Linee programmatiche DAP, il bilancio dei gruppi di lavoro

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Linee programmatiche dap

A poco più di tre mesi dall’emanazione delle Linee Programmatiche del Capo Dipartimento, alle quali ha fatto seguito la nota con le disposizioni sulla loro attuazione, sono attivi 11 gruppi di lavoro. Alcuni erano già stati avviati prima della diffusione delle Linee Programmatiche, gli altri hanno iniziato a riunirsi tra fine gennaio e inizio febbraio 2019.

Vediamoli in sintesi:

1) Analisi dei sistemi vigenti e ridefinizione di nuove procedure gestionali dipartimentali
Il tavolo si sta muovendo su due fronti: è stata inviata il 4 marzo scorso la circolare per estendere a tutti gli istituti penitenziari la nuova gestione della corrispondenza attraverso l’uso del sistema di protocollo “Calliope”; è in fase di bozza la circolare per migliorare l’inserimento di dati nelle banche dati del personale di Polizia Penitenziaria (SIGP1) e amministrativo (SIGP2). Saranno inoltre aggiornati a breve i lavori del gruppo per lo snellimento e la semplificazione amministrativa.

2) Armonizzazione del sistema ordinamentale della dirigenza unica
Il 30 novembre scorso si sono conclusi i lavori finalizzati allo studio e all’individuazione di possibili proposte, anche organizzative, per un’eventuale armonizzazione dell’attuale sistema ordinamentale delle dirigenze dell’Amministrazione Penitenziaria. La prossima riunione sarà dedicata ad esaminare la relazione conclusiva e vedrà la partecipazione di un rappresentante del DGMC per arrivare a una sintesi delle proposte da presentare al Gabinetto del Ministro e all’Ufficio Legislativo per le valutazioni di competenza.

3) Movimentazione ultradecennale
Le competenti articolazioni dipartimentali hanno già effettuato il monitoraggio del personale; nell’incontro del 28 febbraio scorso sono stati esaminati i programmi riepiloganti l’attività e il calendario di rotazione del personale ultradecennale, sulla base dei criteri suggeriti dal Capo Dipartimento nelle Linee Programmatiche. È stata esaminata inoltre in quella sede la possibilità di affrontare la riconfigurazione delle piante organiche, quanto meno quelle dipartimentali.

4) Gestione delle traduzioni
Si sta procedendo alla definizione di una geografia operativa delle traduzioni, con la previsione di direttrici stradali che consentano di ottimizzare l’impiego di personale e razionalizzare i costi del servizio. Sono stati richiesti ai Provveditorati Regionali i decreti istitutivi dei rispettivi nuclei traduzioni. È infine in corso di predisposizione la circolare del Capo DAP in materia di traduzione dei detenuti.

5) Analisi di soluzioni per micro sovraffollamento
È stato avviato un piano di ridistribuzione più equa della popolazione detenuta, con particolare attenzione alla situazione dei Provveditorati più esposti alle problematiche del sovraffollamento.

6) Il progetto Skype
La DGSIA sta procedendo alla distribuzione di 400 personal computer portatili: il sistema di videocomunicazione partirà prima possibile in tutti gli istituti penitenziari.

7) Gruppi di intervento operativo (GIO) e le tecniche di autodifesa
In via di ultimazione la circolare che istituisce i GIO. Sono inoltre partiti i corsi di aggiornamento formativo per istruttori di Metodo Globale di Autodifesa (MGA) e, a breve, saranno avviati i corsi per la formazione di 40 nuovi istruttori di MGA.

8) Soluzioni per sedi sprovviste di comandanti di reparto e contabili
Sono attualmente in corso riunioni in videoconferenza con i Provveditorati Regionali, da parte della Direzione Generale del Personale e delle Risorse.

9) Soluzioni su job expertise
Dal prossimo mese di maggio la Direzione Generale Formazione avvierà adeguati percorsi formativi per direttori e comandanti di reparto, ai quali è già stato richiesto di esprimere una preferenza sulla sede ove effettuare la suddetta esperienza.

10) Nuovi modelli organizzativi per gli istituti penitenziari
È già operativo il tavolo che si occupa delle diverse tematiche correlate al tema, che comprendono: la stesura di un Protocollo, in via di ultimazione, per la redazione di un manuale operativo del poliziotto penitenziario; la stesura di un Protocollo unico di gestione dei detenuti e delle esigenze trattamentali; la redazione del testo, in via di ultimazione, sui lavori della Commissione Centrale per il riordino delle dotazioni organiche dei reparti del Corpo negli istituti penitenziari: sono stati individuati 6 istituti per l’analisi di dettaglio.

 11) Ridefinizione piante organiche dipartimentali
Il gruppo di lavoro ha già svolto diversi incontri alla presenza dei vertici del Dipartimento: sono state calibrate le esigenze di organico e di una nuova distribuzione del personale del DAP.

In vista dei lavori sul Riordino delle forze di Polizia è stata nominata una Commissione tecnica, composta da quattro Commissari, che rappresenterà la Polizia Penitenziaria in occasione dei tavoli di confronto con altre rappresentanze delle forze dell’ordine.

La base di lavoro, su cui la Commissione sta portando avanti le soluzioni di interesse per la Polizia Penitenziaria, è costituita dai risultati concertati con le organizzazioni sindacali durante il tavolo paritetico istituito dalla Direzione Generale del Personale e delle Risorse. Con nota del 7 marzo scorso è stato rappresentato che vengano fissati, in maniera periodica, incontri con le organizzazioni sindacali, in occasione dei quali effettuare un adeguato e aperto aggiornamento informativo sui punti e sulle questioni emersi all’esito dei vari tavoli tecnici con le altre forze di polizia.

È in via di ultimazione infine la rete dei Referenti per la comunicazione negli 11 PRAP, auspicata dal Capo DAP nelle Linee Programmatiche: 10 Provveditorati hanno designato il proprio referente e sono state avviate le prime interlocuzioni con il rappresentante dell’Ufficio Stampa del Ministero presso il DAP. Nei prossimi giorni saranno comunicati il nominativo del PRAP ancora mancante. Successivamente i 12 Referenti (il Provveditorato del Lazio, Abruzzo e Molise ne ha designati due) saranno convocati al Ministero per un incontro con il Capo Ufficio Stampa e il Social Media Manager.

Fonte:gnewsonline

 

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