Salvini: da giugno pistola elettrica alle forze dellʼordine. Il Garante per i diritti dei detenuti è “preoccupato”

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Lʼultimo episodio sullʼuso del taser a Genova dove la polizia ha fermato un uomo che aveva aggredito la moglie e minacciato gli agenti. La sperimentazione era già partita a fine marzo in alcune città

A giugno arriva in dotazione delle forze dell’ordine la pistola elettrica. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenendo alla conferenza programmatica della Lega Lazio a Roma. Il vicepremier ha poi sottolineato la necessità di “aumentare le pene per gli spacciatori e ridurre la quantità di cui possono essere in possesso per evitare la galera”.

La sperimentazione del taser era già partita a fine marzo a Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi e Genova. Il modello in dotazione a carabinieri, polizia e soldati si chiama X2 e rilascia una scarica elettrica di intensità regolare e durata controllata di cinque secondi; il sistema di mira ha invece un doppio puntatore laser e offre la possibilità di colpire un bersaglio fino a sei metri di distanza.
L’ultimo episodio sull’uso della pistola elettrica è avvenuto a Genova dove la polizia ha arrestato un uomo che ha aggredito la moglie e minacciato di morte gli agenti dopo il loro intervento. Il 47enne è stato bloccato con la pistola elettrica dopo le prime resistenze e denunciato per maltrattamenti dalla donna.
Secondo i dati del Viminale, durante il periodo di sperimentazione il taser era stato protagonista 48 volte e nella maggioranza dei casi era stato sufficiente minacciarne l’utilizzo per risolvere la situazione.
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Il Garante: “Preoccupa l’estensione del taser” – Il taser va considerato “una vera e propria arma” ed è “fuori discussione” che il suo uso “possa essere giustificato solo in un ambito limitatissimo di casi”. In più occasioni il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute, Mauro Palma, ha fatto sentire la sua voce critica sull’utilizzo del taser, anche richiamando i casi di morte legati all’uso di quella che comunemente viene ritenuta un’arma “non letale”: più di mille nei soli Stati Uniti e le vittime sono soprattutto cardiopatici, soggetti con forme di delirio, tossicodipendenti, anziani o giovanissimi. Dati richiamati espressamente nelle relazioni inviate al Parlamento.
Secondo Palma le cautele adottate (il taser potrà essere utilizzato solo da chi ha la qualifica di agente di pubblica sicurezza, dopo una formazione e una sperimentazione e dopo l’adozione di un regolamento comunale) “non sono assolutamente sufficienti a dissipare la preoccupazione circa l’estensione dell’uso della nuova arma. Si rischia di aprire la strada a un utilizzo molto esteso e capillare sul territorio”. E a impensierire è proprio l’esperienza di quei Paesi “ove un uso esteso di armi a impulsi elettrici ha condotto ad abusi e a esiti mortali”.

Fonte:tgcom24

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