Reggio Emilia, agenti aggrediti e tentativi di suicidio: l’allarme della polizia penitenziaria. VIDEO

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Regio Emilia: il sindacato Sappe chiede trenta rinforzi per il carcere e nuove dotazioni, come taser e body scanner

REGGIO EMILIA – Nel giugno di un anno fa nel carcere di via Settembrini il commissario capo Mauro Pellegrino fu colpito da pugni al volto da un detenuto riportando ferite serie. Ad oltre un anno di distanza alla Pulce si segnalano altri episodi di violenza. Secondo quanto denuncia il sindacato Sappe due agenti sono stati aggrediti da detenuti negli ultimi giorni. Nella stessa giornata di Ferragosto,nella struttura, si sono registrati, inoltre due tentativi di suicidio.

Il sindacato rilancia l’allarme legato alle carenze di personale: gli uomini in più di cui il complesso avrebbe bisogno sarebbero almeno una trentina. Tra le richieste avanzate dal Sappe ci sono anche dotazioni tecnologiche utili alla sicurezza quali taser o body scanner.

I detenuti presenti nel carcere reggiano sono poco meno di 400: un numero in costante aumento dal 2015 ad oggi. Il personale di vigilanza ammonta, invece, a quasi 200 unità.

In luglio la deputata reggiana del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera, aveva annunciato l’imminente arrivo nel carcere della Pulce di 10 nuovi agenti di polizia penitenziaria, nell’ambito di una rafforzamento del corpo pari 132 nuove unità a livello regionale.

Fonte reggionline.it

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