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Forze Armate e di Polizia, i sindacati al Governo: “Che fine ha fatto il nuovo contratto?”

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I sindacati della Polizia di Stato e Penitenziaria hanno chiesto al Governo maggior impegno sul rinnovo del contratto: con le risorse a disposizione solamente 18,00€ lordi in più ogni mese.

Le trattative per il rinnovo del contratto di Forze Armate e di Polizia, nonché per il resto dei dipendenti pubblici, sono bloccate, così come quelle per i correttivi del riordino e per l’area negoziale dirigenti.
È per questo motivo che i sindacati delle Forze di Polizia hanno scritto al Governo Conte per chiedere l’immediata convocazione dei propri rappresentanti per aprire ufficialmente le trattative per definire la chiusura della coda contrattuale dello scorso rinnovo, oltre a pretendere un maggior impegno per la definizione di un nuovo contratto per il triennio 2019-2021.
Il malcontento si respira chiaramente tra gli appartenenti delle Forze Armate e di Polizia; la maggior parte del personale in divisa, infatti, ritiene che il Governo abbia dimenticato le promesse fatte nei mesi scorsi, non ponendo il comparto Difesa e Sicurezza in cima alle priorità.
Dopo l’esclusione delle Forze Armate e di Polizia dalla riforma delle pensioni, a far discutere è quindi la lentezza con cui l’amministrazione si sta attivando per risolvere quei problemi propri al comparto.

Rinnovo del contratto 2016-2018: nulla di fatto per la parte normativa
Oltre ad essere arrivato con colpevole ritardo, il rinnovo del contratto per il triennio 2016-2018 ha “dimenticato” di disciplinare la parte normativa. Vista l’urgenza nell’arrivare al più presto una firma, infatti, le trattative hanno riguardato solamente la parte economica del CCNL, lasciando all’amministrazione successiva il compito di definire la parte normativa.
Ovviamente il risultato ottenuto dall’ultima contrattazione non è colpa dell’attuale Governo; tuttavia l’Esecutivo Conte è in carica da otto mesi e in questo arco di tempo non ha fatto nulla per definire la chiusura della coda contrattuale che, tra i tanti, andrà ad interessare profili come la tutela della salute e dei rischio professionali. Per questo motivo i sindacati (Siulp, Siap, Silp-Cgil, Sappe Osapp, Uilpa, Sinappe, Fsn-Cisl, Uspp, Fsa-Cnpp, FpCgil) hanno scritto una lettera congiunta al Governo per chiedere di “uscire dall’inerzia” e far partire le trattative per completare il precedente accordo (sottoscritto più di un anno fa) andando a discutere anche la parte normativa.

Rinnovo del contratto 2019-2021: i sindacati chiedono più impegno
Come noto il contratto della PA è scaduto il 31 dicembre 2018, quindi al più presto si dovrà arrivare ad un nuovo accordo per il triennio 2019-2021. La Legge di Bilancio tuttavia non fa abbastanza per il personale in divisa tant’è che – come ricordano i sindacati – con le risorse attualmente a disposizione si arriva ad un aumento medio e – soprattutto – lordo di appena 18,00€.
È questo il modo con cui il Governo tutela “uomini e donne di questo nevralgico settore, che assicurano un presidio di stabilità a garanzia della tenuta delle istituzioni”? I sindacati non ci stanno e chiedono un maggior impegno economico per le Forze Armate e di Polizia: è per questo motivo che probabilmente per le trattative per il rinnovo del contratto 2019-2021 bisognerà aspettare il prossimo anno, quando con la Legge di Bilancio, si spera, vengano stanziate delle nuove risorse così da garantire un riconoscimento economicopiù adeguato al lavoro svolto dagli appartenenti al comparto Difesa e Sicurezza, come tra l’altro più volte hanno promesso M5S e Lega. Nel frattempo, da aprile 2019 i dipendenti pubblici, personale in divisa compreso, riceveranno in busta paga l’indennità di vacanza contrattuale, pari ad un incremento dello 0,42% dello stipendio tabellare fino a luglio e dello 0,70%per il periodo successivo fino all’entrata in vigore del nuovo contratto. Un aumento di pochi euro che non contribuisce a rendere meno lunga questa attesa.

Leggi La nota congiunta inviata lo scorso 22 febbraio dai Sindacati di Polizia Penitenziaria e della Polizia di Stato al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e ai ministri per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, dell’Interno Matteo Salvini, della Giustizia Alfonso Bonafede e dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria per il contratto di lavoro triennio economico 2016-2018.

Fonte: money.it

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