Luca Vincenzo Di Resta ci ha lasciato

anni se n’è andato così come ha sempre vissuto: in punta di piedi.

Sempre in punta di piedi ma facendo “sentire” la sua presenza: sarà difficile, difficilissimo, dimenticare il grande Luca Di Resta.

Lo dimenticheranno difficilmente tutti coloro che hanno avuto l’onore ed il piacere di averlo come Comandante di Reparto al carcere di Milano Opera.

E lo dimenticheranno con difficoltà anche tutti coloro che hanno vissuto al suo fianco i primi anni di sindacato nel Sappe. 

Anche qui, come in tutte le altre cose che ha fatto nella vita, ha messo tutto se stesso. 

Prima Segretario Regionale della Lombardia, poi Segretario Nazionale ed, infine, Presidente del più grande sindacato della Polizia Penitenziaria, fino a quando ha deciso di rientrare in servizio nella convinzione di aver lasciato il testimone nelle mani di persone che aveva aiutato a crescere umanamente e professionalmente.

Ciao Luca…

non ti dimenticheremo mai.

Ho estratto dalla sua pagina Facebook, una cosa che aveva scritto sul suo profilo, testimonianza di cosa pensava lui della vita e di come andava vissuta:

“Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere) … ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante ed essere SPORCATA”.

Luca Vincenzo Di Resta era nato a Torino il 31 ottobre 1957.

Arruolato nel Corpo degli Agenti di Custodia nel 1977, ha frequentato il corso di addestramento presso la Scuola di Parma.

Ha prestato servizio nei primi anni di carriera in istituti per minori (Milano e Nisida) per poi passare agli adulti con la promozione al grado di vice brigadiere (CC Brescia).

Promosso Maresciallo nel 1986, arriva fino alla qualifica di Ispettore Superiore Sostituto Commissario nel Corpo della Polizia Penitenziaria.

Corona la sua carriera assumendo il comando di reparto della Casa di Reclusione di Milano Opera nel 2000.

Il 28 febbraio 2006, a seguito di una patologia cardiaca, viene collocato anticipatamente in congedo per invalidità.

Era stato insignito della croce d’argento per anzianità di servizio e della medaglia d’argento al merito di servizio.

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