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Trapani, inaugurato un busto a Giuseppe Montalto

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L’ Istituto Comprensivo Giuseppe Montalto (intestato alla memoria dell’agente di Polizia Penitenziaria nell’estate del 2017) oggi si arricchisce anche di un busto raffigurante il nostro collega.
L’inaugurazione del busto alla presenza del Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, del Prefetto Darco Pellos, del Vescovo Mons. Pietro Maria Fragnelli, della vedova Liliana Riccobene e dei vertici della Casa Circondariale di Trapani, durante una cerimonia  fortemente voluta dal Dirigente Scolastico Maria Teresa Gentile, in data 30.11.2018.
Il mezzo busto è stato donato dall’artista Nadia Brucia già autrice della statua dell’agente collocata nel piazzale dell’Istituto Penitenziario trapanese.
L’Istituto Comprensivo comprende  sezioni di Scuola dell’Infanzia, Plessi di Scuola Primaria, e un Istituto di Scuola Secondaria di primo grado con sede a Marausa, (TP) presso il quale si trovano gli uffici amministrativi e la direzione. L’Istituto  accoglie in tutto una popolazione di circa 700 alunni.  Una scuola intitolata alla memoria del collega ucciso dalla Mafia e oggi un busto a ricordarne il sacrificio, credo che sia il massimo riconoscimento per ricordare e tramandare la figura di Giuseppe alle nuove generazioni, una iniziativa, come ha dichiarato la dirigente, che nasce dal desiderio di dare memoria e di custodire il ricordo di un alunno di questo Istituto.

 

Infatti quella era la scuola media frequentata da Giuseppe, in contrada Maràusa ad un tiro di schioppo da contrada Palma dove Giuseppe viveva e dove fu barbaramente ucciso il 23.12.1995. La cerimonia è stata impreziosita da canti tratti da frasi di Giovanni Falcone e dal balletto sulla canzone “I cento passi” con l’esibizione di giovanissimi studenti, dalla presenza di una folla  di suoi compaesani che hanno omaggiarne la memoria. Commoventi poi, come sempre, le parole della moglie Liliana a fine cerimonia. Un personale ringraziamento va fatto al dirigente scolastico e a tutto il corpo docente per il rispetto e la vicinanza vera al Corpo di Polizia Penitenziaria, che a mio parere meriterebbe un plauso direttamente dal Ministro della Giustizia per avere consegnato alle nuove generazioni che ne tramanderanno  il ricordo, la storia di un servitore dello Stato, di un poliziotto penitenziario ucciso dalla Mafia.

 

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