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Un Ministro vocalist dj

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Il Commissario Ultimo guardava in TV l’ultima intervista  rilasciata dal Ministro di Grazia e Giustizia Fofò Uomodipocafede sullo stato delle carceri di Ipocrilandia.
La situazione era diventata davvero insostenibile … le aggressioni dei detenuti nei confronti delle Regie Guardie Penitenziarie non si contavano più.
Al Dipartimento delle carceri si incazzavano quando dalla periferia comunicavano il cosiddetto Evento Critico e con una strana inflessione dialettale rispondevano al telefono: “Ahò e basta co ‘ste cazzo de aggressioni … ma che ‘o fate apposta? Nuie nun ce credimme …”
Da quando era cambiato il clima politico ad Ipocrilandia, i populisti del Partito della Pancia e del Movimento delle 7 Minchiatelle, pur essendo saliti al Governo facendo una serie di promesse difficilmente realizzabili, non avevano ancora  emanato un solo provvedimento per porre un argine alla dilagante violenza.
La politica giustizialista del Partito della Pancia e del Movimento 7 Minchiatelle continuava a riempire  le carceri del Paese, determinando un pauroso sovraffollamento.
Ma il popolo di Ipocrilandia era felice … tra qualche mese avrebbe incassato senza lavorare il reddito di residenza, promessa elettorale che aveva fatto vincere le elezioni.
“Ah, ecco dove ti avevo conosciuto!” –  esclamò il Commissario puntando il dito sul Ministro. Il Commissario era originario  dello stesso borgo marinaro ove era nato il Ministro; quest’ultimo era  fuggito via poco più che ventenne per abbracciare una carriera politica brillante, ma ritornava ogni estate per mangiare la pasta con le sarde di cui andava ghiotto.
“Eri il deejay della Discoteca Stardust … ora mi ricordo …” – e il Commissario chiuse gli occhi viaggiando nei suoi ricordi a ritroso fino a fermarsi ai primi anni 90.
Il giovane Fofò, scatenato vocalist della discoteca,  capello lungo stile Sandy Marton,  incitava tutti a ballare con frasi passate  alla storia, come: “Vieni stupefatto sotto la consolle” oppure  “Noi siam corrente elettrica … corrente molto forte … non stateci vicino … Pericolo Di Morte!!”
Già si vedeva che avrebbe avuto un futuro radioso. Con quelle frasi ricche di significato avrebbe potuto fare carriera come poeta … e invece era diventato Ministro.
L’intervista finiva con la solita promessa di costruire più carceri per far fronte al sovraffollamento, con il giuramento che mai e poi mai questo Governo avrebbe concesso indulti o amnistie per svuotare le carceri, anche se all’interno delle quali si consumavano tanti drammi.
Anche con questo Governo,  le Regie Guardie Penitenziarie avrebbero continuato ad essere malmenate ed oltraggiate dai detenuti.
Il Commissario si consolò pensando che mancavano solo un paio di anni alla pensione.

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