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Categoria: sovraffollamento

Basso tasso di vaccinati, alto numero di persone con Aids o sieropositive in ambienti non sempre adeguati. Le priorità sanitarie nelle carceri sono diverse. Tossicodipendenze e patologie psichiatriche. Sono queste le due emergenze sanitarie che si vivono nelle carceri lombarde. I reclusi negli istituti di pena nella nostra regione sono 8439 a fronte di 6226 posti disponibili. Sovraffollamento, promiscuità e situazioni sanitarie complesse sono al centro delle attività di pianificazione della sanità penitenziaria lombarda. Tra i problemi principali c’è quello delle coperture vaccinali, statisticamente ben al di sotto di quanto prevedano le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Le celle in cui i detenuti trascorrono la…
Il sindacato Sappe lancia un appello al Ministero della Giustizia affinché intervenga al più presto Le carceri di Mamone e Sassari sono stracolme e la polizia penitenziaria ormai non riesce quasi più a fare il suo lavoro”. È la denuncia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, messa nero su bianco in una nota a firma del segretario Donato Capece, dove si legge: “La situazione nelle due carceri è caratterizzata da pesanti condizioni operative per il personale di Polizia Penitenziaria, assenza di relazioni sindacali, difficoltà gestionali. Per questo il SAPPE denuncerà tutte le criticità e relazionerà i vertici di Ministero della…
“Un incontro proficuo, di alto livello, da cui sono emersi spunti molto interessanti e importanti”. Il sottosegretario alla Giustizia, on. Jacopo Morrone, lascia la Sala Livatino del Ministero di via Arenula visibilmente soddisfatto dopo il Tavolo tecnico con i rappresentanti delle sigle sindacali rappresentative della Polizia Penitenziaria, “con cui è stato estremamente utile avere un confronto diretto”. “Ci saranno altri appuntamenti, su temi specifici, come mi hanno chiesto gli interlocutori, ma credo che sugli argomenti di maggior rilievo affrontati questa mattina ci sia, di massima, un’unità di intenti”. Il sottosegretario, durante la riunione, ha ricordato “l’attenzione del Governo sul fronte…
Proprio come avevamo anticipato un mese fa, le carceri italiane stanno per scoppiare: alla fine del mese di ottobre, infatti, i reclusi sono balzati a quota 59.803, quindi sono 528 in più rispetto ai 59.275 detenuti di fine settembre e a un passo dal totale di 60mila che rappresenta un limite pericoloso di sovraffollamento. I detenuti stranieri oggi sono 20.189, contro i 20.098 di fine settembre. I detenuti in sovrannumero rispetto alla capienza regolamentare delle 190 carceri italiane, che ufficialmente dovrebbe essere di 50.616 posti, sono attualmente 9.187. Per “capienza regolamentare”, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) calcola che in una…
Qualche buona intenzione e la conferma di quanto già sapevamo” così il deputato di Fratelli d’italia, Marco Silvestroni, ha commentato la risposta ricevuta dal sottosegretario alla Giustizia Ferraresi questa mattina nel corso della seduta della Camera dedicata alla discussione delle interrogazioni sul sovraffollamento delle carceri e la carenza del personale di polizia penitenziaria. “Ferraresi ha di fatto convenuto sullo stato di sovraffollamento della popolazione carceraria degli istituti del Lazio con picchi preoccupanti tra Velletri e Rebibbia, a fronte di una significativa carenza di organico. Non ci pare sufficiente perciò l’impegno, condivisibile ma ancora troppo fumoso, del Ministero di voler attivare…
Gli immigrati sono il 10% della popolazione ma il 34 % dei detenuti. Dal ministero della Giustizia il dato che mostra il fallimento dell’integrazione in Italia. Gli immigrati in Italia hanno raggiunto, tra regolari e irregolari, la percentuale del 10% circa della popolazione (5 milioni 958 mila). Ma su ogni 10 persone detenute complessive nelle nostre carceri 3 e mezzo (quasi) sono immigrati, per il 33,91% del totale. Un dato allarmante, pubblicato dal ministero della Giustizia e che fotografa le carceri italiane il 30 settembre scorso. Su 59.275 detenuti complessivi 20.098 sono immigrati. Tra questi il 18,7% sono di nazionalità marocchina, il 12,7% romeni,…
