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Categoria: evasioni

Stava scontando un residuo pena declassificato dal 416 bis quando ha deciso di non rientrare da un permesso e far perdere le proprie tracce PERUGIA – Era in permesso e sarebbe dovuto rientrare nel carcere Capanne di Perugia ma ha fatto perdere le sue tracce. «Tecnicamente si tratta di evasione, e questo non può che avere per lui gravi ripercussioni se non si costituisce al più presto», spiega Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe). «L’uomo è un detenuto italiano, calabrese per la precisione, M.F., con un residuo pena di 4/5 anni, declassificato dal 416…
Gennaro De Angelis, Agente di Custodia. Nato a Cesa (CE) il 26 ottobre 1945, in servizio presso la Casa circondariale di Napoli Poggioreale “G. Salvia”, dove era addetto al sopravitto, viene ucciso il 15 ottobre 1982 mentre si trovava in un circolo ricreativo nelle vicinanze della propria abitazione. Si arruola nell’ex Corpo Agenti di Custodia all’età di 21 anni ed è assegnato alla Casa Circondariale di Pisa, dove presta servizio per quattro anni. Viene poi trasferito, su sua richiesta, alla Casa Circondariale di Poggioreale, dove svolge, tra gli altri compiti d’istituto, anche quello della ricezione dei pacchi dei detenuti. La sera del 15…
In data odierna il Personale del Reparto di Polizia Penitenziaria dell’IPM Malaspina, da giorni impegnato nella gestione di un difficile ricovero di un detenuto sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio, ha scongiurato il tentativo di evasione posto in essere dal ristretto mentre si trovava ricoverato in un luogo esterno di cura. La prontezza di riflessi e la professionalità del Personale al comando del Dott. Cerami, Commissario Coordinatore Penitenziario, ha impedito che il tentativo di evasione sortisse negativi effetti. Fonte:redazione Potrebbe interessarti: Foggia, detenuto tenta evasione durante trasferimento in ospedale bloccato Penitenziaria
Doveva essere trasportato presso gli Ospedali Riuniti di Foggia per venire sottoposto ad una visita specialistica. Il trasferimento, scortato dalla polizia penitenziaria, deve essere sembrata un’occasione ghiotta di evasione per un detenuto ristretto al carcere di Foggia che, con un pizzico di ingenuità o incoscienza, ha tentato la fuga. Il fatto è successo intorno alle 13, nell’area del nosocomio foggiano: il tentativo di evasione, però, è durato pochissimi istanti. Gli agenti della penitenziaria, infatti, sono riusciti a riacciuffare l’uomo ancora nel perimetro ospedaliero. Il detenuto non avrebbe comunque avuto scampo poiché in pochissimi secondi erano sopraggiunti, in zona, ulteriori rinforzi di polizia dalla…
Il tribunale di Roma ha anche disposto l’assoluzione dell’ex direttore del carcere e di altre due persone. I fuggiaschi erano tre albanesi fra i quali un ergastolano Nove agenti della polizia penitenziaria a processo e tre assoluzioni. Questa la decisione del tribunale di Roma nel procedimento sull’evasione dal carcere romano di Rebibbia di tre arrestati albanesi avvenuta quasi due anni fa: il 27 ottobre scorso del 2016. Tra gli assolti spiccano i nomi dell’ex direttore del carcere di Rebibbia, Mauro Mariani; e quello che all’epoca era il capo dell’ufficio detenuti del Provveditorato regionale, Claudio Marchiandi, entrambi accusati del reato di…
Detenuto tenta fuga durante l’ora d’aria: bloccato in extremis dalla polizia penitenziaria il 16 settembre 2018 L’uomo, di origine magrebina, è stato bloccato dagli agenti. Nella mattinata di domenica alla casa circondariale di Venezia SMM un detenuto di origini tunisine ha tentato di evadere nel bel mezzo dell’ora d’aria. Il detenuto di origine magrebina era intento a passeggiare nel cortile dei passeggi quando ha scavalcato il muro di cinta tentando la fuga. Leggi anche: Lanciano: detenuto tenta di evadere con la complicità di altri. Sventato dalla Penitenziaria La polizia penitenziaria ha dato immediatamente l’allarme e l’uomo è stato bloccato nei pressi…
E’ stato catturato il detenuto tunisino di 33 anni, Haji Moez, evaso la scorsa notte, dal pronto soccorso di Sanremo, dov’era ricoverato da venerdì scorso per aver ingerito degli oggetti – pile e lamette – forse proprio allo scopo di essere portato in ospedale e tentare la fuga. La dinamica dell’accaduto è ancora in fase di ricostruzione. L’uomo, con precedenti per droga e fine pena 2023, si trovava in una stanzetta del primo piano. Soggetto considerato particolarmente violento, doveva essere al più presto sottoposto a intervento chirurgico per la rimozione dei corpi estranei, ma pare che opponesse resistenza. Gli agenti…
