Sanremo, detenuto sputa in faccia ad agente di Polizia Penitenziaria

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Duro il giudizio della segreteria regionale del SAPPe ligure

Un detenuto originario dell’Est Europa, al rientro dal cortile passeggi visibilmente innervosito, ha iniziato a urlare accompagnandosi con gesta violente tanto da rompere anche un orologio a muro. E non è tutto. Continuando nel suo comportamento violento, l’uomo ha aggredito verbalmente il personale della Polizia Penitenziaria rivolgendo agli agenti frasi ingiuriose e, alla fine, sputando ripetutamente addosso a uno di loro. Lo rende noto la segreteria regionale del SAPPe ligure Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria.

IL COMMENTO DEL SAPPE

Duro il giudizio della segreteria regionale del sindacato: “Quello che ci infastidisce non comprendendone le ragioni – commenta il segretario regionale Lorenzo – il non aver adottato nessun provvedimento disciplinare nei confronti del detenuto, questo secondo noi è di cattivo esempio per la restante popolazione detenuta la quale potrebbe erroneamente percepire che nell’istituto regna impunibilità. Un episodio deprecabile sotto tutti gli aspetti. Sputare contro un uomo in divisa che, nel carcere rappresenta lo Stato, non può trovare nessuna giustificazione e per forza e per ragione deve essere valutato sia sotto il profilo disciplinare che penale, per questo auspichiamo che al più presto venga avviata un’indagine ispettiva perché è giusto capire cosa succede in quell’istituto retto solo dalla tenacia e professionalità della Polizia Penitenziaria. Nel caso odierno, l’episodio è stata contenuto e trattato senza ulteriore violenza con estrema professionalità del personale di Polizia intervenuto”

Nelle carceri italiane Polizia Penitenziaria sotto organico e violenze quotidiane dei detenuti stranieri

“Ricordo – continua il SAPPe – che solo pochi giorni fa un episodio simile è accaduto su un treno dove un passeggero ha sputato contro un controllore, il caso ha avuto un eco nazionale risolto con l’arresto del passeggero per violenza ed oltraggio. Lo stesso soggetto una volta entrato in carcere è libero di continuare il suo oltraggioso comportamento restando però impunito?”
Concludendo il SAPPe auspica “che la Direzione apra, nei confronti del detenuto, un procedimento disciplinare informando del fatto, la Procura della Repubblica di Imperia”.
Sono anni che il SAPPe denuncia “le criticità di carcere di Sanremo adducendo ad una gestione verso i detenuti “troppo morbida e permissiva” invece troppo “limitativa e irriconoscente” per l’attività della Polizia Penitenziaria, purtroppo il Ministro Alfonso Bonafede, e la stessa nostra amministrazione si sono dimenticati della Liguria penitenziaria”.

Ogni agente di Polizia Penitenziaria, prima di entrare in servizio, si augura: Io speriamo che me la cavo

Fonte riviera24.it

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