La sicurezza urbana nei Decreti Minniti e Salvini – Seconda parte

E’ evidente che non condividiamo in nessun punto il giudizio espresso dall’Osservatorio Repressione, mentre riteniamo molto positivo il decreto sulla sicurezza urbana, presentato dall’allora ministro Minniti e successivamente convertito in legge dal Parlamento. 

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, succeduto sulla poltrona del Viminale a Marco Minniti, ha varato subito un decreto legge che affronta le questioni della sicurezza e dell’immigrazione che, per molti aspetti, non sono disgiunte, il decreto legge Salvini, poi convertito in legge dal Parlamento, è stato fin da subito bollato come decreto contro gli immigrati e presentato come se fosse un decreto che affronta solo la questione dell’immigrazione, in realtà non è così, perché asl pari della questione immigrazione il decreto de quibus affronta in maniera corposa anche il problema della sicurezza urbana e della lotta alla criminalità organizzata.

In effetti il decreto in questione è sostanzialmente diviso in tre parti; il Titolo I riguarda “Disposizioni in materia di rilascio di speciali permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario nonché in materia di protezione internazionale e di immigrazione”; il Titolo II, invece, riguarda “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa”. Relativamente al Titolo II, il decreto introduce misure che riguardano;

• il controllo, anche attraverso dispositivi elettronici, dell’ottemperanza al provvedimento di allontanamento dalla casa familiare;

• prescrizioni in materia di contratto di noleggio di autoveicoli per finalità di prevenzione al terrorismo;

• disposizioni in materia di accesso al CED interforze da parte del personale della polizia municipale;

• sperimentazioni di armi ad impulsi elettrici da parte delle polizie locali;

• la possibilità per gli agenti della polizia locale di portare l’arma anche al di fuori del territorio dell’ente a cui appartengono, nel caso in cui stiano procedendo ad arresto in flagranza di reato, commesso nel territorio di appartenenza;

• estensione dell’ambito dio applicazione del divieto di accesso in specifiche aree urbane e relative sanzioni;

• misure per la sicurezza nei pubblici esercizi;

• introduzione del delitto di esercizio molesto dell’accattonaggio;

• disposizioni in materia di parcheggi abusivi;

• stanziamento di risorse per il potenziamento di apparati tecnico logistici del Ministero dell’Interno, con riferimento alla lotta al terrorismo;

• ulteriori stanziamenti sono stati previsti per il potenziamento e la sicurezza delle strutture penitenziarie;

• disposizioni in materia di blocco stradale;

• modifiche al codice della strada, anche in materia di veicoli immatricolati all’estero;

• disposizioni in materia di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata, con particolare riferimento alle sanzioni in materia di subappalti illeciti, monitoraggio dei cantieri, piano di emergenza interna per gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti;

• disposizioni in materia di occupazioni arbitrarie di immobili, invasione di terreni o edifici.

Il Titolo III riguarda “Disposizioni per la funzionalità del ministero dell’Interno nonché sull’organizzazione e il funzionamento dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.”

In particolare riguarda:

• istituzione del nucleo per la composizione delle commissioni straordinarie per la gestione degli enti sciolti per fenomenici infiltrazioni e di condizionamento di tipo mafioso o similari;

• disposizioni in materia di tecnologia 5G;

• riorganizzazione del servizio centrale di protezione;

• istituzione del centro alti studi del ministero dell’Interno;

• stanziamento di risorse per il pagamento dei compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia;

• stanziamento di risorse per l’incremento del personale volontario del corpo nazionale dei vigili del fuoco;

• istituzione di un fondo per il riordino delle carriere delle Forze di polizia;

• disposizioni in materia di assunzioni a tempo indeterminato di personale della polizia municipale;

• stanziamento di risorse per il potenziamento delle iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei comuni;

• stanziamento di risorse per potenziare gli impianti di videosorveglianza per migliorare la sicurezza urbana;

• possibilità, per le Forze di polizia, di utilizzare i droni, per finalità di pubblica sicurezza, con particolare riferimento alla lotta al terrorismo e alla prevenzione di reati di criminalità organizzata e ambientale;

• disposizioni sull’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.  

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Informazioni sull'autore

Giovanni Battista Durante

Nato a Rossano il 9 febbraio 1967 Commissario Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria. Laureato in scienze giuridiche all'università di Bologna. Giornalista pubblicista, autore di pubblicazioni tecnico-giuridiche e professionali. Segretario Generale Aggiunto del Sappe e Consigliere Nazionale dell’Anppe.

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