Polizia Penitenziaria, nel carcere di Biella saranno prodotte 7000 divise

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La nuova sartoria industriale della Casa Circondariale di Biella sta per diventare realtà. Realizzata in collaborazione con la Ermenegildo Zegna Holditalia spa in un apposito capannone all’interno del carcere piemontese, sarà adibita alla produzione annuale di circa 7.000 uniformi per gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria.

Il progetto, che nasce con la sottoscrizione di un apposito protocollo d’intesa nel dicembre 2016, è ormai in fase avanzata. Il capannone è stato consegnato alla Direzione dell’istituto nel giugno scorso e ha già superato il collaudo statico. Il 29 luglio scorso sono stati consegnati e posizionati al suo interno tutti i macchinari necessari per il funzionamento della sartoria: da quelli relativi al taglio dei tessuti, a quelli concernenti la cucitura e la stiratura degli abiti. Inoltre si è proceduto alla verifica di funzionalità dei suddetti macchinari e degli impianti, come ad esempio di quello per la produzione di vapore, che sono posti a servizio delle macchine. Entro fine agosto infine sarà effettuato il collaudo e la verifica di conformità dei macchinari, ai sensi di quanto previsto dall’art. 102 del decreto legislativo 50/2016.

A partire dal prossimo mese di settembre è prevista l’attivazione della sartoria per la formazione dei detenuti lavoratori. Le divise saranno composte da due kit, invernale ed estivo: 1 giacca e 2 pantaloni per gli uomini e 1 giacca, 1 pantalone e 1 gonna per le donne. Le settemila divise circa che si prevede saranno prodotte annualmente andranno ad affiancare i normali canali di approvvigionamento.

Dopo la firma del protocollo, tre anni fa, un laboratorio formativo per i detenuti venne allestito all’interno dell’istituto, con macchinari ceduti in comodato gratuito da Zegna. Uno specifico corso di istituto tecnico di durata triennale provvide a formare 60 detenuti, di cui circa 40 sono stati impiegati nella produzione sperimentale di pantaloni. Ora, con l’allestimento definitivo del capannone e la consegna dei macchinari necessari inizierà anche l’addestramento specifico dei detenuti per la produzione delle giacche.

Fonte gnewsonline

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