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Il Dap prossimo venturo. 2019 … anno di grandi cambiamenti al Dap e nei Provveditorati

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La prossima settimana dovrebbe finalmente arrivare Ida Di Domenico, la vice capo dipartimento nominata insieme a Basentini che ancora non ha assunto l’incarico.
Finisce, quindi, l’interregno di Riccardo Turrini Vita che ha rivestito quell’incarico per tre mesi fino ad ottobre, mantenendo poi alcune deleghe fino ad oggi.
Peraltro, Turrini Vita dovrebbe essere l’unico dirigente generale a rimanere al suo posto al Dap per altri tre anni, mentre Enrico Sbriglia pare essere l’unico al quale è stato rinnovato in periferia (Provveditorato triveneto).
Insieme al loro, infatti, ci sono una decina di contratti in scadenza.
Innanzitutto Luigi Pagano che, a prescindere dalla scadenza del contratto, andrà in pensione dal primo maggio 2019 che, al netto di ferie e congedi vari, significa che già da febbraio dovrebber lasciar libero il provveditorato di Milano.
Ricapitolando: a dicembre scadono i contratti di Pietro Buffa, direttore generale del personale, e Riccardo Turrini Vita, direttore generale della formazione. A gennaio 2019 scadono quelli di Luigi Pagano, provveditore Lombardia, Gianfranco De Gesu, provveditore Sicilia, e Maurizio Veneziano, provveditore della Sardegna. A febbraio 2019 scade l’incarico di Carmelo Cantone come provveditore della Puglia. E ad aprile, infine, scadono i contratti di Cinzia Calandrino, provveditore Lazio, Abruzzo e Molise, e Lucia Castellano, direttore generale esecuzione penale esterna.
I posti più ambiti restano, allo stato attuale, la direzione generale del personale e i provveditorati di Roma e Milano.
Secondo alcuni rumors di palazzo pare essere Carmelo Cantone il dirigente con maggiori probabilità di assumere l’incarico di direttore generale del personale.
Di conseguenza Pietro Buffa potrebbe andare a ricoprire il posto di provveditore di Milano (bruciando sul filo di lana Lucia Castellano).
Gianfranco De Gesu potrebbe scambiarsi il posto con Cinzia Calandrino, venendo al provveditorato di Roma e lasciando il posto a Palermo alla collega.
Tutto ancora da decidere, invece, per gli altri avvicendamenti.
L’ultima partita, infine, si gioca per il posto da dirigente generale che si libererà a maggio col pensionamento di Luigi Pagano.
Come abbiamo già avuto modo di dire, in questa partita il gioco è molto ristretto, con una cerchia di candidati ridotta a tre: Silvio Di Gregorio, Giacinto Siciliano e Rosario Tortorella. Sempre senza dimenticare i generali del ruolo ad esaurimento che da tempo scaldano i motori ai box.
E senza nemmeno perdere di vista i lavori delle due commissioni ministeriali che stanno discutendo di dirigenza unica …

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