Categoria: diritto-diritti

rubrica rivista

Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria possono ricevere (nelle forme tipiche previste dalla legge) e ricercare di propria iniziativa la notitia criminis ex art. 330 c.p.p. Rientrano, dunque, nella fattispecie tutte le informative che sono espressione del potere attivo di polizia giudiziaria e pubblico ministero di assumere l’iniziativa nella ricerca di notizie.   Con l’attuale formulazione dell’art. 330 c.p.p. il Legislatore ha, infatti, esplicitamente attribuito all’inquirente la possibilità di spingersi fino alla ricerca di informazioni su fatti che possono configurare reati: il p.m. “finisce per essere parte attiva nella ricerca e nella costruzione della notizia stessa” e non rimane…

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Il procedimento amministrativo, nell’ordinamento giuridico italiano, è un particolare iter comprendente una sequenza coordinata di tappe o fasi che vedono la partecipazione di più soggetti finalizzata all’emanazione di un provvedimento amministrativo. Infatti, la giurisprudenza amministrativa definisce il procedimento amministrativo come una sequenza cronologicamente ordinata di atti ed operazioni funzionalmente collegate in relazione ad un unico effetto. Appare opportuno evidenziare che non esiste un modello unico di procedimento amministrativo, ma ci sono diversi modelli di procedimento che differiscono fra loro in relazione alla complessità della decisione ed ai differenti interessi da contemperare. Il procedimento è caratterizzato da una serie di passaggi…

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L’Italia deve rivedere la legge che regola il carcere a vita, perché viola il diritto del condannato a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti. Così la Corte europea dei diritti umani (Cedu) in una sentenza che in assenza di ricorsi sarà definitiva tra tre mesi. La decisione riguarda il caso di Marcello Viola, condannato per associazione mafiosa, omicidi e rapimenti, in prigione da inizio anni Novanta. La sentenza non implica la liberazione di Viola a cui l’Italia deve versare 6mila euro per i costi legali.  La decisione sull’Italia della Corte di Strasburgo si basa sul fatto che chi è condannato al…

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Il legislatore nella categoria di atti illeciti identifica quelli che possiedono una sanzione penale, fissando il carattere di reato. Con il criterio formale della specie delle pene comminate, la legislazione penale distingue i reati in delitti e contravvenzioni.  Nella pratica, quando si parla di reati ci si riferisce ad un delitto, o una contravvenzione, senza volere fare una distinzione netta. La suddivisione in delitti e contravvenzioni si fonda sulle sole pene principali: i delitti sono quei reati per i quali è prevista la pena dell’ergastolo, della reclusione e della multa, in massima parte previsti e puniti dal libro secondo del…

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