Pensione Polizia Penitenziaria 2019: requisiti, età pensionabile e finestre mobili

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Pensione Polizia Penitenziaria: dal 1° gennaio 2019 l’età pensionabile è aumentata di 5 mesi, ma non per tutti;

Ecco una guida dedicata alle novità.

Per la Polizia Penitenziaria, così come per la Polizia di Stato e le altre Forze dell’Ordine si applicano delle regole differenti per la pensione rispetto a quelle valevoli per il personale civile.

Forze Armate e di Polizia, infatti, non sono state incluse nella riforma Fornero del 2011 con cui l’età pensionabile è stata aumentata sia per gli uomini che per le donne e che nel 2019 per effetto dell’adeguamento con le aspettative di vita è salita a 67 anni.

Anche per la Polizia Penitenziaria, però, il 1° gennaio 2019 è scattato l’adeguamento con le speranze di vita che ha portato ad un incremento di 5 mesi dell’età pensionabile, sia di quella della pensione di vecchiaia che per la pensione anticipata. L’incremento si è aggiunto a quelli avvenuti nel 2013 e 2016, comportando così l’aumento di 1 anno dell’età ordinamentale.

Come vedremo nel prosieguo di questa guida dedicata alla pensione del personale della Polizia Penitenziaria, però, l’adeguamento con le aspettative di vita non si applica in ogni caso.

Prima di vedere quali novità sono arrivate nel 2019, però, facciamo chiarezza sui requisiti necessari per andare in pensione in riferimento agli anni di contributi richiesti e all’età minima a seconda del grado e della qualifica ricoperta.

Pensione di vecchiaia per la Polizia Penitenziaria

Nel 2019 il personale civile accede alla pensione di vecchiaia all’età di 67 anni, più 20 anni di contributi. Come anticipato, per il personale della Polizia Penitenziaria si applicano delle regole più vantaggiose dal momento che mentre il requisito contributivo resta invariato a 20 anni, l’età anagrafica per accedere alla pensione è più bassa.

Nel dettaglio, agenti, sovrintendenti, ispettori, commissari, questori e primi dirigenti vanno in pensione all’età di 61 anni per effetto degli adeguamenti con le speranze di vita del 2013, 2016 e 2019..

L’età ordinamentale è più alta per gli appartenenti alla qualifica di Dirigente Superiore, per cui si sale a 64 anni. Infine, per il Dirigente Generale l’età pensionabile è di 66 anni.

Pensione anticipata Polizia Penitenziaria

Per il personale civile i requisiti per la pensione anticipata variano per donne e uomini. Nel dettaglio, indipendentemente dall’età anagrafica, per andare in pensione bisogna avere:

  •  uomini: 42 anni e 10 mesi di contributi;
  •  donne: 41 anni e 10 mesi di contributi.

Per la Polizia Penitenziaria, nonché per tutte le altre Forze dell’Ordine, i requisiti per la pensione anticipata sono differenti. Anzi, in tal caso abbiamo ben tre opzioni alternative per andare in pensione prima del raggiungimento dell’età ordinamentale:

  •  età anagrafica di 58 anni di età e 35 anni di contributi (con finestra mobile di 12 mesi);
  •  41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica (con finestra mobile di 15 mesi);
  •  chi ha raggiunto la contribuzione massima prevista (con aliquota massima di pensione pari all’80% della retribuzione pensionabile) può andare in pensione all’età di 54 anni.

Quando l’aumento dell’età pensionabile non si applica

C’è un caso, però, in cui il personale della Polizia Penitenziaria può andare in pensione al netto degli incrementi effettuati per l’adeguamento con le speranze di vita (sia di quelli passati che di quello avvenuto nel 2019) quindi con un anno di anticipo al raggiungimento dell’età ordinamentale di 6063 e 65 anni a seconda del grado e della qualifica.

Questo avviene per coloro che al compimento della suddetta età hanno già maturato i 35 anni di contributi richiesti per la pensione anticipata. Ovviamente anche in questo caso bisognerà attendere l’apertura della finestra mobile, per la quale sono necessari 12 mesi dalla maturazione del requisito contributivo.

Ciò significa che il personale della Polizia Penitenziaria potrà andare immediatamente in pensione al raggiungimento dell’età ordinamentale se ha maturato i 35 anni di contributi 12 mesi prima, visto che in tal caso la finestra mobile sarebbe già aperta.

In caso contrario, il personale potrà comunque fare domanda per il pensionamento all’età di 60 anni, ma per andare effettivamente in pensione dovrà attendere che siano trascorsi i 12 mesi dal raggiungimento dei 35 anni di contributi.

Fonte: forzeitaliane.it

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