Al 30 settembre risultano 59.275 detenuti su 50.622 posti disponibili, il mese precedente, al 31 agosto, risultavano 8.513 detenuti in più Sono 8.653 i detenuti oltre la capienza regolamentare. Secondo i dati elaborati dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, al 30 settembre di quest’anno il sovraffollamento aumenta in maniera esponenziale. Risultano 59.275 detenuti su 50.622 posti disponibili. Basti pensare che il mese precedente, al 31 agosto, risultavano 8.513 detenuti in più. Ancor prima, a luglio, erano invece 7.882 i ristretti oltre i posti disponibili. I numeri del sovraffollamento risulterebbero addirittura maggiori se si sottraessero dai posti disponibili circa 5000 celle inagibili che,…
Di Maio, soluzione a sovraffollamento non è svuota galere Roma, 4 ott. (AdnKronos) – Per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri “penso occorra costruirne di nuove, non si può pensare a nuovi indulti o ‘svuota carceri’. Non è questa la strada. Da una parte bisogna riorganizzare gli spazi nelle carceri per ridare dignità a chi è in cella, ma dall’altro io non cedo all’idea che per risolvere la questione occorra mettere persone fuori dalla galera”. Lo afferma il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, ai microfoni di Radio Radicale. Guarda anche: Carceri, Bonafede…
La prima intervista del magistrato che ha sostituito Santi Consolo alla guida del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Da qualche mese Francesco Basentini è a capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ( Dap). Il magistrato, che ha preso il posto di Santi Consolo, ha rilasciato al Dubbio la sua prima intervista da quando ricopre il nuovo incarico. Dottor Basentini quali sono le sue priorità? Gli obiettivi più importanti che vorrei realizzare sono due. Innanzitutto lavorare sulle nuove motivazioni della polizia penitenziaria, di cui bisogna migliorare le condizioni di lavoro oltre che gli organici. E, in maniera altrettanto importante, adoperarsi per migliorare la qualità di vita…
l caso foggiano rispecchia la situazione invivibile del sistema penitenziario nazionale: carenze sanitarie, spazi limitati e assenza di personale. La denuncia della delegazione del partito Radicale Nonviolento Detenuti abbandonati a loro stessi. Il direttore è totalmente assente. La situazione è ancora più critica nella sezione femminile, dove è presente anche un bambino di 2 anni che da un anno e mezzo vive qui dentro senza possibilità di movimento e nessun altro della sua età con cui socializzare: infatti è visibilmente nervoso”. Una delegazione del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito ha visitato sabato 8 settembre ’18 la Casa Circondariale di Foggia: “una…
Sappe: «Per il carcere di Largo Magli qualcosa si sta muovendo Carcere di Taranto: dopo la rabbia dei poliziotti qualcosa si muove, mentre i detenuti continuano con i gesti estremi”. Così il Sappe,sindacato autonomo polizia penitenziaria, “Nella stessa giornata di ieri in cui, grazie al coraggio e alla professionalità dei poliziotti penitenziari di Taranto è stato evitato l’ennesimo suicidio di un detenuto- si legge in una nota del Sappe- abbiamo incontrato il Provveditore regionale, massimo responsabile delle carceri pugliesi per parlare sia della grave situazione lavorativa presente proprio nel penitenziario del capoluogo jonico. La convocazione del Provveditore dottor Cantone è…
Un detenuto magrebino ha cercato di evadere scavalcando il muro di cinta dei cortili di passeggio. E, cosa ancora più grave, per tentare l’impresa ha avuto la complicità di altri reclusi, che hanno cercato di ostacolare l’intervento dei poliziotti. I pochi agenti in servizio, però, sono riusciti a raggiungere e catturare il fuggitivo, che aveva già raggiunto la porta carraia del penitenziario. Il detenuto è stato posto sotto sorveglianza, ma ha dato in escandescenza, procurandosi ferite e lesioni sul corpo, oltre a generare caos nel reparto di detenzione in cui vengono ospitati i nuovi detenuti. Come accade da tempo, torna…
