Regione Toscana, psicologi psicoterapeuti contro lo stress del personale di Polizia Penitenziaria

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Il progetto – finanziato dalla Giunta della Regione Toscana –  in collaborazione con l’Ordine degli psicologi  a tutela della salute e contro lo stress lavorativo del personale di Polizia Penitenziaria

La salute in carcere: accoglienza, analisi ed orientamento rispetto al disagio del personale che opera negli istituti penitenziari“. È il titolo del progetto che è stato presentato dal Centro di riferimento regionale sulle criticità relazionali (CRRCR) della Regione Toscana, in collaborazione con l’Ordine degli psicologi. Alla conferenza stampa sono intervenuti il Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per la Toscana, Gianfranco De Gesu, l’Assessore al diritto alla salute e al sociale della Regione, Stefania Saccardi, il direttore dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi, Rocco Damone, e la responsabile del Centro regionale criticità relazionali, Laura Belloni.
Il progetto, approvato e finanziato dalla Giunta della Regione Toscana, pone al centro il lavoro del personale sanitario e penitenziario, con le sue criticità e disagi. L’intesa prevede che nei principali istituti penitenziari toscani saranno presenti due psicologi psicoterapeuti: per due volte al mese in ogni istituto, svolgeranno una funzione di ascolto, supporto e orientamento nei confronti del personale. E attraverso appositi colloqui individuali punteranno a far emergere le difficoltà e le problematiche percepite quotidianamente sul posto di lavoro.

Regione Toscana Supporto psicologico 9gen20

Apprezzamento e soddisfazione per l’iniziativa sono stati espressi dal Provveditore Gianfranco De Gesu: “Il progetto si pone nel solco del rinnovato impegno dell’Amministrazione per il benessere del personale ed è espressione della positiva sinergia che da anni caratterizza i rapporti tra Provveditorato e Regione. È una buona prassi che non ha precedenti nelle modalità individuate per il supporto e l’orientamento del personale penitenziario e che riconosce, al tempo stesso, il gravoso impegno svolto dagli operatori penitenziari all’interno degli istituti e l’importanza della funzione rieducativa dei detenuti a favore della comunità”.
“Dal 2012 ad oggi l’Osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria istituito dalla Regione Toscana – spiega dal canto suo l’Assessore Stefania Saccardi – ha evidenziato temi importanti, a seguito dei quali il Servizio sanitario, in stretta collaborazione con l’amministrazione penitenziaria, ha attivato iniziative e azioni congiunte, per il contenimento dei problemi emersi e l’integrazione dei gruppi multiprofessionali coinvolti nei percorsi sanitari e penitenziari dei detenuti”.
L’iniziativa nasce da una precisa richiesta di supporto professionale che il Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria ha avanzato alla Regione Toscana, la quale a sua volta ha individuato proprio nel CRRCR il soggetto idoneo per svolgere l’attività necessaria ad affrontare il disagio del personale.

fonte:gnewsonline.it

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