Tutti i Procuratori Generali contro la decisione di Basentini di ritirare la Polizia Penitenziaria dagli Uffici Giudiziari

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Francesco Basentini è riuscito a mettere d’accordo tutti (ma proprio tutti) i Procuratori Generali della Repubblica italiana contro di lui.
Lo scorso 8 gennaio, infatti, i 26 (ventisei) procuratori generali del Paese hanno firmato una lettera indirizzata al Ministro della Giustizia Bonafede, avente per oggetto “Polizia Penitenziaria” (peraltro inviata per conoscenza anche al Consiglio Superiore della Magistratura e al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione), con la quale si oppongono alla decisione del Capo Dap di ritirare il personale del Corpo dagli Uffici Giudiziari.
In realtà, Basentini si era già dovuto “rimangiare” il provvedimento di rientro del personale, disponendone una proroga fino al prossimo 31 maggio, a causa dell’intempestività dello stesso, firmato dall’oggi al domani e senza essere preannunciato o concordato con nessuno.

Infatti, a tal riguardo i procuratori generali scrivono che “ … la decisione è avvenuta senza una consultazione dei dirigenti degli uffici dove la Polizia Penitenziaria prestava servizio … addirittura senza che alcuna risposta fosse data alle note inviate da diverse Procure Generali e anche dalle Presidenze delle Corti d’Appello”. Peraltro, senza che “ … nessuna misura alternativa era stata predisposta e concordata con altri uffici del Ministero”.
Indubbiamente, una bella strapazzata per Basentini … senza neppure troppa diplomazia.
Ovviamente, i procuratori generali esordiscono manifestando “grave preoccupazione per la prospettata decisione di rimuovere dagli uffici giudiziari larga parte del personale che vi è al momento distaccato”.
E questo perché, a loro testimonianza “La Polizia Penitenziaria ha svolto in questi anni un importante ruolo di supporto delle attività giudiziarie … nel campo delle investigazioni … in collegamento con le altre forze di polizia … attraverso forme di aggregazione alle Procure della Repubblica”. E ancora “ … il supporto reso ai fini dell’esecuzione penale … nel quale ha potuto fornire un contributo essenziale per il buon funzionamento degli uffici”. Senza dimenticare, da ultimo “ … il servizio di vigilanza armata di alcuni palazzi di giustizia”.
Per questa ragione, i procuratori generali, non solo chiedono la revoca del provvedimento di Basentini, ma propongono di stabilizzare la presenza della Polizia Penitenziaria con forme stabili e non episodiche.
Ci volevano i procuratori generali per manifestare apprezzamento alla Polizia Penitenziaria che, invece, al Dap continua ad essere denigrata e mortificata da una dirigenza prepotente ed invidiosa, spesso incompetente, che, senza aver alcun titolo, gestisce e dispone di uomini e mezzi della quarta forza di polizia dello Stato.
E’ evidente come tutte le articolazioni del Corpo che, in un certo qual modo, sfuggono al “diretto controllo” dell’establishment dipartimentale siano indigeste alla nomenclatura.
E questo vale sia per l’interno (Nic, Gom …) che per l’esterno (Interforze, DIA, DNA, Interpol, Procure …)

lettera PG

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3 commenti

  1. Avatar

    Come detto nell’articolo ci sono i procuratori che ci apprezzano più della dirigenza…Detto questo detto tutto….

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    Finché a dirigere un corpo di polizia è gente al di fuori dello stesso, non potrà mai avere i dovuti apprezzamenti per la sua opera così importante. Se non lo hai vissuto, non potrai certo capirlo…

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