Lo ha ferito alla gola con una lametta quando gli ha vietato di recarsi alla messa domenica mattina. E’ stata un’altra giornata di tensioni all’interno del carcere della Dogaia. L’ennesima aggressione ai danni di un agente di polizia penitenziaria è avvenuto dopo che , il giorno precedente, si erano verificati alcuni scontri fra gruppi rivali all’interno della Dogaia. Secondo quanto riferito il sudamericano, detenuto nella sezione di media sicurezza per droga, particolarmente violento tanto da essere arrivato a Prato dopo aver girato diversi istituti penitenziari, ha aggredito la guardia quando si è sentito dire che non avrebbe potuto partecipare alla messa domenicale. Gli agenti avevano deciso di non…
Nascosti tra i vestiti e gli alimenti ogni settimana spediti dai familiari, consegnati da agenti infedeli e addirittura celati nei pannolini dei neonati. Sofisticati e sempre più piccoli, sette centimetri per due, sottocosto, recuperati sul web, occultati nelle suole delle scarpe modificate per l’occasione. A Napoli, a Torino, a Orvieto, ad Alessandria, a Roma, a Spoleto. E l’elenco potrebbe continuare. L’ultimo telefonino sequestrato nel carcere di Bellizzi, in Campania, spinge il sindacato autonomo della polizia penitenziaria a lanciare l’allarme su un «problema non più differibile», come certificano i dati del ministero della giustizia. Nel 2017 si contano 337 cellulari e…
Da alcuni mesi era cambiato il clima politico. A Ipocrilandia, avevano vinto le elezioni il partito della PANCIA e il movimento delle 7 MINCHIATELLE; avevano stracciato i partiti tradizionali a forza di dichiarazioni demagogiche infarcite di becero populismo: Noi faremo … Noi manderemo a casa la casta … Noi faremo andare in pensione a 55 anni … Noi vi garantiremo 700 euro al mese anche se non lavorate … Noi cacceremo tutti i negri in Africa a calci nel culo … Le aspettative del popolo erano tante. Il Commissario Ultimo, sempre più disilluso sul futuro delle carceri di Ipocrilandia e sul…
Un altro detenuto si suicida a Taranto. Purtroppo, qualche volta può anche accadere che, nonostante il coraggio, la dedizione e la professionalità della Polizia Penitenziaria, si arrivi tardi e l’intervento non sia sufficiente a rianimare chi, con un gesto di protesta estrema, ha deciso di volare via oltre le sbarre . E’ quello che è successo venerdì 17 agosto all’interno del carcere di Taranto, dove un detenuto quarantenne di origini tarantine, in attesa di giudizio per reati contro il patrimonio, verso le due del pomeriggio si è impiccato nella propria stanza, approfittando del fatto che gli altri ristretti erano fuori…
Negli scorsi anni chi scrive venne querelato da un famoso politico pugliese poiché polemizzò duramente con questa “abitudine” di visitare le carceri nel giorno di ferragosto. Tale iniziativa venne partorita molti anni fa dai radicali con il compianto Pannella con lo scopo di accendere, anche se per un giorno, i riflettori su una vergogna che è sotto gli occhi di tutti, ma che viene scientificamente ignorata da tutti. Queste cose non le dice il SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, ma importanti istituzi internazionali (come Amnesty) oppure europee come la Corte dei Diritti dell’Uomo che sistematicamente condanna lo stato italiano a…
L’8 gennaio 2013, la sezione II della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha emesso una sentenza (poi passata alla storia come Sentenza Torreggiani) che stigmatizzava il sistema penitenziario italiano. Con la sentenza in parola, che era già stata preceduta da un’altra analoga del 2009 in ordine al caso Sulemanovic (un detenuto del carcere romano di Rebibbia che aveva condiviso per quattro mesi una cella di 16,20 mq. con altri 5 detenuti), la CEDU ha condannato l’Italia per violazione dell’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (rubricato “proibizione della tortura”), che sancisce il divieto di pene e trattamenti disumani e…
Quando arriva la torrida afa estiva (l’Italia sta diventando un paese tropicale), anche i topi scappano dalle carceri, come fossero navi che affondano. Parecchi colleghi testimoniano che, da un po’ di tempo, tra la fauna autoctona dei penitenziari italiani non si vedono più i piccoli roditori. Evidentemente, anche i topi risentono dei malesseri del sovraffollamento e siccome – a differenza di noi e dei detenuti – possono farlo, abbandonano questi luoghi insalubri (anche per loro) per cercare altre sistemazioni meno disagiate. Insomma, sorci, zoccole e pantegane stanno abbandonando il vecchio barcone penitenziario che, oramai, è affondato per più della metà.…
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