Donato Capece a Barbara D’Urso: non sai di cosa parli! Poliziotti penitenziari eroi silenziosi

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Il segretario generale del Sappe Donato Capece è stato oggi ospite nella trasmissione Pomeriggio 5 di Barbara D’Urso.
Capece ha duramente contestato alla conduttrice del programma la presa di posizione di due giorni fa a favore dei detenuti rivoltosi e l’ha accusata di non conoscere affatto la Polizia Penitenziaria.

 

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20 commenti

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    Ho visto la trasmissione e devo purtroppo dire che la D’Urso ha la risposta pronta perché è intelligente…

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      Scusate, ma quando lei saluta ad esempio l’arma dei Carabinieri, dice: saluto a tutti i Carabinieri e i delinquenti che arresteranno?!? No, perché a noi saluta dicendo, saluti alla Polizia Penitenziaria e ai detenuti… Allora, lei deve decidere di stare con lo stato o con l’antistato !!! Semplice concetto.

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      Solo agli occhi dei familiari siamo “qualcuno” per compassione, agli occhi della popolazione siamo e rimarremo solamente dei “secondini”, accettiamolo perché è la pura realtà

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    PETRELLA ANGELO on

    Che faccia tosta , certo lei parla di polemiche e lei che si è resa ridicola adesso con questa intervista , si hai chiesto scusa , ma almeno POTEVA ESSERE educata e rispettosa verso chi sta parlando e difende i lavoratori di questa amministrazione , purtroppo per lei noi comunque ci sentiamo offesi, ma vabbene cosi l’importante aver detto quello che è giusto per noi, agli altri i commenti del caso , BUON LAVORO A TUTTI RAGAZZI.

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      Fernandina on

      La Barbarella è molto brava nel rigirare le frittate,ha fatto finta di capire che il sottosegretario di è risentito perché non ha chiamato con il giusto appellativo la PP,non che ha salutato con il cuore i carcerati?????

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        Un saluto a tutti i colleghi della Polizia PENITENZIARIA, soprattutto a tutti quelli che adesso sono in servizio e sono sottoposti a un duro stress per affrontare un emergenza mai vista prima, cmq vorrei dire che io ho il massimo rispetto per il Segretario generale del Sappe Dr. Donato Capece, per il contributo dato, e per tutto l’impegno e la la passione che lo ha sempre contraddistinto in tanti anni di sindacato, ma chiedo scusa se mi permetto, ma credo che sia giusto adesso lasciare il timone della guida del sindacato a validi, brillanti e preparati colleghi magari anche più giovani che possano guidare il sindacato con una nuova energia, senza però sminuire l’operato del Dr. Donato Capece per tutto quello che ha fatto e nei valori in cui ha sempre creduto, però credo che anche per lui sia arrivato il momento di lasciare la guida alle nuove forze, che sicuramente sapranno affermare con pari dignità e opportunità, il ruolo che giustamente ci spetta nel panorama di tutte le Forze dell’ordine

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      Mettiamocelo in testa!!!!! Una volta per tutte!!!! Non siamo né Ps ne CC ne GdiF , basta con le idiozie da frustrati!!! Il nome che ci hanno dato è stato una catastrofe psicologica dovevano mantenere AdiC che era il top!!!!!

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    Ma smettiamola con la guerra dei poveri, lavoriamo con i detenuti e basta, gom, Nic, ntp, sempre con i detenuti !!!!! Diamo guardie carcerarie da sempre !! Puoi cambiare nome ogni volta ma sempre per il carcere lavoriamo e quindi essere chiamati GUARDIE CARCERARIE è il giusto appellativo!!! Con onore!!!!

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    E poi… sto Capece in videoconferenza dal suo salotto o corridoio di casa, manco da un ufficio con le bandiere a tergo…. da una abitazione con inquadratura dal “pavimento “ che miseria ….. un po’ di professionalità o almeno facciamo finta… facciamo finta di essere chi non siamo tante volte, cosa costava?

