Riordino Carriere Polizia Penitenziaria: i vari ruoli

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Riordino delle carriere della Polizia Penitenziaria e delle altre Forze di Polizia e Forze Armate, finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2020 – Serie generale che  entrerà in vigore il 20 febbraio 2020

Qui puoi scaricare il testo completo dei due decreti legislativi che formano il nuovo riordino delle carriere riguardante anche i correttivi per la Polizia di Stato, la Polizia Penitenziaria, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza nonché le Forze Armate.

Più nel dettaglio ecco cosa prevede il testo del riordino delle carriere per la polizia penitenziaria:

RUOLO DEGLI AGENTI –ASSISTENTI

DOTAZIONE PREVISTA dal D.M. 10 aprile 2019 pari a 30.770

Agente:

a regime: Accesso mediante concorso pubblico per titoli ed esami.

Richiesti:
Diploma scuola media secondaria
limite di età 28 anni

Agente Scelto:

a regime si avrà la promozione a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito assoluto al quale sono ammessi gli Agenti che alla data dello scrutinio abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio, ivi compreso il periodo di frequenza del corso ex art. 6 D.Lgs. 443/92

Assistente:

a regime: Promozione a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito assoluto , dopo cinque anni di effettivo servizio nella qualifica di Agente Scelto

Assistente Capo:

a regime: Promozione a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito assoluto al quale è ammesso il personale che abbia compiuto quattro anni di servizio nella qualifica di Assistente

Assistente Capo Coordinatore:

norme transitorie: Agli Assistenti Capo che al 1° gennaio 2020 hanno maturato un’anzianità nella qualifica pari o superiore a 5 anni è attribuita la denominazione di Coordinatore

a regime: Denominazione di Coordinatore dopo cinque anni nella qualifica di Assistente Capo

RUOLO DEI SOVRINTENDENTI

DOTAZIONE PREVISTA dal D.M. 10 aprile 2019 pari a 5.300

Vice Sovrintendente:

norme transitorie: Incremento di 150 unità riassorbibili suddivise al 31 dicembre degli anni 2019, 2020, 2021 e 2022 rispettivamente con incrementi di 550, 350, 300 e 300 unità soprannumerarie.
Per le vacanze dal 2018 al 2022 si provvede attraverso procedura:
– 70% riservato agli Assistenti Capo mediante selezione effettuata con scrutinio per merito comparativo e garanzia mantenimento sede di servizio;
– 30% riservato mediante concorso per titoli riservato al personale del ruolo agen-ti/assistenti con almeno 4 anni di servizio.

a regime: Accesso al ruolo dei Sovrintendenti:
– 70% riservato agli Assistenti Capo attraverso selezione per merito comparativo e garanzia mantenimento sede di servizio;
– 30% riservato al restante personale con almeno 4 anni di servizio mediante concorso per titoli ed esami senza garanzia della sede di servizio.
Può partecipare anche il personale che abbia conseguito la qualifica di Vice Sovrintendente per merito straordinario qualora il concorso consenta l’accesso alla medesima qualifica con decorrenza più favorevole

Sovrintendente:

norme transitorie: I vice sovrintendenti che alla data del 1 gennaio 2020 hanno maturato un’anzianità pari o superiore a 4 anni sono promossi sovrintendenti

a regime: Promozione dopo 4 anni nel grado di Vice Sovrintendente

Sovrintendente Capo:

norme transitorie: Il personale in possesso della qualifica di Sovrintendente, alla data del 1 gennaio 2020, viene promosso sovrintendente capo con un anno di anticipo rispetto ai 5 previsti (cioè con 4 anni)

a regime: Promozione a ruolo aperto mediante scrutinio per merito assoluto al quale è ammesso il personale che abbia compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica di Sovrintendente

Sovrintendente Capo Coordinatore:

norme transitorie: Il personale in possesso della qualifica di Sovrintendente Capo alla data del 1 gennaio 2020, assume la denominazione di “coordinatore” con un anno di anticipo rispetto ai 6 previsti (cioè con 5 anni)

a regime: Denominazione di Coordinatore dopo 6 anni nella qualifica di Sovr.te Capo

