L’imbarazzante silenzio del Ministro

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Ormai sono finiti i tempi delle telefonate di solidarietà di facciata con le quali il Ministro della Giustizia, preso da un impeto di affetto nei confronti del poliziotto penitenziario aggredito di turno, si affrettava a chiedere le condizioni di salute,  a viva voce, e a dare la solidarietà mostrandosi, quindi, vicino al collega che in qualche modo leniva le sue sofferenze orgoglioso di avere avuto una telefonata da parte del suo Ministro.

Poiché però le aggressioni, con conseguenti ferimenti, erano talmente tante e giornaliere, il Ministro ha perso il conto e, preso dai suoi mille impegni politici, non ce l’ha fatta più a seguire uno ad uno gli aggrediti che si sono dovuti accontentare degli auguri di pronta guarigione, per interposta persona, da parte di qualche Provveditore o forse del Capo del DAP.

Ma, passi per le mancate dichiarazioni di affetto e solidarietà post aggressioni, il silenzio del Ministro diventa veramente imbarazzante quando si tratta di ben sei agenti della Polizia Penitenziaria arrestati per presunti maltrattamenti a detenuti.

Non vogliamo entrare nel merito degli episodi contestati, ci penserà la magistratura a fare luce, ma avremmo gradito una dichiarazione alla Meluzzi (per intenderci), il noto psichiatra forense che ha ricordato al mondo dei social le condizioni estreme di stress lavorativo, di disagio, di malessere, di minacce in cui questi agenti (che lui definisce EROICI) lavorano giornalmente. Bisogna tener conto del terribile burnout cui sono sottoposti prima di gettare la croce addosso a questi servitori dello Stato che eroicamente ogni giorno ci proteggono e gestiscono un sistema carcerario al limite dell’esplosione. Alessandro Meluzzi infine si mette a disposizione degli arrestati, dei sindacati, in forma del tutto gratuita, esortandoli ad avere coraggio.

Con queste bellissime parole, pregne di significato (perché sa quel che dice), il criminologo Alessandro Meluzzi è entrato nel cuore della Polizia Penitenziaria.
E’ diventato il mio mito.

Mai a memoria d’uomo, un personaggio pubblico, famoso come Meluzzi, ha avuto  parole confortanti di solidarietà verso la Polizia Penitenziaria, sapendo sintetizzare, in un solo minuto e 17 secondi, quello che il Ministro della Giustizia non riuscirà a dire nemmeno se la legislatura dovesse durare 5 anni.

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