Mobilità nazionale a domanda Polizia Penitenziaria: arriva il tanto atteso trasferimento

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Anche quest’anno ecco arrivare il tanto atteso decreto per i trasferimenti dei poliziotti penitenziari del ruolo Agenti/Assistenti che si sono collocati utilmente nelle posizioni vacanti dei diversi istituti penitenziari della nazione.

Quest’anno, in particolar modo, grazie anche alla ripresa delle assunzioni di Agenti sembra esserci stata una movimentazione importante. Certo che è emozionante vedere i colleghi che ce l’hanno fatta, in particolare per chi sono passati davvero un bel po’ di anni, forse davvero troppi, per raggiungere la propria sede di lavoro tanto desiderata.

Fin da quando si entra a fare parte del Corpo di Polizia Penitenziaria, la prima sede è quasi sempre lontana dalla propria città natia. Quanti viaggi … tra lavoro e casa.

Un tempo che sembra essere scandito da un treno, da una macchina, sempre con la valigia in mano e con gli affetti nel cuore.

Per fortuna che, lontani dai propri luoghi e dai propri cari, si trova la presenza dei colleghi e con alcuni di loro nasce un affetto così forte che sembrano diventare davvero una seconda famiglia.

Con loro, a lavoro e nel tempo libero, basta uno sguardo e tutto diventa chiaro, chissà … sarà il linguaggio di chi indossa la stessa Uniforme ma, spesso, ci si comprende senza troppe parole.

Eppure, nonostante tutto, il desiderio incessante di ritornare nei propri luoghi di sempre non ci abbandona mai ed ecco, ogni anno, presentare quella domanda di partecipazione all’interpello nazionale con l’ansia nel cuore ed il desiderio ardente di riuscire a raggiungere la sede tanto attesa.

Che emozione, poi, quando terminata la graduatoria definitiva iniziano le infinite chiacchiere tra colleghi, ognuno con il proprio sentito dire e le proprie interminabili speranze!

Ed ecco che si attende con ansia il decreto di trasferimento …

Fine luglio, il decreto tanto atteso viene emesso dal Dipartimento e gli occhi di chi c’è l’ha fatta conquistano anche chi, per questa volta, deve ancora attendere. Infiamma il cuore vedere l’entusiasmo di chi, dopo tanti anni, quasi non ci sperava più oppure chi, nonostante i cinquant’anni di età passati, decide di cambiare sede rimettendosi in gioco con un nuovo percorso lavorativo.

Telefoni che squillano, messaggi di auguri da parte di tutti i colleghi che si è avuto modo di conoscere nel percorso di lavoro … proprio di ognuno.

Un’occasione per risentire anche i colleghi dello stesso corso! E, nonostante gli anni trascorsi, la lontananza e l’essersi persi di vista, si riescono a trovare le parole ed insieme si condivide l’entusiasmo del trasferimento finalmente arrivato!

Ed ecco, poi, che inevitabilmente dopo il batticuore della destinazione tanto attesa, nel cuore si avverte un po’ di nostalgia per i colleghi che si lasciano nella sede dove per tanti anni si è prestato il proprio Dovere. Colleghi che rimarranno sempre nel cuore, perché davvero ogni luogo è legato a persone con l’Uniforme indimenticabili!

E arrivano così anche i primi timori …  chissà come sarà la nuova realtà lavorativa? Eppure, il nostro lavoro è questo. C’è sempre un nuovo inizio, anche quando si hanno vent’anni di lavoro sulle spalle.

Non resta, allora, che far passare questo ultimo mese, ciascuno nella propria sede d’appartenenza, nell’attesa che arrivi il trasferimento “nero su bianco”.

 

Un immenso in bocca al lupo a tutti coloro che a breve raggiungeranno la nuova sede di servizio. Che possa essere l’inizio di un percorso lavorativo soddisfacente.

L’auspicio più grande rimane sempre lo stesso, ovvero che vi siano sempre più assunzioni nel Corpo cosicché ogni collega, quanto prima, possa riuscire a raggiungere la sede cui aspira!

Siamo Donne e Uomini che ogni giorno svolgono un lavoro di estrema complessità e, proprio per questo, facciamo parte di un Corpo che merita sempre la massima attenzione!

Buon lavoro a tutti e sempre forza Polizia Penitenziaria!

 

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