Messina: ancora una condanna del Tribunale del Lavoro nei confronti di un direttore. E sempre con risarcimento delle spese. E il danno erariale?

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Con sentenza 13082/2019 del 03/07/2019, RG n. 1933/2019, il Tribunale del Lavoro di Messina, accogliendo un ricorso del Sappe proposto dall’avvocato Rosa GUGLIELMO del Foro di Messina, ha accertato e dichiarato l’antisindacalità della condotta dell’Amministrazione penitenziaria consistita nell’avere disposto il trasferimento dell’Assistente Capo di Polizia Penitenziaria D.A., dal Nucleo provinciale traduzioni e piantonamenti di Messina al servizio a turno presso la Casa Circondariale di Messina e per l’effetto ha annullato il predetto trasferimento.

Insomma, per l’ennesima volta un dirigente viene condannato per comportamento antisindacale, con annullamento del provvedimento disposto e condanna dell’amministrazione a pagare le spese di giudizio. In pratica, per l’ostinazione del direttore (e del Provveditore per non essere intervenuto) lo Stato (cioè noi contribuenti) deve pagare almeno duemila euro di spese legali.

Eppure, nella materia specifica (così come riconosciuto e scritto più volte nella sentenza) c’è numerosa giurisprudenza consolidata che attesta inequivocabilmente l’abuso del provvedimento impugnato.

E allora? Possibile che direttore e provveditore non debbano rispondere di un danno erariale?

Possibile che ne Avvocatura dello Stato, ne amministrazione centrale rilevino, perlomeno, una responsabilità oggettiva del dirigente che ha adottato il provvedimento illegittimo e che poi, ostinatamente, lo ha difeso contro ogni logica, fino in Tribunale?

Nondimeno, un dirigente penitenziario dovrebbe essere laureato in materie giuridiche e, in quanto funzionario delegato, dovrebbe conoscere bene anche il diritto amministrativo, oltre che la Contabilità dello Stato.

A maggior ragione un provveditore, che avrebbe potuto e dovuto intervenire in ragione del suo potere/dovere di vigilanza, in qualità di autorità sovraordinata.

Ed invece, stavolta come tante altre volte, nessuno risponde delle proprie azioni (o omissioni); nessuno si assume la responsabilità dei risarcimenti che lo Stato (e quindi noi contribuenti) è costretto a pagare per colpe altrui.

Per rendere meglio l’idea a chi legge, riporto di seguito ampi stralci della sentenza de qua.

 

DECRETO DEL GIUDICE DEL LAVORO DEL TRIBUNALE DI MESSINA

Procedimento per ricorso ex art. 28 L. 300\1970, n. 1933\2019 R.G.

SINDACATO AUTONOMO POLIZIA PENITENZIARIA – S.A.P.Pe. DI MESSINA

contro

DIPARTIMENTO PER L’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

PROVVEDITORE PER L’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA PER LA REGIONE SICILIA

CASA CIRCONDARIALE DI MESSINA

 

… omissis

Nel merito la domanda di accertamento dell’antisindacalità della condotta dell’Amministrazione penitenziaria è fondata e va accolta

… omissis

La ratio della norma è costituita dalla tutela dell’interesse sindacale all’inamovibilità del lavoratore che compie, nel luogo di lavoro, attività di natura sindacale, e quindi l’interesse dell’associazione sindacale di appartenenza ad evitare la perdita di efficacia dell’azione svolta da un proprio membro particolarmente qualificato che normalmente consegue al trasferimento, per l’attitudine di questo a spezzare, con la modificazione del luogo della prestazione, il legame fra il lavoratore e l’organizzazione ove egli operava sindacalmente.

… omissis

L’Amministrazione penitenziaria ha eccepito l’inapplicabilità della suddetta norma poiché il D.A. non risulta essere dirigente r.s.a. ma delegato regionale per la Sicilia

… omissis

Si osserva al riguardo che l’Ass.te C. Coord. D.A., in quanto delegato regionale, per quanto disposto dal provvedimento di nomina del 13.4.2018 prot. N. 6846 è autorizzato dal Sindacato di appartenenza a tenere riunioni col personale interessato. A chiedere e a presenziare alle contrattazioni decentrate ai sensi dell’art. 19 della legge n. 35 del 15.12.1990 e a beneficiare dei permessi retribuiti ai sensi dell’art. 28 del d.p.r. 395\1995, dell’art. 31 del d.p.r. 254\1999 e dell’art. 32 del d.p.r. 164\2002 nell’ambito della Casa circondariale di Messina.

… omissis

Pertanto ricorrono tutti i presupposti soggettivi affinchè possa trovare applicazione l’art. 22 St. Lav. Per come interpretati dalle sopra citate sentenze della Suprema Corte, in quanto in concreto le specifiche funzioni espletate dal D.A. sono tali da farlo considerare responsabile della conduzione della rappresentanza sindacale, e in quanto beneficiario dei permessi retribuiti di cui all’art. 32 St. Lav.

… omissis

Dovendosi interpretare l’art. 22 alla luce di quanto disposto dall’art. 6 dell’Accordo quadro, che estende la tutela dallo stesso assicurata anche ai trasferimenti dei dirigenti sindacali in un ufficio o servizio diverso da quello di assegnazione, e afferendo il presente giudizio all’ipotesi di assegnazione a servizio diverso all’interno della stessa struttura della Casa Circondariale di Messina, il provvedimento di assegnazione è da reputarsi in assenza del previo nulla osta del Sindacato di appartenenza.

… omissis

La condotta dell’amministrazione penitenziaria va quindi dichiarata antisindacale, con conseguente condanna della stessa alla reintegra dell’Assistente Capo di Polizia Penitenziaria D.A.  presso il Nucleo Traduzioni e Piantonamenti di Messina.

P.Q.M.

Accerta e dichiara la antisindacalità della condotta dell’Amministrazione penitenziaria consistito nell’avere disposto il trasferimento dell’Assistente Capo di Polizia Penitenziaria D.A., dal Nucleo provinciale traduzioni e piantonamenti di Messina al servizio a turno presso la Casa Circondariale di Messina e per l’effetto annulla il predetto trasferimento;

… omissis

ordina la rimozione degli effetti di tale condotta disponendo la reintegra dell’assistente Capo di polizia penitenziaria D.A. presso il Nucleo provinciale traduzioni e piantonamenti di Messina.

… omissis

Condanna i resistenti a rifondere a parte ricorrente la metà delle spese di lite, che liquida nell’intero in Euro 3.513,00, oltre iva e cpa come per legge e spese forfettarie al 15%

 

 

 

 

 

 

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About Author

Giovanni Battista De Blasis

Nato a Roma il 26 agosto 1958 già Sostituto Commissario Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria. Laureato in giurisprudenza, un master in scienze criminologiche ed uno in scienze penitenziarie e dell’esecuzione penale. Giornalista pubblicista. Autore di pubblicazioni tecnico-giuridiche, professionali, saggistiche e satiriche. Avvocato praticante. Manager per i servizi di mediazione. Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente e Direttore del Comitato Scientifico dell’Accademia Europea Studi Penitenziari. Segretario Generale Aggiunto del Sappe e Vice Presidente Vicario dell’Anppe.

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