TFR e TFS per Forze Armate e di Polizia: dopo quanto viene pagato?

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Per i dipendenti pubblici – Forze Armate, di Polizia e Vigili del Fuoco compresi – i tempi di pagamento della liquidazione sono piuttosto lunghi: di va da un minimo di 105 giorni ad un massimo di 27 mesi di attesa.

tempi di pagamento del TFR e del TFS dei dipendenti pubblici, Forze Armate e di Poliziacomprese, è spesso oggetto di discussione.
Il Decreto Salva Italia del 2011 – approvato dal Governo Monti per salvaguardare i conti del Paese – infatti ha allungato i tempi per il pagamentodel TFR (Trattamento di Fine Rapporto) e del TFS (Trattamento di Fine Servizio) spettante ai dipendenti pubblici.
Nel dettaglio, per i dipendenti pubblici si va da un minimo di 105 ad un massimo di 2 anni di attesa per il pagamento dei compensi corrisposti dall’amministrato a titolo di indennità di liquidazione o di buonuscita.
Quanto previsto dal Decreto Salva Italia in merito ai tempi di pagamento del TFR e TFS, però, potrebbe essere incostituzionale; nel mese di aprile, infatti, il Tribunale del Lavoro di Roma ha sollevato la questione di incostituzionalità sulla norma che ha allungato i termini di pagamento della liquidazione, rilevando una differenza di trattamento tra dipendenti pubblici e privati (che invece ricevono quanto gli spetta dopo un massimo di 45 giorni). Spetterà alla Consulta, quindi, stabilire se questa differenza di trattamento ha motivo di esistere oppure se è arrivato il momento di ridurre l’attesa per il saldo del TFR e TFS.
In attesa di capire quale sarà la decisione della Corte Costituzionale, vediamo oggi quanto tempo passa, dalla cessazione del servizio, prima che il personale impiegato nelle Forze Armate e di Polizia, nonché nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, riceva i compensi maturati nel corso degli anni.

TFR e TFS: quale differenza?

Prima di vedere dopo quanto tempo viene pagata la liquidazione, è bene chiarire la differenza che c’è tra il TFR e il TFS. Entrambi costituiscono l’insieme dei compensi che l’amministrato corrisponde a titolo di buonuscita all’atto di cessazione del rapporto con l’amministrazione di appartenenza; tuttavia, a seconda dell’anno di assunzione e della tipologia di contratto si può essere soggetti all’uno o all’altro regime.
Nel dettaglio, si parla di TFR per i lavoratori assunti a tempo determinato successivamente al 30 maggio 2000, o anche gli assunti con contratto a tempo indeterminato ma dopo il 1° gennaio 2001.
Rientrano nel regime del TFS, invece, coloro che hanno preso servizio, con contratto a tempo indeterminato, prima del 1° gennaio 2001.

Data di pagamento TFS e TFR

Fatta chiarezza sulla differenza che c’è tra TFS e TFR possiamo vedere qual è la data di pagamento prevista per i dipendenti pubblici, nonché per gli appartenenti alle Forze Armate e di Polizia.
Nel dettaglio, l’Inps procede al pagamento trascorsi 105 giorni12 mesi o 24 mesi, a seconda della situazione dell’amministrato. A questi periodi, poi, bisogna aggiungere una soglia di tollerabilità di 3 mesi: quindi, per la liquidazione c’è il rischio di dover attendere anche 27 mesi.

Quando il TFS o TFR arriva dopo 105 giorni?
Nel caso in cui la cessazione del servizio sia avvenuta per inabilità o per decesso, la liquidazione viene pagata entro il termine breve, ovvero 105 giorni.
In tal caso, infatti, l’amministrazione di appartenenza ha il dovere di inviare entro 15 giorni all’Inps – gestione ex Inpdap – la documentazione necessaria per far sì che quest’ultimo possa liquidare i compensi previsti al militare o – in caso di decesso di quest’ultimo – ai familiari superstiti.

Quando il TFR o TFS arriva dopo 12 mesi?

Devono attendere 12 mesi per ricevere la buonuscita, invece, coloro che hanno cessato servizio per:

  •  raggiungimento del limite d’età ordinamentale;
  •  cessazione del servizio per estinzione del rapporto di lavoro a tempo determinato qualora sia stato raggiunto il termine finale previsto dal contratto stesso (ossia cessazione per limiti di servizio);
  •  cessazione del servizio in seguito ad un pensionamento conseguito con l’anzianità contributiva massima ai fini pensionistici, se maturata entro il 31 dicembre 2011.