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    Purtroppo carissimi colleghi e non, noi siamo un corpo visto in modo particolare dalla gente comune, ma anche dalle forze dell’ordine stesse, ci vedono come persone che indossono una divisa ma che apriamo e chiudiamo cancelli, non lo sanno come funziona il nosttro lavoro, il nostro lavoro e quasi sempre nascosto, viviamo sempre nell’ombra, il governo non ama fare tanta pubblicita alla polizia penitenziaria spiegando bene quali sono le nostre funzioni informando l’opinione pubblica chi siamo che facciamo e cosa possiamo fare, usciamo in televisione solo quando si parla di reclusi, fateci caso quando girano sul set televisivo qualche scena, si vede subito che non c’è interesse a mostrare in ordine la divisa e fare in modo che non venga infangato il nome della polizia penitenziaria, invece al contrario con altre forze di polizia, quindi cosa vogliamo che migliori se abbiamo i vertiici che nascondono tutto, anche perchè la polizia penitenziaria gestisce esseri umani questo non lo dobbiamo dimenticare, un augurio a tutti…

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      salina salvatore on

      leggendo i vari commenti dei colleghi devo ammettere con rammarico che molti di loro hanno ragione ma allo stesso tempo mi sento di dire la mia , ho fatto parte orgogliosamente 40 anni fa del corpo ormai disciolto degli agenti di custodia e ricordo ,ero ancora giovane quando lottavo affinchè ci smilitarizzassero ed ‘ecco che nel 1990 avveniva il miracolo ma nonostante ciò da allora niente e cambiato tutto e rimasto tale e cioè CARCERE anche le nuove leve sono come allora non’è cambiato nulla e ,credetemi ,lo dico con molta delusione si perchè tutti quelli della mia classe ci aspettavamo il grande cambiamento sopratutto con l’arrivo di laureati istruiti ecc ecc ma niente, anzi e venuto a mancare qualcosa e cioè quella solidarietà e quel rispetto che avevamo tra noi pensavo che cambiando nome e mediante i sindacati e personale più istruito forse fuori incominciavano a conoscerci e ad’apprezzarci per il lavoro che svolgiamo ‘per la preparazione la professionalità e sopratutto per l’umanità che ci contraddistingue ma niente di tutto purtroppo ed’ecco che puntualmente tornano gli appellativi guardia carceri secondini ecc ecc ‘ebbene ragazzi VOI SIETE IL RIFLESSO DI VOI STESSI QUINDI DOVETE INSISTERE E MANDARE FUORI DA QUELLE MURA TUTTO QUELLO CHE AVETE DENTRO PERCHE VOI NON SIETE INFERIORI A NESSUNO LO STATE DIMOSTRANDO E DOVETE CONTINUARE A FARLO CON CAPARBIETA DATE PROVA DI COSA SAPETE E DI COSA SIETE CAPACI OK UN ULTIMA COSA SAPPIATE CHE VOI POTETE FARE QUASI TUTTO QUELLO CHE FANNO I VARI CORPI DI POLIZIA FUORI MA LORO NON POSSONO FARE E NON NE SAREBBERO CAPACI DI FARE QUELLO CHE FATE VOI DITEGLIELO FORTE A TUTTIIIIIII FORZA RAGAZZI E FORZA POLIZIA PENITENZIARIA

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      Trovo giusto e veritiero affermare che noi non siamo come cc GDF ect… Ma trovo altrettanto giusto affermare che non per questo dobbiamo soccombere alle decisioni e alle opinioni di chi che sia.ho svolto molti servizi differenti all’interno di questa amministrazione,e ho avuto la fortuna di conoscere sia le peggio realtà lavorative e anche fare servizio in giacca e cravatta a Roma. personalmente ritengo che fino a quando non smetteremo di autocommiserarci asserendo che siamo solo uomini che aprono e chiudono cancelli non andremo mai da nessuna parte. Certo forse non ci andremo ugualmente,ma quantomeno ogni giorno in cui dimostreremo di saper esprimere un concetto chiaro,di saper tenere testa a una persona che era in televisione a braghe calate, e soprattutto di fare un goal a porta vuota,vi prego di capire l’eufemismo… Allora forse qualcuno inizierà a percepirci come persone qualificate quali tutti noi siamo, in primis chi quel rigore a porta vuota ha clamorosamente sbagliato. Allora mi trovo d’accordo con chi dice che ci vuole il coraggio di farsi da parte almeno nei momenti pubblici e dare la possibilità a chi con la favella quel rigore non lo avrebbe sbagliato,e oggi saremmo qui a scrivere di come seppur con le pezze al culo la penitenziaria ha dimostrato di esserci,ma soprattutto di essere un corpo maturo e capace di spiegare a migliaia e migliaia se non milioni di persone in collegamento in quel momento che il vero punto non è che siamo guardie agenti o secondini,ma gente preparata unità che morirebbe per il giuramento che ha fatto. Il riconoscimento per me non deve essere preteso, e se continuiamo a perdere ogni opportunità di visibilità solo per ribadire che noi non siamo guardie carcerarie non ne usciremo mai. Quei 3/4 minuti se li avessimo sfruttati per ribadire che il Punto vero era il messaggio sbagliato che le affermazioni della signora aveva fatto passare,allora sono sicuro che la prossima volta prima di parlare con uno di noi molte persone si sarebbero informati bene prima di usare appellativi vari.
      P.S. quanto sopra vale anche come ci considerano i nostri dirigenti senza divisa…