RUOLO DEGLI ISPETTORI

DOTAZIONE PREVISTA dal D.M. 10 aprile 2019 pari a 3.550

Vice Ispettore:

norme transitorie: In fase di prima attuazione l’accesso al ruolo degli ispettori avviene, per il settanta per cento dei posti disponibili, mediante concorso interno per titoli da individuare con decreto del Capo del Dipartimento, riservato al personale in possesso dei requisiti previsti dall’art. 28, comma l, lettera b), del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443:
a) per il 70 per cento dei posti, che appartiene al ruolo dei sovrintendenti al quale Ih avuto accesso secondo le modalità di cui all’art. 16 del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443 nel testo vigente il giorno precedente alla data di entrata in vigore del presente decreto; il cinquanta per cento del predetto 70 per cento è riservato al personale con qualifica di sovrintendente capo; a questi ultimi è salvaguardato il mantenimento, a domanda, della sede di servizio;
b) per il restante 30 per cento, al personale del ruolo degli agenti ed assistenti. Se i posti riservati ad una aliquota non vengono coperti la differenza va ad aumentare i posti spettanti all’altra categoria.

a regime: La nomina a vice ispettore si consegue:

a) nel limite del 50 per cento dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno mediante concorso pubblico, comprendente una prova scritta ed un colloquio secondo le modalità stabilite dall’articolo 16 della legge 15 dicembre 1990, n. 395, e con l’osservanza delle disposizioni dell’articolo 26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53 e dell’articolo 5 del decreto-legge 4 ottobre 1990, n. 276, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1990, n. 359, con riserva di un sesto dei posti agli appartenenti ai ruoli del Corpo di polizia peniten-ziaria con almeno tre anni di anzianità di effettivo servizio alla data del bando che indice il concorso, in possesso dei prescritti requisiti ad eccezione del limite d’età. Se i posti riservati non vengono coperti la differenza vanno ad aumentare i posti spettanti all’altra categoria;
b) nel limite del 50 per cento dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli di servizio ed esame, consistente in una prova scritta ed un colloquio, riservato al personale del Corpo di polizia penitenziaria che espleta funzioni di polizia in possesso alla data del bando che indice il concorso, di anzianità di servizio non inferiore a cinque anni, del diploma di istruzione secondaria superiore che consente l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del diploma universitario

Ispettore:

norme transitorie: Gli ispettori che al 1 gennaio 2020 hanno maturato un’anzianità pari o superiore a 6 anni vengono promossi ispettori capo con decorrenza 1 gennaio 2020

a regime: Promozione a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito assoluto, al quale è ammesso il personale che abbia compiuto almeno due anni di effettivo servizio nella qualifica di Vice Ispettore

Ispettore Capo:

norme transitorie: Gli Ispettori capo che alla data del 1 gennaio 2020 rivestono già tale qualifica sono promossi ispettori superiori dopo 7 anni di permanenza nella qualifica (anziché 8 anni);
Gli ispettori capo che al 1 gennaio 2020 hanno maturato un’anzianità complessiva di 14 anni (nelle qualifiche di ispettore e ispettore capo) vengono promossi sostituti commissari al compimento di 7 anni nella qualifica di ispettore superiore.

a regime: Promozione a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito assoluto, al quale è ammesso il personale che abbia compiuto almeno sei anni di effettivo servizio nella qualifica di Ispettore

Ispettore Superiore:

norme transitorie: Sino al 2026 non è richiesto il possesso della laurea.
Gli ispettori superiori in possesso al 1 gennaio 2020 della predetta qualifica sono promossi sostituti commissari dopo 6 anni di permanenza nella qualifica di ispettore superiore.
Gli Ispettori Superiori in possesso della qualifica al 1° gennaio 2020, che al 31 dicembre 2016 rivestivano la qualifica di Ispettore Superiore sono promossi sostituti commissari con decorrenza 1 gennaio 2020 e successiva ammissione alla denominazione di coordinatore con decorrenza 1 gennaio 2025;
Per gli anni 2026 e 2027 sono banditi due concorsi straordinari a titoli per l’accesso alla qualifica di ispettore superiore, ognuno di 350 posti, riservati al personale appartenente al ruolo degli ispettori che alla data del bando che indice il concorso siano in possesso almeno della laurea triennale prevista.

