Categoria: diritto-diritti

rubrica rivista

Il legislatore per affrontare la crisi derivata dall’allontanamento del soggetto detenuto dal nucleo familiare e garantire soprattutto il mantenimento di un valido rapporto con i figli, specie se in età minore, nonché preparare la famiglia, gli ambienti prossimi di vita e il soggetto stesso al rientro nel contesto sociale, ha introdotto nell’ordinamento giuridico misure atte ad assicurare la peculiare relazione che un detenuto deve mantenere, migliorare o ristabilire con la propria famiglia. Il diritto dei detenuti e degli internati al mantenimento delle relazioni familiari, espressamente sancito e tutelato dalla Costituzione agli artt. 29, 30, 31, trova concreta attuazione, soprattutto, attraverso…

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Legge 104: i giorni di permesso passano da 3 a 15 vista l’emergenza Coronavirus. Le nuove disposizioni in vigore fino alla fine di aprile. Coronavirus, novità anche per i permessi Legge 104: per ovviare alla chiusura delle scuole (per adesso in programma fino al 3 aprile 2020 ma si fa sempre più probabile una proroga visto che il picco da Coronavirus, come spiegato dal premier Giuseppe Conte, non è ancora arrivato) e alle misure restrittive introdotte per limitare i contagi, il Governo ha deciso di aumentare il numero di permessi sul lavoro autorizzati dalla Legge 104. Come noto, la Legge 104/1992 stabilisce delle regole con cui disabili – ma…

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La legge 9 gennaio 2019 n. 3, meglio nota come Legge Spazzacorrotti ha esteso ai reati contro la pubblica amministrazione le preclusioni previste dall’articolo 4 bis dell’Ordinamento Penitenziario rispetto alla concessione dei benefici e delle misure alternative alla detenzione. Il problema della retroattività della Legge Anticorruzione La Corte Costituzionale con interpretazione del 12 febbraio 2020, ha preso atto che, secondo la costante interpretazione giurisprudenziale, le modifiche peggiorative della disciplina sulle misure alternative alla detenzione vengono applicate retroattivamente e che questo principio, è stato sinora seguito dalla giurisprudenza anche con riferimento alla Legge Spazzacorrotti. La Corte ha dichiarato che questa interpretazione…

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Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria possono ricevere (nelle forme tipiche previste dalla legge) e ricercare di propria iniziativa la notitia criminis ex art. 330 c.p.p. Rientrano, dunque, nella fattispecie tutte le informative che sono espressione del potere attivo di polizia giudiziaria e pubblico ministero di assumere l’iniziativa nella ricerca di notizie.   Con l’attuale formulazione dell’art. 330 c.p.p. il Legislatore ha, infatti, esplicitamente attribuito all’inquirente la possibilità di spingersi fino alla ricerca di informazioni su fatti che possono configurare reati: il p.m. “finisce per essere parte attiva nella ricerca e nella costruzione della notizia stessa” e non rimane…

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