Sappe 2.0. Il sindacato nel futuro della comunicazione

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Il Sappe 2.0 è l’evoluzione del sindacato che si adegua alla comunicazione del terzo millennio.
Ventotto anni fa, nel 1991, la Segreteria Generale del Sappe era composta da me, da Capece, da Umberto Vitale e da un altro paio di ragazzi di buona volontà.
La nostra sede era una scrivania concessaci in uso gratuito dai nostri colleghi ed amici del SAP all’interno della loro sede in via di Campo Marzio, 46, a Roma.
I nostri mezzi erano una macchina da scrivere elettronica, un telefono fisso (i telefonini erano ancora pochissimi) ed un fax.
Avevamo milleseicento iscritti e segreterie locali sparse a macchia di leopardo in tutta Italia.
La comunicazione del Sappe era tutta lì …via telefono e a mezzo fax trasmessi manualmente sede per sede da tre o quattro volenterosi che non avevano nemmeno il coraggio di definirsi “sindacalisti”.
Un paio d’anni più tardi, nel 1993, con un patrimonio di seimila iscritti da rappresentare Io, Capece, Vitale e Durante impacchettammo tutto quello che ci dovevamo portar dietro e ci trasferimmo qui, a via Trionfale 79, dove ci potete trovare ancora oggi.
Nel frattempo, l’unica cosa che era cambiata nella comunicazione era la diffusione dei telefoni cellulari e la possibilità di utilizzare neonate società di intermediazione fax che permettevano di diramare comunicati contemporaneamente ad un numero illimitato di destinatari.
Potremmo definire quel sistema un antesignano delle odierne mailing list.
L’unico limite era che i nostri fax arrivavano alle direzioni che, bontà loro, avrebbero dovuto poi recapitarli ai nostri segretari …cosa che veniva fatta con tempi e modalità non proprio tempestivi.
Insomma, non si poteva certo parlare di comunicazione in tempo reale.
Per nostra fortuna, già dal 1992 fummo bravi a fondare una Rivista di informazione mensile che ci consentiva di arrivare in tutti gli istituti, gli uffici ed i servizi dell’amministrazione penitenziaria.
Quella Rivista, Polizia Penitenziaria Società Giustizia e Sicurezza, dopo ventisette anni e più di duecentosettanta numeri pubblicati, è ancora oggi un punto di riferimento dell’informazione, serio ed autorevole, per tutto il mondo dell’esecuzione penale.
Nel 1999 il Sappe si è affacciato timidamente nel web con la nascita del sito ufficiale www.sappe.it che, dieci anni più tardi, sarà affiancato dalla pagina di informazione www.poliziapenitenziaria.it
Piano, piano poi sono arrivate le pagine social di Facebook, Twetter, Youtube e Instagram che, insieme a Whatsapp e Telegram costituiscono, oggi, la spina dorsale della comunicazione del Sappe.
Insomma, oggi abbiamo a disposizione una serie eterogenea di mezzi di informazione che rappresentano l’architettura di quello che possiamo definire il Sappe 2.0.
Grazie a Dio, dunque, il progredire delle tecniche e delle tecnologie ha finito per travolgere e spazzar via le resistenze conservatrici della dirigenza amministrativa del Dap, fino ad abbattere tutte le barriere tra la circolazione delle notizie e delle informazioni e la possibilità di accedervi liberamente.
Tuttavia, i social network, le mailing list, i gruppi whatsapp o telegram consentono di fornire informazioni in tempo reale agli iscritti soltanto a patto e condizione che ci sia qualcuno che si occupi, in altrettanto tempo reale, dell’input delle notizie.
Per questa ragione, noi del Sappe 2.0 abbiamo costituito uno staff di alto livello (qualitativo e quantitativo) che si occupa di fare informazione, diffondendo fatti ed opinioni ad ogni ora del giorno e ogni giorno della settimana.
La comunicazione 2.0 deve essere in tempo reale, puntuale e tempestiva, perché gli utenti sono sempre più abituati ad essere connessi ad internet e chi vuol fare informazione deve essere altrettanto pronto a far fronte alle loro esigenze.
L’evoluzione digitale della comunicazione non ci ha fatto perdere, però, le nostre qualità primigenie perchè, oltre alle capacità tecnico-scientifiche, lo staff del Sappe ha una propria deontologia della comunicazione: le qualità umane sono più importanti, e valgono molto di più, del numero dei click o dei mi piace. Per noi, realizzare un rapporto fiduciario col lettore viene prima di qualsiasi strategia di marketing.
E siamo davvero felici che questo connubio tra qualità tecniche e qualità morali abbia trovato largo consenso tra gli iscritti e, più in generale, tra i lettori facendo crescere nell’ultimo anno in maniera esponenziale gli utenti dei siti e della pagine social del Sappe che, non a caso, sono le più popolari del settore, subito dopo i siti istituzionali e governativi.

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About Author

Giovanni Battista De Blasis

Nato a Roma il 26 agosto 1958 già Sostituto Commissario Coordinatore del Corpo di Polizia Penitenziaria. Laureato in giurisprudenza, un master in scienze criminologiche ed uno in scienze penitenziarie e dell’esecuzione penale. Giornalista pubblicista. Autore di pubblicazioni tecnico-giuridiche, professionali, saggistiche e satiriche. Avvocato praticante. Manager per i servizi di mediazione. Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente e Direttore del Comitato Scientifico dell’Accademia Europea Studi Penitenziari. Segretario Generale Aggiunto del Sappe e Vice Presidente Vicario dell’Anppe.

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