Grazie alle attività investigative partite dal NIC della Polizia Penitenziaria dai colloqui in carcere Sequestrati beni al clan Zagaria

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Nucleo Investigativo CentraleGrazie all’analisi dei colloqui in carcere intercettati dal  NIC-  Nucleo Investigativo Centrale della Polizia penitenziaria, nel corso della mattinata di ieri, nelle province di Caserta e Cremona, personale del Centro Operativo DIA di Napoli, coadiuvato da militari del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta, ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dall’Ufficio GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – di Napoli.
La misura cautelare reale in argomento ha per oggetto beni di ingente valore commerciale (circa 3.000.000 di euro), che le indagini hanno consentito di appurare essere nella piena disponibilità di alcuni componenti della famiglia ZAGARIA di Casapesenna, il cui capo indiscusso è Michele ZAGARIA, attualmente detenuto al regime ex art. 41 bis O.P. nella Casa Circondariale de L’Aquila.

A tutti gli indagati è stato notificato, inoltre, un provvedimento di avviso della conclusione delle indagini preliminari. Contestualmente sono state eseguite sei perquisizioni domiciliari nei luoghi di residenza/dimora di tutti gli indagati liberi e negli immobili ed esercizi commerciali in sequestro. Questi ultimi, infine, sono stati immessi in possesso ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Napoli, che ne curerà la gestione in attesa della definizione del procedimento.

Le attività investigative, che si sono avvalse di intercettazioni dei colloqui, condotte dal NIC,  che i detenuti indagati svolgevano in carcere con i familiari, di intercettazioni telefoniche ed ambientali degli indagati liberi e di minuziosi e complessi riscontri di natura bancaria e documentale, hanno consentito di accertare la riconducibilità dei beni in sequestro, sotto il profilo della diretta pertinenzialità, alle fattispecie di reato contestate agli odierni indagati, i quali presentano, altresì, un quadro reddituale di assoluta sproporzione rispetto al valore dei beni dagli stessi acquistati.

Leggi anche: Operazione del NIC: indagine sul concorso per allievi agenti della Polizia Penitenziaria 2016

 

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