I 50 anni dell’Ispettore Pellielo, quattro medaglie olimpiche per la Polizia Penitenziaria

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Sabato 11 gennaio, Giovanni “Johnny” Pellielo, ispettore della Polizia Penitenziaria e atleta di punta del gruppo sportivo Fiamme Azzurre, ha festeggiato i suoi 50 anni.

Anche senza sparare, il campione olimpico è stato circondato dall’affetto di amici e parenti in una giornata meravigliosa.

Il compleanno di Pellielo è coinciso anche con la seconda tappa del campionato regionale d’inverno con più di 200 tiratori a gareggiare (e a festeggiare il collega).

Dal canto suo, Johnny ha voluto sottolineare che a 50 anni non si sente affatto vecchio, ma solo più esperto e consapevole della bellezza della vita, che va vissuta al massimo dell’intensità.

Il campione vercellese di tiro a volo, nazionale italiano da più di trent’anni, ha assicurato che non sente affatto il peso dei 50 anni, a dimostrazione che lo sport fa bene e fa vivere bene.

Pellielo ha vinto la prima gara internazionale nel 1990 continuando, poi, a vincere tutto, o quasi tutto. Una vita costellata di record.

Nella sua bacheca manca solo l’oro olimpico, ma lui non ha mai vissuto questa cosa come una tragedia, anche perché ha vinto davvero tanto, come nessuno mai nella storia della categoria, e spesso gli abbiamo sentito dire che gli “ori” più belli sono l’affetto delle persone.

A festeggiare il campione c’era tantissima gente, tanti amici perchè, come dice lui: “… a cosa serve vincere, se poi non c’è nessuno che ti dice bravo con cui condividere la gioia?”

Ad ogni modo, Giovanni Pellielo potrebbe ancora conquistare l’oro olimpico a Tokyo 2020, anche se per adesso il campione vercellese non ha in tasca il pass per volare in Giappone.

Pellielo pensa al futuro, ma vive il presente e, così, ha vissuto sabato la sua giornata di festa: Non mi aspettavo tutta questa dimostrazione di affetto. Fin dal mattino ho ricevuto messaggi e telefonate da amici e conoscenti sparsi per tutto il mondo. Ma gli auguri più belli sono stati quelli della mia mamma Santina che di prima mattina, nonostante i suoi problemi di deambulazione, è arrivata a fatica nella mia stanza, con il bastone, e mi ha consegnato un biglietto sonoro, quelli che si usavano tanti anni fa, con su scritto ‘dalla tua mamma che ti vuole tanto bene’. Mi sono commosso. Poi mi ha scritto Diamond, il mio avversario di pedana ma amico nella vita. Mi ha telefonato dal Kuwait il presidente federale Rossi. Insomma, tantissimi messaggi che mi hanno riempito il cuore”.

E poi, sono arrivati anche tanti regali: “Ne ho ricevuto tanti e tutti belli. Da una missione in Africa, a me molto vicina, mi è arrivata una rosa bianca, stabilizzata: nella semplicità c’è un grande messaggio”.

Anche in questa occasione, però, Giovanni Pellielo ha voluto trasmettere un messaggio d’amore: “Al mio compleanno doveva venire un amico, dalla Sardegna, che però ha dovuto annullare il viaggio per un lutto familiare. Impariamo a godere degli attimi. Ad essere felici delle piccole cose. A volte ci arroghiamo dei diritti che non abbiamo: l’esito di un’ecografia può cambiarti la vita. Ecco perché dico, gioiamo della vita, che è una cosa meravigliosa”.

Meravigliosa come i 50 anni di questo straordinario campione.

 

 

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About Author

Giovanni Battista De Blasis

Nato a Roma il 26 agosto 1958 già Sostituto Commissario Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria. Laureato in giurisprudenza, un master in scienze criminologiche ed uno in scienze penitenziarie e dell’esecuzione penale. Giornalista pubblicista. Autore di pubblicazioni tecnico-giuridiche, professionali, saggistiche e satiriche. Avvocato praticante. Manager per i servizi di mediazione. Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente e Direttore del Comitato Scientifico dell’Accademia Europea Studi Penitenziari. Segretario Generale Aggiunto del Sappe e Vice Presidente Vicario dell’Anppe.

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