquistato in un negozio gestito da commercianti cinesi 4 telefonini che ha inghiottito per «ingannare» i controlli.Ma il piano non ha funzionato: l’uomo è stato posto in isolamento, finché ha espulso i quattro telefonini. «Tale ritrovamento – sottolinea il comandante della Polizia Penitenziaria, Giuseppe Romano – è la conferma evidente che uno dei principali canali attraverso i quali i telefonini entrano in carcere sono i detenuti che beneficiano di permessi-premio, il che snatura la vera natura del permesso, che è quella di stare con i propri cari». Non è la prima volta che gli agenti della penitenziaria in servizio a Trapani intercettano tentativi di ingresso di telefonini: pochi mesi fa, in un sol colpo, ne vennero sequestrati ben sei.

Fonte: lastampa.it

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