Evasioni dalle carceri: di chi è la colpa?

0
Share.
Vuoi essere aggiornato con tutte le VIDEO-NOTIZIE? Iscriviti al nostro canale!

 

Ormai siamo diventati lo zimbello d’Italia.
Evasioni all’ordine del giorno e la Polizia Penitenziaria viene stritolata dalla gogna mediatica, seppellita da commenti atroci sui social (insulti che il nostro DAP dovrebbe denunciare in automatico e non lasciare questa incombenza  all’iniziativa del singolo o di qualche sindacato).

L’evasione del detenuto polacco da Poggioreale riaprirà il dibattito sulla colpa, ovvero sulla ricerca di un capro espiatorio da sacrificare sull’altare del giustizialismo.

Ma di chi è la colpa quando evade un detenuto?
Se uno o due agenti devono controllare in media 350/400 detenuti (a Poggioreale) di chi è la colpa se un detenuto evade?
Se, ad esempio, per la mancata manutenzione degli impianti (a causa dei fondi insufficienti) non funziona l’antiscavalcamento (in tanti Istituti non esiste) o, per la gravissima carenza di organico, non ci sono più le sentinelle sul muro di cinta e il detenuto scappa, di chi è la colpa?

Se ci si riempie la bocca di progetti per la costruzione di nuovi padiglioni i cui passeggi sono a 9 metri dal muro di cinta scoperto e i lati dei passeggi sono delle cancellate di 3,80 metri e per 4 passeggi hai solo un agente e il detenuto scappa, di chi è la colpa?

Ma, naturalmente, la colpa è dei poliziotti penitenziari i cui organici sono stati dapprima decurtati dalla Legge Follia…. scusate volevo dire  Madia, indi decimati dal massiccio ricorso alle C.M.O. per farsi riformare e prendere pensione e buonuscita (TFR) entro 100 giorni (e ciò sempre per colpa di quella dissennata politica che nel tempo ha toccato i diritti acquisiti allungando i tempi per l’erogazione del TFR)  e infine portati ai minimi termini grazie ad una politica di spending rewiew (sulla pelle dei poliziotti penitenziari) che ha fatto si che per 10 anni non ci siano state assunzioni che ora, pur con tutta la buona volontà, non riescono a coprire il gap negativo causato dal pensionamento di massa.

Nessuna considerazione, quindi, dalla politica che vede il Corpo di Polizia Penitenziaria solo come un grosso contenitore di voti, come quei pellerossa a cui davi gli specchietti e le perline di vetro e loro ti davano le pelli di castoro (infatti è bastato che un tizio dai mille volti indossasse una maglietta della Polizia Penitenziaria per mandare in visibilio i miei poveri colleghi).

Nessuna considerazione da parte dell’opinione pubblica, per la quale noi resteremo i massacratori di Cucchi (pur essendo stato appurato che la verità è un’altra).

Nessuna considerazione da parte degli haters che, nel caso di suicidi di detenuti o evasioni, postano commenti ignobili sulla Polizia Penitenziaria, tutti da denuncia ma, purtroppo, NOI non abbiamo un osservatorio o un garante che si occupi di questo.

Nessuna considerazione da parte delle associazioni pro detenuti e dei radicali che, girando le carceri a ferragosto, puntano troppo spesso il dito in basso, verso gli operatori, parlando di illegalità diffusa, di celle non a norma, dimenticando di puntare invece il dito in alto, ovvero contro coloro che sono i veri responsabili di questo disastro.

Torna alla Home

About Author

Avatar

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WhatsApp Ricevi news su WhatsApp