E’ stato catturato a Carloforte, in Sardegna, Giuliano Bulgarelli che era evaso il 7 settembre scorso dal carcere di Isili. L’arresto, avvenuto nei pressi di una discoteca alle 11.30 di oggi dopo serrate attivita’ di polizia giudiziaria, si deve a un’operazione del Nucleo investigativo centrale (Nic) di Roma della polizia penitenziaria con il supporto del nucleo regionale di Cagliari e la collaborazione dei carabinieri di Sant’Antioco. L’uomo, che aveva con se’ 900 euro per la fuga dall’isola, sta per essere trasferito nel carcere di Cagliari a disposizione della procura. Nato a Bologna il 7 agosto 1949, Bulgarelli e’ stato condannato per…
Detenuto in fuga dalla casa di reclusione di Isili. Secondo quanto riferito dal sindacato Sappe, l’evasione si è verificata questa mattina. L’uomo, originario dell’Emilia Romagna, era al lavoro nei campi e, si è dileguato facendo perdere le sue tracce. Le ricerche sono in corso. Solo poche settimane fa un altro detenuto era riuscito a lasciare il penitenziario di Mamone Lodè. “I poliziotti di Isili non sono più nelle condizioni di assicurare la vigilanza dei detenuti, visto che sono assegnati ai capi d’arte”, si legge in una nota del Sappe. Evaso da Mamone e catturato, il ministro Bonafede ringrazia gli agenti…
Un’organizzazione Italo-albanese è stata sgominata dal NIC della Polizia Penitenziaria e dalla Polizia che hanno arrestato otto persone fra Roma e Londra in un’operazione, denominata Tower Bridge, condotta dalla Squadra mobile e dal Nucleo investigativo centrale con la collaborazione del Servizio di cooperazione internazionale della polizia e dalla Metropolitan police londinese e il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della Capitale. I reati sono favoreggiamento dell’emigrazione clandestina, falso in atto pubblico e contraffazione di documenti. La misura cautelare dell’obbligo di dimora era stata emessa anche nei confronti di un ulteriore cittadino italiano deceduto nello scorso mese di gennaio. Uno degli…
Un detenuto magrebino ha cercato di evadere scavalcando il muro di cinta dei cortili di passeggio. E, cosa ancora più grave, per tentare l’impresa ha avuto la complicità di altri reclusi, che hanno cercato di ostacolare l’intervento dei poliziotti. I pochi agenti in servizio, però, sono riusciti a raggiungere e catturare il fuggitivo, che aveva già raggiunto la porta carraia del penitenziario. Il detenuto è stato posto sotto sorveglianza, ma ha dato in escandescenza, procurandosi ferite e lesioni sul corpo, oltre a generare caos nel reparto di detenzione in cui vengono ospitati i nuovi detenuti. Come accade da tempo, torna…
Oggi 5 settembre 2018 alle prime ore del mattino è stata data esecuzione da parte del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e della Squadra Mobile di Roma, in collaborazione con la Divisione SIRENE del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, con l’esperto per la sicurezza italiano nel Regno Unito e la Metropolitan Police di Londra, ad una misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma nei confronti di otto soggetti di nazionalità italiana ed albanese Misura della Custodia Cautelare in Carcere a carico di: KOKOSHI Seit, nato in…
VENEZIA – I detenuti fumano e gli agenti si ammalano, ma il ministero della Giustizia non risarcisce. Così è, e così sarà, perlomeno al carcere veronese di Montorio: il Tar del Veneto ha respinto il ricorso di un agente di Polizia Penitenziaria, che lamentava di aver contratto una patologia respiratoria proprio a causa della nicotina inalata per colpa delle sigarette altrui. Secondo i giudici, infatti, l’installazione di un impianto di aerazione sarebbe incompatibile con le esigenze di sicurezza del penitenziario: il rischio, pare di capire, è che i reclusi possano scappare, in stile Fuga da Alcatraz. LA VICENDA Secondo quanto emerge dagli atti della causa, il poliziotto lavora dal 1999…
