L’assistente capo Stefano Pressello è campione del mondo Judo master

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Non trova le parole per descrivere il suo successo. Ieri sul tatami in Marocco, l’atleta di Ostia ha conquistato l’oro iridato 

Marrakech – E’ stata una giornata storica per Ostia, quella di ieri. Dopo l’oro europeo conquistato a Las Palmas lo scorso mese di agosto, il X Municipio ha il suo nuovo campione del mondo.

Stefano Pressello, atleta master di judo, è salito sul primo gradino del podio ai Campionati Mondiali di Judo Master in svolgimento a Marrakech. Ex atleta delle Fiamme Azzurre e membro della Polizia Penitenziaria, Stefano ha portato con sé sul tatami il territorio di cui è originario. Lidense doc e campione iridato.

E’ un anno importante ed emozionante per lui, questo 2019. Lo dice su Facebook. A margine della premiazione avvenuta in Marocco, racconta il suo momento positivo, descrivendo emozioni ed episodi: “Troppe emozioni incredibili per questo oro al Campionato del mondo – spiega Pressello – pensieri intensi e profondi scalfiscono la mia anima. Cinque lotte serrate hanno segnato questa incredibile giornata”. E il giorno storico è stato quello di ieri. Il 12 ottobre Ostia ha avuto il suo campione del mondo, oro continentale in carica dei 90 chilogrammi: “Grazie a tutti coloro che con grande affetto e stima, hanno riversato gratitudine e vicinanza, compreso il gruppo team master del Lazio”.

Il nuovo iridato lidense è un atleta del Mushin Club di Acilia e tesserato Fijlkam. E’ Maestro della disciplina a Dragona. Tanti bambini e tanti giovani lo seguono al Golden Dragon Gym e in Marocco è salito sul tatami portandosi dietro la sua storia di atleta e di uomo, insieme ai volti, alle parole e ai sogni di chi lo segue. Ha realizzato i suoi sogni Pressello in questa stagione agonistica dai grandi risultati internazionali. Non immaginava di ripetersi anche ai Mondiali, dopo l’oro agli Europei (leggi qui). Umiltà, sacrificio e costanza sempre negli allenamenti e il senso di sfida. Anche contro un infortunio in corsa. Secondo dito del piede fratturato in finale. E quindi: “Dopo l’oro agli Europei a Las Palmas – scrive Pressello – non pensavo ripetermi in questo Mondiale”. Un oro inaspettato come quello che vinse nel torneo continentale. E probabilmente le cose più belle sono quelle che non si immaginano: “Un anno a testa bassa con il brazilian jiu jitsu e con il judo – spiega – da cui nasco orgogliosamente, ha portato a questo risultato, insieme alla mia preparazione fisica. Un grazie al mio amico, nonché fratello, Ferdinando Marverti, con il suo strepitoso bronzo, che mi ha riempito di gioia”. E dunque l’Italia festeggia anche il terzo posto del fraterno amico del neo campione del mondo.

Sta crescendo il settore master, anche nelle arti marziali. Ed Ostia ne è territorio virtuoso. Agli ultimi Europei di atletica leggera, altri due abitanti di Ostia hanno vinto le loro medaglie continentale di categoria. Fabio Solito nei 3000 siepi e Tiziana Cingolani in staffetta. Terzo posto per la primatista dei 100 metri. Entrambi atleti della Oso Old Stars Ostia. Applaude allora il Mare di Roma ai suoi molteplici campioni che primeggiano nello sport. E sul tatami Stefano è il primo nel mondo.

Di seguito le parole di Stefano Pressello sulla sua pagina personale di Facebook :

“Gold medal. World Championships Veterans 2019. Morocco, Marrakech
Non saprei cosa scrivere. Tante, troppe emozioni incredibili per questo oro al Campionato del mondo.Sentimenti alle stelle, tanti pensieri intensi e profondi scalfiscono la mia anima in questa bella notte qui a Marrakesh.
Cinque lotte serrate hanno segnato questa incredibile giornata.
Grazie a tutti coloro che con grande affetto e stima, hanno riversato gratitudine e vicinanza, compreso il gruppo team master del Lazio.
Non posso che prima ringraziare il maestro Lanzi Massimo e alla Judo Preneste, insieme ovviamente a tutti gli atleti, ai quali rivolgo, con emozione, un profonda profonda gratitudine per il sostegno datomi.
Dopo l’oro agli Europei a Las Palmas, non pensavo ripetermi qui, in questo mondiale.
Un anno a testa bassa con il Brazilian Jiu jitsu e con il Judo, da cui nasco orgogliosamente, ha portato a questo risultato, insieme alla mia preparazione fisica.
Un grazie al mio amico, nonché fratello, Ferdinando Marverti, con il suo strepitoso Bronzo, che mi ha riempito di gioia.
Conoscenti, amici del Judo e non, che mi avete riversato un mondo di affetto, anche qui a Marrakesh, dico grazie per tutta la stima ricevuta.
Con il secondo dito del piede fratturato, nella finale con l’ostico argentino Perez, é tempo di recupero ora. Vi voglio bene. Amici e conoscenti”.

Fonte: ilfaroonline.it

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