Categoria: crimini e criminali

rubrica rivista

La scorsa settimana un caro amico, che non vedevo da anni, trovandosi a Roma per ragioni di lavoro mi ha dato appuntamento in un ristorante nel quartiere Prati.  Nel corso del tragitto per raggiungerlo ho attraversato in scooter via Carlo Poma.  Via Poma è una stradina nel cuore del quartiere residenziale Prati, una delle tante strade di Roma che negli anni ’90 balzò agli onori della cronaca per l’omicidio di una ragazza, che ad oggi a distanza di quasi trent’anni è ancora senza un colpevole.  Un orrendo omicidio avvenuto in un caldo pomeriggio di agosto del 1990 all’interno di un…

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Nel corso dei secoli il corpo è stato sempre oggetto di un perenne conflitto tra esaltazione e negazione, in particolar modo quello femminile: origine del peccato, da redimere. Nel Medioevo, la mortificazione del corpo attraverso castità, digiuno e pratiche ascetiche rappresentava un modo per elevare lo spirito dai bisogni della carne.  Una pratica purificatrice che reprimendo le pulsioni delle donne e riducendole a uno scheletro consentiva all’uomo di esercitare un controllo maggiore sull’altro sesso; di colmare con il proprio ego quel vuoto scavato fino alle viscere. Una seduzione ingannevole che coinvolge anche la mente malata e incorruttibile di un’anoressica.  La…

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Nella personalità di ogni individuo c’è un lato nascosto, oscuro, normalmente represso che, se liberato, ci trasformerebbe in criminali, in crudeli assassini e pericolosi delinquenti. Anche se é presente in tutte le persone, la maggior parte di queste non commette omicidi né compie rapine grazie ai freni inibitori della morale, delle leggi e dei sensi di colpa; il comportamento criminale viene adeguatamente bloccato dalle regole educative della famiglia, della scuola e della religione. In altri casi, invece, i freni inibitori non operano e vengono oltrepassati dalle emozioni, dalle passioni e dal piacere che si prova nel commettere un reato. (1)…

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Per un uomo la donna è l’ora della verità.  Questa era l’efficace espressione  con cui Jaques Lacan, grande psicoanalista francese, riassumeva in uno dei suoi famosi discorsi, nel corso del Seminario XVIII (1971), ciò a cui un uomo poteva essere esposto, quando incontrava nella sua vita una donna.  È l’ora della verità perché, effettivamente, espone l’uomo a qualcosa che egli non può governare.  Possiamo chiamare questa dimensione della ingovernabilità il “senza fondo” del godimento femminile. Gli uomini hanno ridicolizzato aggressivamente questo “senza fondo” con la formula cinica: “sono tutte puttane!”.  Quando gli uomini affermano e pensano, o fantasticano, che la…

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