Programma El PacCto: in Italia i vertici dei sistemi penitenziari dei Paesi aderenti

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Il modello italiano dei circuiti differenziati per l’alta sicurezza, e del 41bis in particolare, contro il rischio di infiltrazione delle organizzazioni criminali nel sistema penitenziario. Questo il tema centrale della riunione di alto livello tra i responsabili dei sistemi penitenziari dei Paesi appartenenti al MERCOSUR (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay) con quelli di Italia, Portogallo e Spagna, che si svolgerà la prossima settimana con base a Roma.

L’incontro nasce nell’ambito delle iniziative promosse per il 2019 dal Componente penitenziario del Programma di Assistenza contro il Crimine Transnazionale Organizzato (EL PAcCTO), con la finalità di conoscere da vicino le buone pratiche della strategia italiana in tema di contrasto alla criminalità organizzata.

EL PAcCTO è un programma dell’Unione Europea finanziato dalla Commissione Europea e implementato dalla FIIAPP e Expertise France, con l’appoggio dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana e dell’Istituto Camões. Il suo obiettivo principale è la lotta alla criminalità transazionale organizzata attraverso il rafforzamento di tutte le istituzioni coinvolte nella catena penale e che sono responsabili di garantire la sicurezza e la legalità in 18 paesi dell’America Latina.

La fitta agenda di appuntamenti istituzionali aprirà la mattinata di lunedì 20 maggio al Ministero della Giustizia, dove la delegazione internazionale sarà accolta dal Capo di Gabinetto del Ministro, Fulvio Baldi, dalla responsabile dell’Ufficio per il Coordinamento dell’Attività Internazionale, Raffaella Pezzuto, e dal rappresentante del Componente penitenziario El PAcCTO, Giovanni Tartaglia Polcini, per l’illustrazione del programma dei cinque giorni di lavoro; nel primo pomeriggio, presso la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, l’incontro con il Procuratore Cafiero De Raho e i suoi sostituti, con la presentazione delle banche dati SIDDA e SIDNA; infine, a Rebibbia, la visita del Laboratorio centrale della Banca dati del DNA.

Martedì 21 sarà dedicato alla visita della Casa circondariale de L’Aquila, con particolare riguardo ai reparti ex 41bis e videoconferenze.

Mercoledì 22, presso la Scuola di Formazione e aggiornamento della Polizia Penitenziaria a Roma, si terrà la tavola rotonda su Lo Statuto speciale antimafia nelle sue applicazioni: art. 41bis dell’Ordinamento Penitenziario, alla quale parteciperanno il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e il Capo del DAP, Francesco Basentini; a seguire, la visita alla teca dove è custodita l’auto nella quale viaggiavano Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo il giorno della strage di Capaci; nel pomeriggio, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la delegazione internazionale presenzierà alla presentazione del secondo rapporto UNCAC sullo stato della lotta alla corruzione in Italia.

Giovedì 23 maggio trasferta a Palermo, per la commemorazione delle stragi mafiose di Capaci e Via D’Amelio: arrivo della nave della legalità, cerimonia nell’aula bunker, visita del carcere Ucciardone e del Giardino della Memoria.

L’ultimo giorno, venerdì 24, l’agenda si chiude con l’incontro con i responsabili della Delegazione Europea in Italia, per uno scambio e un confronto sugli esiti della visita. Il Ministero della Giustizia ha sinora assicurato lo svolgimento di circa 50 missioni di assistenza tecnica di magistrati ed esperti del DAP in America Latina.

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Fonte:gnewsonline.it

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