a regime: Promozione a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito comparativo, al quale è ammesso il personale che abbia compiuto almeno otto anni di effettivo servizio nella qualifica di Ispettore Capo. Per l’ammissione allo scrutinio è richiesto il possesso di una delle lauree triennali o delle lauree magistrali o specialistiche di cui all’art. 7 del D.lgs. 146/2000.

DOTAZIONE PREVISTA dal D.M. 10 aprile 2019 pari a 640

Sostituto Commissario:

norme transitorie: Nell’anno 2020 è bandito un concorso straordinario per titoli per 150 posti di Sostituto Commissario, riservato al personale in possesso della qualifica di Ispettore Superiore alla data del bando che indice il concorso e che al 31 dicembre 2016 rivestiva la qualifica di Ispettore Capo. E’ prevista una riserva per coloro i quali hanno partecipato al concorso per ispettore superiore bandito nel 2003.

a regime: Promozione mediante scrutinio per merito comparativo nel limite dei posti disponibili ogni anno dopo una permanenza pari o superiore a 8 anni nella qualifica di Ispettore Superiore

Sostituto Commissario Coordinatore:

norme transitorie: Ai Sostituti Commissari in possesso della qualifica al 1°gennaio 2020 che non hanno goduto di benefici per l’accesso alla qualifica è attribuita la denominazione di coordinatore con decorrenza dal compimento dei 2 anni di effettivo servizio.
Ai Sostituti Commissari in servizio al 1°gennaio 2020 che entro la stessa data hanno maturato nella qualifica un’anzianità pari o superiore a 2 anni è attribuita la denominazione di coordinatore con decorrenza dalla stessa data

a regime: Denominazione di Coordinatore dopo 4 anni nella qualifica di Sostituto Commissario

RUOLO DEI FUNZIONARI E DIRIGENTI

DOTAZIONE PREVISTA pari a 315

Vice Commissario:

a regime: L’accesso alla carriera dei funzionari avviene:
a) nei limiti del 70 per cento dei posti disponibili mediante concorso pubblico consistente in due prove scritte ed una prova orale (vedi Commissario Capo);
b) nei limiti del 30 per cento dei posti disponibili mediante concorso interno per titoli di servizio ed esame consistente in due prove scritte ed una prova orale.
Al concorso di cui al comma 1, lettera b), è ammesso a partecipare il personale del ruolo degli ispettori Corpo di polizia penitenziaria con almeno cinque anni di servizio nel ruolo, in possesso di laurea triennale, che non abbia riportato, nei tre anni precedenti, la sanzione disciplinare della pena pecuniaria o altra sanzione più grave ed abbia riportato, nello stesso periodo, un giudizio complessivo non inferiore a “distinto”. Il venti per cento dei posti e’ riservato ai sostituti commissari in possesso dei prescritti requisiti.
I vincitori del concorso di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b), sono nominati vice commissari e frequentano, presso la Scuola superiore dell’esecuzione penale, un corso di formazione della durata di dodici mesi

Commissario:

norme transitorie: La promozione alla qualifica di commissario dei funzionari del ruolo ad esaurimento si consegue secondo l’ordine della graduatoria di fine corso

a regime: La promozione a commissario di coloro che accedono attraverso il concorso di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b), si consegue, a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito assoluto al quale e’ ammesso il personale con la qualifica di vice commissario che abbia compiuto due anni di effettivo servizio nella qualifica.