È bene precisare che prima del 2014 il termine previsto per il pagamento della buonuscita nei suddetti casi era di 6 mesi; è stata la Legge di Stabilità del 2014, infatti, a prolungarlo di ulteriori 6 mesi. In questi casi, quindi, l’Inps non può procedere al pagamento del TFS o TFR prima che siano trascorsi 12 mesi; dopodiché potrà pagare quanto dovuto entro il termine di 3 mesi. Quindi, prima che il personale delle Forze Armate e di Polizia riceva quanto gli spetta potrebbe dover attendere fino a 15 mesi.

Quando il TFR o TFS arriva dopo 24 mesi?

In alcuni casi gli appartenenti al comparto Difesa e Sicurezza devono attendere fino a 2 anni, più ulteriori 3 mesi, per ricevere la liquidazione. Nel dettaglio, ciò avviene in caso di:

  •  dimissioni volontarie, indipendentemente dal fatto che l’interessato abbia acquisito o no il diritto alla pensione;
  •  recesso da parte del datore di lavoro, ossia per licenziamento o destituzione dall’impiego.

Si applica quindi il termine ordinario di 24 mesi per tutti coloro che decidono di anticipare il pensionamento rispetto ai limiti ordinamentali di età o del raggiungimento dei requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia (qui una guida sulle pensioni delle Forze Armate). Quindi, per coloro che vanno in pensione con 57 anni e 7 mesi ed un’anzianità contributiva di 35 anni, o anche con anzianità contributiva di 40 anni e 7 mesi senza aver raggiunto il limite ordinamentale previsto per la qualifica o il grado rivestito.

Pagamento a rate del TFR o TFS
La liquidazione viene pagata in un unico importo annuale solamente nel caso in cui l’ammontare complessivo – lordo – sia pari o inferiore a 50.000€. Questo limite è stato abbassato dalla Legge di Bilancio del 2014, poiché prima ammontava a 90.000€.
Quindi per importi superiori ai 50.000€ la liquidazione viene pagata a rate; nel dettaglio, se il valore è compreso tra 50.000€ a 100.000€ questa viene pagata in due rate annuali (la prima di 50.000€, la seconda dell’importo residuo), se invece supera i 100.000€ il pagamento è dilazionato in tre rate(50.000€ nelle prime due, nella terza il saldo totale).

Fonte: forzeitaliane.it

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5 commenti

  1. Avatar

    Ma ti rendi conto? Questo non e’ un semplice ringraziamento, e’ un grazie di esistere! “POLIZIA PENITENZIARIA
    SAPPE Organo Ufficiale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria”

  2. Avatar

    Allora i conti non tornano , infatti al sottoscritto l’INPS di Latina la sta pagando in due rate la prima dopo 2 anni e la seconda al terzo anno, quindi ho il vostro articolo e falso oppure l’INPS di Latina non appartiene all’Italia .

  3. Avatar

    In tanti la penseranno come me, non è giusto quello deciso dalla legge, abbiamo dato è si sono preso mese per mese quello che ora i nostri, perché attendere tanto tempo.
    Essendo andarto in pensione con 56 anni ed 11 mesi di età e 36 anni ed 11 mesi contributivi…in quanto tempo dovrei prendere il TFS

  4. Avatar

    CIAO BUONGIORNO A TUTTI, E’ UNA COSA VERGOGNOSA, OLTRE AL DANNO ANKE LA BEFFA, SONO UN EX CARABINIERE CON 42 ANNI DI SERVIZIO COMPRESI 5 ANNI , E’ 58 ANNI DI ETA’, SONO IN PENSIONE DAL 1.4 2018, E NN RIESCO A CAPIRE PERCHE DOBBIAMO ASPETTARE ANCORA 24 MESI PIU’ 3 MESI DI TOLLERABILITA’ PER LA NOSTRA BUONUSCITA, E UNO SCHIFO, NON POSSIAMO ACCEDERE NE’ PRIMA E NE’ DOPO A UN MINIMO ANTICIPO .
    FRANCESCO

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