Rocambolesca fuga di due detenuti dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto: Già catturati entrambi

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Nella tarda serata di ieri 13 luglio due detenuti italiani si sono resi protagonisti dell’ennesima rocambolesca evasione presso la Casa Circondariale di Barcellona P.G..

SAPPE: “EVASIONE ANNUNCIATA. INASCOLTATI NOSTRI APPELLI PER PIU’ SICUREZZA”

L’evasione si è consumata dopo le ore 22.00 e come da copione ormai noto, con l’ausilio di un lenzuolo ed un bastone, i due hanno fatto leva e sono riusciti ad allargare le inferriate della finestra, dandosi così alla fuga.
Scattato immediato l’allarme, le ricerche hanno dato da subito i primi risultati con l’arresto del primo fuggitivo, Angelo Castronovo, classe ’99, da parte di un poliziotto penitenziario che lo ha riconosciuto e bloccato per strada a poca distanza dall’Istituto.
L’altro, è riuscito a dileguarsi e subito dopo si è gettato nelle acque del mare barcellonese.
Scattata una incessante ricerca lungo il litorale che collega la città di Barcellona P.G. a quella di Milazzo, da parte della Polizia Penitenziaria barcellonese a cui, da subito, si sono aggiunti quelli della Casa Circondariale di Messina che nel frattempo erano stati allertati dal proprio Comandante di Reparto, coadiuvati anche da Polizia, Carabinieri e dagli uomini della Guardia Costiera di Milazzo a bordo di una motovedetta.
Il fuggitivo è stato per diverse ore in acqua nel tentativo disperato di far perdere le proprie tracce e dopo vari avvistamenti, braccato ormai da almeno 40 uomini che hanno percorso a piedi, lungo la spiaggia, ed anche con mezzi privati, costeggiando la litoranea, è stato avvicinato ed arrestato intorno alle ore 2,20 della notte e ricondotto in carcere.
L’ennesimo successo ottenuto dagli uomini della Polizia Penitenziaria di Barcellona P.G. e Messina che, in dispregio a qualsiasi pericolo, anche liberi dal servizio e con mezzi propri, hanno dato una vera e propria caccia all’uomo che ha consentito di riportare in cella i due fuggitivi in poche ore, a cui va il plauso de S.A.P.Pe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) per l’operato svolto che augura ci sia da parte dell’Amministrazione il giusto e dovuto riconoscimento al personale che si è distinto nell’operazione.
Tutto ciò riapre la ferita delle condizioni della struttura barcellonese e quindi l’inefficienza di un’amministrazione che nonostante le continue segnalazioni continua ad ignorare le problematiche.
E’ inaccettabile che ancora oggi avvengano evasioni in modo così rocambolesco solo perché, proprio l’amministrazione, non ha ancora effettuato i necessari interventi strutturali.
A tutto bisogna aggiungere che i protagonisti della rocambolesca evasione sono ristretti nella tanto discussa e agognata sezione dell’A.T.S.M. (Articolazione Tutela Salute Mentale), la cui gestione è ormai piuttosto critica.
Tale sezione è stata istituita senza una vera o corretta organizzazione sanitaria, a causa della mancanza di un protocollo tra Amministrazione Penitenziaria, ASP e Assessorato alla Salute della Regione Sicilia (come già avvenuto in altre Regioni). Si tratta di soggetti affetti da diverse patologie psichiatriche la cui gestione, causa le poche figure sanitarie assegnate, è quasi totalmente affidata all’esiguo personale di Polizia Penitenziaria. In funzione delle patologie di cui sono affetti, tali soggetti fin troppo spesso minacciano di auto-lesionarsi o togliersi la vita. Conseguenza di tutto questo clima appena descritto sono gli innumerevoli e quasi sistematici eventi critici che spesso si tramutano anche in continue e violente aggressioni nei confronti del personale.
Il finito il tempo delle false promesse, si chiede a gran voce, ad ognuno per la propria parte di competenza, interventi urgenti e anche drastici sino ad arrivare, s’è necessario, alla chiusura della sezione A.T.S.M. se questa non risponde a criteri di ordine e sicurezza.

 

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