Commissario Capo:

norme transitorie: La promozione alla qualifica di commissario capo dei commissari del ruolo ad esaurimento si consegue mediante scrutinio per merito comparativo a ruolo aperto, dopo quattro anni di effettivo servizio nella qualifica di commissario

a regime: Al concorso di cui al comma 1, lettera a), dell’articolo 7 D.Lgs. 146/2000 possono partecipare i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti civili e politici;
b) età compresa tra gli anni diciotto e gli anni trentadue;
c) idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di
polizia penitenziaria;
d) requisiti morali e di condotta previsti dall’articolo 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
e) laurea magistrale o specialistica.
Il 20 per cento dei posti disponibili del concorso di cui al comma 1, lettera a), è riservato al personale appartenente al Corpo di polizia penitenziaria con una anzianità di servizio di almeno cinque anni in possesso dei prescritti requisiti previsti al comma 2 ad eccezione del limite di età, che non abbia riportato, nel triennio precedente, un giudizio complessivo inferiore ad «ottimo» né sanzioni disciplinari pari o più gravi della pena pecuniaria.
I vincitori del concorso di cui all’articolo 7, comma 1, lettera a), sono nominati allievi commissari e frequentano, presso la Scuola superiore dell’esecuzione penale, un corso di formazione della durata di due anni;
Per i provenienti dal concorso esterno la nomina a Commissario Capo viene attribuita alla fine del corso
Per i provenienti dal concorso interno la promozione a Commissario Capo si consegue dopo 5 anni di effettivo servizio nella qualifica di Commissario

DOTAZIONE PREVISTA pari a 234

Dirigente Aggiunto:

a regime: La promozione alla qualifica di dirigente aggiunto del Corpo di polizia penitenziaria si consegue, a ruolo chiuso, mediante scrutinio per merito comparativo e superamento di un corso di formazione dirigenziale della durata non superiore a mesi tre con esame finale, al quale è ammesso:

     a) nei limiti del 70 per cento dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, il personale con qualifica di commissario capo, vincitore del concorso previsto dall’articolo 7, comma 1, lettera a), che ha maturato almeno sei anni di effettivo servizio nella qualifica, compreso il periodo di tirocinio operativo previsto dall’articolo 9, comma 4;
     b) nei limiti del 30 per cento dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, il personale con qualifica di commissario capo, vincitore del concorso previsto dall’articolo 7, comma 1, lettera b), che ha maturato almeno sei anni di effettivo servizio nella qualifica ed è in possesso del requisito previsto dall’articolo 7, comma 2, lettera e)

Dirigente:

a regime: La promozione alla qualifica di dirigente del Corpo di polizia penitenziaria avviene mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso il personale con qualifica di commissario coordinatore che abbia compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica

DOTAZIONE PREVISTA pari a 147

Primo Dirigente:

a regime: La promozione alla qualifica di primo dirigente si consegue, nell’ambito dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso il personale con la qualifica di dirigente che abbia compiuto quattro anni di effettivo servizio nella qualifica.

DOTAZIONE PREVISTA pari a 17

Dirigente Superiore:

a regime: La promozione alla qualifica di dirigente superiore si consegue, nell’ambito dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso il personale con la qualifica di primo dirigente che abbia compiuto almeno cinque anni di effettivo servizio nella qualifica

DOTAZIONE PREVISTA pari a 2

Dirigente Generale:

a regime: I dirigenti generali sono nominati con Decreto del Ministro della Giustizia tra i dirigenti superiori.

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Giovanni Battista De Blasis

Nato a Roma il 26 agosto 1958 già Sostituto Commissario Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria. Laureato in giurisprudenza, un master in scienze criminologiche ed uno in scienze penitenziarie e dell’esecuzione penale. Giornalista pubblicista. Autore di pubblicazioni tecnico-giuridiche, professionali, saggistiche e satiriche. Avvocato praticante. Manager per i servizi di mediazione. Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente e Direttore del Comitato Scientifico dell’Accademia Europea Studi Penitenziari. Segretario Generale Aggiunto del Sappe e Vice Presidente Vicario dell’Anppe.

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