Dignità per la Polizia Penitenziaria: i poliziotti del carcere di Viterbo scendono in piazza

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Al grido “Dignità” questa mattina i sindacati  di Polizia penitenziaria hanno sfilato per le vie cittadine. Carenza d’organico e poca sicurezza sul lavoro quello che hanno lamentato le sigle sindacali della polizia penitenziaria, che hanno organizzato la manifestazione odierna con un corteo per le vie cittadine ed un presidio in piazza del Plebiscito, dalle 9 alle 14. Il corteo ha visto la partecipazione delle rappresentanze delle varie segreterie nazionali, regionali e provinciali, degli operatori del settore, delle rappresentanze politiche e dei cittadini che vorranno partecipare, seguendo il percorso: piazza del Plebiscito, via Filippo Ascenzi, via Guglielmo Marconi, Corso Italia, via Roma. “Siamo stanchi della gogna mediatica,  di passere per le persone che non siamo e per questo tutti insieme gridiamo “No alla gogna mediatica!”.
Ed ancora gridano i sindacalisti: “Una forza di polizia dello Stato è costretto a scendere in  piazza, quando dovrebbe godere di maggiori tutele, ma non è così!. La polizia penitenziaria è sempre in prima fila prima e qual è il dazio che paga? La gogna mediatica! Venite in piazza, aiutateci!”. In un comunicato così scrivono: ” Oggi in rappresentanza di tutte le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria in servizio nella Casa Circondariale di Viterbo dove sono presenti 580 detenuti di cui oltre un centinaio con gravi problemi comportamentali (50 sottoposti al regime 41 bis gestiti dal Gruppo Operativo Mobile) siamo in piazza per manifestare il totale dissenso contro le accuse lanciate da associazioni di vario genere pro detenuti e da ultimo dal Comitato Europeo per la prevenzione della tortura sullo stato delle carceri che ogni giorno affollano i media locali e nazionali.

Siamo in piazza 

per denunciare che sono gli agenti che nel carcere subiscono ogni giorno vessazioni, aggressioni e violenze.

Siamo in piazza

per gridare che non esistono torturatori ma solo persone che affrontano criticità e emergenze continue dovute ad un sistema di gestione della detenzione fallimentare e inadeguato a dare le risposte in termini di sicurezza e legalità che lo Stato dovrebbe pretendere mettendoli in condizione di lavorare in condizioni dignitose e tutelandone la dignità personale.

Siamo in piazza 

per dire BASTA alla GOGNA MEDIATICA e a questo silenzio delle istituzioni preposte a garanzia del nostro lavoro come il Ministro della Giustizia e di una classe politica supina a logiche europee lontane dalla realtà penitenziaria italiana.

Siamo in piazza 

per difendere la dignità degli agenti e per chiedere a  chi parla infangando il buon nome della Polizia Penitenziaria, senza conoscere nulla di quello che accade realmente all’interno delle mura del carcere viterbese, se non quello che gli viene raccontato da chi delinque abitualmente e che spesso coincide con chi soffre di disturbi psichici da trattare non certo all’interno di reparti detentivi comuni come accade nel locale circondariale, di confrontarsi con chi oggi è qui a rappresentare la categoria a viso scoperto e con la certezza che anche le accuse più infamanti troveranno giustizia.

L’incontro di ieri presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria non ha sortito alcun effetto positivo. L’organico è assolutamente insufficiente per garantire i servizi di sicurezza alla Casa Circondariale dove insistono anche i detenuti del 41bis. La questione diventa ancor più problematica a causa della presenza di reclusi con malattie psichiatriche. Le risposte ai problemi rappresentati sono state deludenti ed irrisorie e pertanto domani i sindacati protesteranno a Viterbo.
La carenza degli organici e la detenzione dei reclusi con problemi psichiatrici è una questione di livello nazionale che riguarda un buon numero di Istituti di pena e che poniamo al Ministero della Giustizia senza avere risposte risolutive. Alle ore 12, presso la sala consiliare del Comune, i sindacati terranno al riguardo una conferenza stampa.

Fonte: www.tusciatimes.eu

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