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    Preciso che non sminuisco il Corpo, ma sono solamente obiettivo, a chi piaceva fare questo mestiere? chi lo ha sognato? cercavano un posto di lavoro SICURO e lo abbiamo trovato, io stesso avevo provato a entrare precedentemente su altri corpi ma non ci sono riuscito e qua per fortuna l’ultima spiaggia si! Ma non era quello che volevo , dopo circa 3 mesi volevo già congedarmi, non mi piaceva per niente, poi per motivi economici ho resistito, sono pure finito al gom al ntp ma nulla cambiava era la stessa aria irrespirabile….

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    Gli appellativi che teniamo ci vengano riconosciuti non cambiano la condizione e il tipo di mestiere che facciamo, siamo un Corpo “triste” che cerca continuamente “apprezzamento “ dalla popolazione, dobbiamo pensare ad altro, alla famiglia e allo stipendio, e basta cercare ciò che nessuno mai ti potrà dire perché effettivamente il mestiere è come quello che lavora in “manicomio “ solo che al posto del camice porta una uniforme….

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      Purtroppo non essendo un Corpo di “azione” se non per le occasioni interne al muro, le solite cazzate che fanno i detenuti e poi vengono ingigantite da chi fa rapporto, non è apprezzato e non è visto come un Corpo di Polizia, perché appunto opera solamente sull’ordinamento penitenziario DAP 1,2,3 etc , per il popolo sei la guardiacarcere e basta

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    Che lavoro fai? Il Poliziotto “questura o stradale” Che bello!!! Io Carabiniere “wow che bello!!! Tosto! Io? Finanziere “cavolo che mestiere affascinante! Io? Polizia Penitenziaria.. lavori in carcere? Si! Per carità che mestiere non lo farei mai…. PURTROPPO È COSÌ DA SEMPRE!!!!!

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    Una volta arruolavano negli AdiC pure con la 5 elementare perché nessuno faceva domanda su sto Corpo, io conosco colleghi sardi con la 5 elementare e a malapena sanno scrivere sebbene tutto sbagliato, ex pastori pecorai, purtroppo è cosi

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    PETRELLA ANGELO on

    Cari Colleghi mi associo al commento del collega Salina Salvatore noi noi non siamo inferiori a nessuno , per chi si sente meno vuol dire che non è orgoglioso di portare la divisa che indossa, ricordatevi che noi a differenza di tanti come carabinieri, guardia di finanza o polizia di stato, non abbiamo niente in meno a loro. Basti ricordare che noi abbiamo in mano la vita di questa gente , grazie alla nostra tenacia e forza di volontà avvolte riusciamo a creare tanto sia per noi che per glia altri , il nostro non è un prendere solo lo stipendio a fine mese, ricordatevi che questa gente che noi abbiamo in custodia anche loro insegnano che la vita ti riserva gioie e dolori e nessuno e immune da certe cose . Quindi la nostra è anche una missione se fatto con orgoglio , siate orgogliosi di quello che fate e credeteci . Quindi VIVA LA POLIZIA PENITENZIARIA. CIAO BUON LAVORO A TUTTI.

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    Ssshhhh siamo eroi silenziosi e lo sapete perché? Perché quando facciamo la conta la facciamo scalzi per non disturbare il sonno dei Signori che alloggiano all’interno della struttura “hotel 1000 sbarre”

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