Aveva ottenuto un permesso premio ma, allo scadere del beneficio, non è rientrato nel carcere di Siena, dove era ristretto, facendo perdere le sue tracce. “Tecnicamente si tratta di evasione, e questo non può che avere per lui gravi ripercussioni se non si costituisce al più presto”, spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. Capece giudica la condotta del detenuto “un evento irresponsabile e gravissimo, per il quale sono già in corso le operazioni di polizia dei nostri Agenti della Penitenziaria finalizzare a catturare l’evaso. L’uomo, con condanna definitiva per furto, beneficiava già dell’ammissione al lavoro…
Un altra “fuga” dal penitenziario di Orvieto, l’ultima due mesi fa. Il Sappe denuncia “Episodio annunciato, aveva chiesto e ottenuto di ritirare tutti i soldi” Detenuto non rientra dal permesso, sesta “evasione” in un anno dal carcere di Orvieto. La denuncia arriva dal segretario generale del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, Donato Capece che parla anche di una fuga “annunciata”. “Si tratta – spiega Capece – di un altro detenuto rumeno di 43 anni, ristretto per innumerevoli furti e ricettazione, con fine pena 2023 evaso dal permesso premio di 8 giorni concessogli dal Magistrato di Sorveglianza. Il detenuto avrebbe dovuto trascorrere le “ferie” di…
Un altro detenuto si suicida a Taranto. Purtroppo, qualche volta può anche accadere che, nonostante il coraggio, la dedizione e la professionalità della Polizia Penitenziaria, si arrivi tardi e l’intervento non sia sufficiente a rianimare chi, con un gesto di protesta estrema, ha deciso di volare via oltre le sbarre . E’ quello che è successo venerdì 17 agosto all’interno del carcere di Taranto, dove un detenuto quarantenne di origini tarantine, in attesa di giudizio per reati contro il patrimonio, verso le due del pomeriggio si è impiccato nella propria stanza, approfittando del fatto che gli altri ristretti erano fuori…
RIETI – Sventato poco fa all’ospedale de Lellis un tentativo di evasione messo in atto da parte di un detenuto ricoverato presso il reparto Diagnosi e Cura. L’uomo, sfuggendo alla sorveglianza degli agenti della polizia penitenziaria, dopo aver sfondato una porta esterna della divisione che affaccia sulla zona dei parcheggi, è fuggito cercando di raggiungere la recinzione esterna per poterla scavalcare, ma è stato subito inseguito e raggiunto da due agenti impegnati nel suo piantonamento. A quel punto, il detenuto ha ingaggiato con loro una violenta colluttazione, tanto da procurargli loro lesioni ed ecchimosi, fino a quando non è intervenuto…
Singolare evasione l’altra sera dall’Istituto penale minorile di corso Montella di un giovane detenuto, che è riuscito ad eludere la sorveglianza fino a raggiungere, attraverso gli uffici amministrativi, l’uscita del carcere. Protagonista un ragazzo egiziano di 20 anni, con leggeri problemi psichici, che era stato inserito tra i lavoranti esterni. Da quanto è dato sapere, sabato sera, intorno alle ore 20, il giovane, approfittando della sua condizione, è passato attraverso il reparto lavoranti esterni, che si trova nei pressi del cortile interno, nell’ala destra dell’edificio, fino a raggiungere indisturbato l’ascensore che consente di accedere agli uffici amministrativi. Da qui gli…
Edin Ticic, 47anni, doveva recarsi a Pontelagoscuro per le prove. Era in permesso premio: l’ex rapinatore è ricercato per evasione. La rabbia della compagnia: «Per noi è un tradimento» «No, non me l’aspettavo: per me, per tutti noi è un tradimento da parte di una persona con la quale c’era un rapporto speciale, è raro che noi ci prendiamo una responsabilità così alta, accogliere un detenuto in permesso premio. E adesso sono dispiaciuto e addolorato, non tanto per la persona che ha fatto la propria scelta, ma per tutte le persone come lui, detenuti che vedranno limitate le loro possibilità…
L’intervento del Sappe e del segretario generale Donato Capece Roma, 5 ago. (askanews) – “Venerdì, nel corso di un colloquio con i propri familiari, un detenuto maggiorenne ristretto nel carcere minorile di Casal del Marmo ha insospettito con il suo comportamento il personale di Polizia Penitenziaria: la perquisizione personale non accertava nulla di irregolare, ma gli Agenti aveva percepito l’anomalia del suo comportamento e lo hanno accompagnato in ospedale. Sottoposto a raggi, è stata accertata la presenza di un corpo estraneo nel retto, che dopo l’evacuazione è risultato essere sostanza stupefacente. Bravissimi, dunque, sono stati i poliziotti penitenziari di Casal…
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